{"id":4365,"date":"2021-10-14T01:00:00","date_gmt":"2021-10-14T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4365"},"modified":"2021-10-18T08:02:21","modified_gmt":"2021-10-18T07:02:21","slug":"videogiochi-e-gaming-in-biblioteca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/14\/videogiochi-e-gaming-in-biblioteca\/","title":{"rendered":"Videogiochi e gaming in biblioteca"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cSe invece di stare davanti a quel telefonino\/tablet leggessi un bel libro\u2026\u201d, si tratta di un pensiero \u2013 o una esortazione &#8211; che ronza spesso nella testa dei genitori di adolescenti. Nell&#8217;immaginario comune, almeno quello di una certa et\u00e0, lettura e gioco, dimensione analogica e digitale, sono due universi ben distinti, spesso in contraddizione. E invece per i ragazzi non \u00e8 cos\u00ec: una realt\u00e0 che \u00e8 ben presente alla direttrice della Biblioteca Don Bosco di Laives, Luisella Raveane, che da questo autunno ha dotato la biblioteca di una apposita sezione con le tre famose consolle di gioco (Playstation, Xbox e Nintendo switch), numerosi videogiochi, due tablet e il moderno racconta storie FAB. \u00e8 un&#8217;apertura alle tecnologie che prender\u00e0 forma anche nel progetto \u201cBibliogames: gioca con noi\u201d, per stimolare, attraverso il gioco, la socialit\u00e0 e il fairplay. Mentre il l&#8217;iniziativa \u201cScopri Biblioweb\u201d guarda a un pubblico adulto e intende istruire all\u2019uso in autonomia della piattaforma provinciale Biblioweb per la ricerca bibliografica, riducendo il gap tecnologico che molti sentono rispetto al digitale. Ne abbiamo parlato con la direttrice.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Articolo_QuiBA_Videogiochi_gaming_in_biblioteca_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4457\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Articolo_QuiBA_Videogiochi_gaming_in_biblioteca_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Articolo_QuiBA_Videogiochi_gaming_in_biblioteca_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Articolo_QuiBA_Videogiochi_gaming_in_biblioteca_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Articolo_QuiBA_Videogiochi_gaming_in_biblioteca_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Articolo_QuiBA_Videogiochi_gaming_in_biblioteca_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa l&#8217;ha spinta a portare consolle e videogiochi in biblioteca?<\/strong><br>Si \u00e8 trattato di un processo molto naturale. I videogiochi non sono una novit\u00e0 per la biblioteca Don Bosco di Laives. Questo particolare materiale \u00e8 presente in biblioteca gi\u00e0 da diversi anni con una piccola sezione di videogiochi per personal computer. In fase di controllo del patrimonio abbiamo valutato questa sezione e deciso di implementarla e svilupparla attraverso uno specifico progetto, sostenuto dall\u2019Ufficio educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Provincia Autonoma di Bolzano.<br>Negli ultimi anni le risorse ed i mezzi informatici sono cambiati, le biblioteche offrono oramai da molto tempo tipologie di materiale differente dal libro (dai cd musicali ai dvd) e le risorse non sono pi\u00f9 solo cartacee e analogiche ma anche digital; nel frattempo anche in Italia, diverse biblioteche avviavano progetti di gaming.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In genere pensiamo ai ragazzi davanti a una consolle o al cellulare a giocare isolati per ore. Come vuole agire il progetto per ritrovare, anche nell&#8217;utilizzo del videogioco, una situazione di socializzazione?<\/strong><br>Le potenzialit\u00e0 educative ed aggregative del gioco sono note e alla base di numerosi studi e ricerche. Tramite il divertimento \u00e8 possibile esercitare il cervello, migliorare le competenze e far incontrare nuove persone in un ambiente sicuro e piacevole, senza dimenticare la valenza educativa del gioco: quando si gioca \u00e8 necessario apprendere delle regole e rispettarle, inventare strategie e imparare a perdere.<br>Il nostro intento \u00e8 quello di promuovere l\u2019utilizzo responsabile del videogioco attraverso momenti speciali di gaming e iniziative da svolgersi in biblioteca che passano anche attraverso tornei strutturati, gestiti dal personale di biblioteca e con materiale appositamente selezionato.<br>Ci saranno dei momenti specifici di gioco, di confronto e di sfida, sempre nel rispetto delle regole del gioco, dei compagni e delle attrezzature messe a disposizione.<br>Pensiamo a tornei dove i ragazzi e le ragazze si possano dare appuntamento, ritrovarsi, sfidarsi e poi commentare l\u2019esperienza.<br>Il gioco deve essere uno stimolo, uno svago, deve favorire la socializzazione e il confronto e non l\u2019alienazione o l\u2019isolamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa vi aspettate dal progetto? Avete gi\u00e0 riscontri?<\/strong><br>Speriamo di raggiungere un nuovo pubblico, entusiasmarlo e farlo tornare! E di far scoprire o riscoprire la biblioteca come luogo di socializzazione, di aggregazione e ovviamente di cultura. Un mondo dove poter vivere mille avventure, dove poter sognare, ma anche informarsi, approfondire e studiare attraverso libri, riviste, dvd, cd, opere d\u2019arte e anche videogiochi. Le iniziative di gaming ed i tornei sono invece la vera sfida sia per i partecipanti che per noi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come ha trovato, che sensazioni ha avuto rispetto al pubblico giovane della biblioteca dopo due stagioni di pandemia? E gli adulti\/anziani? Ci sono stati cambiamenti nel modo di fruire la biblioteca?<\/strong><br>La pandemia con le inevitabili chiusure delle biblioteche e le successive aperture con servizi ridotti ha ovviamente penalizzato le nostre attivit\u00e0 e devo dire che ci sono stati momenti difficili, sia per noi che per gli utenti. I primi a tornare in biblioteca sono stati gli adulti, ora, dopo il periodo estivo e con la ripresa delle scuole notiamo il ritorno dei pi\u00f9 giovani e gli accessi giornalieri stanno tornando alla normalit\u00e0.<br>E da quando \u00e8 nuovamente concesso il fermarsi in biblioteca (con green pass) sono tornati gli studenti e i frequentatori della sezione dei periodici, per la lettura dei giornali e delle riviste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe invece di stare davanti a quel telefonino\/tablet leggessi un bel libro\u2026\u201d, si tratta di un pensiero \u2013 o una esortazione &#8211; che ronza spesso nella testa dei genitori di adolescenti. Nell&#8217;immaginario comune, almeno quello di una certa et\u00e0, lettura e gioco, dimensione analogica e digitale, sono due universi ben distinti, spesso in contraddizione. 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