{"id":4591,"date":"2021-10-27T16:30:00","date_gmt":"2021-10-27T15:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4591"},"modified":"2021-10-28T07:10:11","modified_gmt":"2021-10-28T06:10:11","slug":"una-guida-per-non-perdersi-in-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/27\/una-guida-per-non-perdersi-in-rete\/","title":{"rendered":"Una guida per non perdersi in Rete"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La Rete pu\u00f2 essere un posto pericoloso; internet \u00e8 una jungla in cui \u00e8 facile perdersi, e trovare la via d\u2019uscita \u00e8 a volte difficile, soprattutto se non si hanno gli strumenti giusti per riuscire a gestire questo strumento. \u00c8 per tutelare bambini e ai giovani adolescenti da rischi, pericoli e insidie dello \u201cschermo blu\u201d, che il professor Pino Maiolo &#8211; fra le altre cose psicanalista e psicoterapeuta dell\u2019et\u00e0 evolutiva \u2013 ha ideato e lanciato il progetto \u201cSafe Internet sicuro. Adottiamoci!\u201d, rivolto ai ragazzi ed agli insegnanti delle ultime classi della scuola primaria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Realizzata in collaborazione con il centro \u201cIl Germoglio\u201d e \u201cLa strada \/ der Weg\u201d, l\u2019idea del professor Pino Maiolo riprende un\u2019iniziativa da lui lanciata qualche anno fa.<br>Gi\u00e0 nel lontano 2007, infatti, Il Germoglio aveva inaugurato un percorso di educazione digitale per le scuole, con l\u2019obiettivo di formare i docenti ed educare i ragazzi sui pericoli della rete e sul corretto uso degli strumenti digitali. La richiesta di creare un progetto pi\u00f9 ampio, con il coinvolgimento di tutta la comunit\u00e0 educante, nasce dal fatto che i bambini oggi entrano prematuramente in contatto con la rete attraverso i social e sono ancora pi\u00f9 esposti ai pericoli e alle insidie della rete. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Professor Maiolo, che differenza c\u2019\u00e8 rispetto al progetto nato nel 2007 e che cosa \u00e8 cambiato nel frattempo?<\/strong><br>L\u2019edizione attuale di \u201cSafe Internet sicuro. Adottiamoci!\u201d intende anticipare il progetto alle scuole primarie, perch\u00e9 ci si \u00e8 resi conto di quanto i bambini gi\u00e0 in et\u00e0 prescolare e scolare entrino in possesso dei dispositivi informatici dei propri genitori e abbiano accesso alla rete in maniera facile e immediata. Da qui l\u2019idea di intervenire nelle scuole sin da subito, dunque sin dalla tenera et\u00e0, e di accompagnare i bambini per tre anni in modo tale da monitorare il loro comportamento nei confronti dei social media.<br>L\u2019invito \u201cAdottiamoci!\u201d ha lo scopo di chiedere alle scuole primarie di mantenere un contatto per tre anni, per sviluppare tematiche di prevenzione in merito ai pericoli per bambini e adulti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi sono dunque gli attori coinvolti?<\/strong><br>\u00c8 tutta la comunit\u00e0 educante, scuola e famiglia, interessata ad adottare le conoscenze necessarie di autoprotezione per tutelare i minori e per accompagnarli in una crescita responsabile e consapevole con la rete e gli strumenti digitali. Non \u00e8 dunque un intervento spot di richiamo dell\u2019attenzione su un fenomeno urgente, ma si tratta di avviare un nuovo modo di educare che tenga conto delle nuove tecnologie e strumenti multimediali. Genitori e insegnanti uniti in un\u2019alleanza, lavorano insieme per il benessere dei minori, si sentono coinvolti nel costruire competenze e nuovi saperi in un arco temporale di crescita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 urgente intervenire con progetti di questo tipo?<\/strong><br>Lo strumento digitale modifica la percezione della realt\u00e0 e i nostri figli si ritrovano ad essere parallelamente fruitori e disturbatori, critici e odiatori, vittime e accusatori in uno spazio virtuale che avvertono e vivono come reale.<br>Come sappiamo le tecnologie e gli strumenti digitali rappresentano per tutti una grandissima opportunit\u00e0 per l\u2019acquisizione di informazioni e di conoscenze, ma al giorno d\u2019oggi \u00e8 doveroso tutelarsi anche da rischi, pericoli e insidie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la specificit\u00e0 del progetto?<\/strong><br>Sta nella sua articolazione durante il triennio, dalla terza alla quinta classe di scuola primaria. In questo arco temporale vengono presentati progetti laboratoriali per i bambini e con i bambini su temi specifici come i comportamenti in rete, il bullismo e il cyberbullismo. Alla fine del percorso i bambini, giunti ormai alla quinta classe, ricevono una sorta di patentino di educazione digitale e sono pronti per diventare loro stessi i formatori per i compagni pi\u00f9 piccoli. Il progetto comprende momenti informativi e laboratoriali anche per insegnanti e genitori, che in questa occasione possono ricevere utili consigli sull\u2019educazione digitale, sul riconoscimento di comportamenti disturbati in rete e sui segnali per intercettare fenomeni di bullismo e cyberbullismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi \u00e8 un progetto che coinvolge proprio tutti in maniera attiva\u2026<\/strong><br>S\u00ec. \u201cSafe Internet sicuro. Adottiamoci!\u201d \u00e8 un progetto che coinvolge tutta la comunit\u00e0 educante. Un proverbio africano narra che per far crescere un bambino ci vuole un villaggio, mentre Paulo Freire diceva che nessuno educa nessuno, e che nessuno si educa da solo se non con la mediazione del mondo. Insegnanti, genitori, fratelli e sorelle, vicini di casa, le famiglie: tutti sono chiamati a una responsabilit\u00e0 collettiva nei confronti di noi stessi e dei minori. Dobbiamo conoscere la rete con le sue opportunit\u00e0 e pericoli, ed essere di esempio per i giovani meno esperti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come fanno le scuole a prenotarsi e a partecipare al progetto?<\/strong><br>Le scuole possono rivolgersi al centro \u201cIl Germoglio\u201d, che avvier\u00e0 i contatti per spiegare il progetto nel dettaglio al personale docente. Il progetto che si sviluppa nel triennio \u00e8 gratuito per le scuole e prevede laboratori per ragazzi, conferenze per adulti e genitori, mostre, materiali informativi, ore di formazione.<br>\u00c8 un progetto di prevenzione del disagio, delle situazioni di violenza con l\u2019obiettivo di limitare, contenere e contrastare il bullismo inteso come azione di violenza tra pari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Francesca Morrone<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Rete pu\u00f2 essere un posto pericoloso; internet \u00e8 una jungla in cui \u00e8 facile perdersi, e trovare la via d\u2019uscita \u00e8 a volte difficile, soprattutto se non si hanno gli strumenti giusti per riuscire a gestire questo strumento. \u00c8 per tutelare bambini e ai giovani adolescenti da rischi, pericoli e insidie dello \u201cschermo blu\u201d, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4592,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-4591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4597,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4591\/revisions\/4597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}