{"id":4598,"date":"2021-10-28T04:25:00","date_gmt":"2021-10-28T03:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4598"},"modified":"2021-10-28T07:19:27","modified_gmt":"2021-10-28T06:19:27","slug":"quel-palazzo-municipale-a-firma-dellarchitetto-ettore-sottsass-senior","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/10\/28\/quel-palazzo-municipale-a-firma-dellarchitetto-ettore-sottsass-senior\/","title":{"rendered":"Quel palazzo municipale a firma dell&#8217;architetto Ettore Sottsass Senior"},"content":{"rendered":"\n<p>Fra i Portici della citt\u00e0 una struttura architettonica si differenzia dalle altre e non pu\u00f2 essere non notata. Si tratta di un blocco monumentale lapideo rivestito in marmo grigio: in questo palazzo ha sede la municipalit\u00e0 meranese. Si denota per l\u2019utilizzo dei materiali, le forme e gli stili ornamentali usati, volutamente diversi rispetto alle architetture adiacenti.<br>L\u2019 artefice di tale opera \u00e8 l\u2019architetto Ettore Sottsass Senior. Nativo di Nave San Rocco (Trento &#8211; 1892), frequent\u00f2 la Scuola di Architettura e l\u2019Accademia di belle Arti a Vienna sotto la guida dell\u2019 architetto Friedrich Ohmann.<br>Dopo la prima guerra mondiale torn\u00f2 in Italia, dove inizi\u00f2 a partecipare a diversi concorsi per la realizzazione di edifici pubblici. Il suo primo incarico di rilievo fu proprio la progettazione del nuovo Municipio di Merano. Siamo nel 1928, in piena epoca fascista, e si decide di dare una discontinuit\u00e0 simbolica, rispetto al centro storico meranese. La presenza di tale architettura doveva denotare tutta la forza del nuovo corso della storia, con una rottura netta col passato. Il tentativo tuttavia , effettuato da Sottsass \u00e8 quello di dialogare invece con esso.<br>Forte della sua formazione viennese, Sottsass cerc\u00f2 di mettere in contatto visivo la sua struttura con quella vicina del palazzo Principesco e degli altri edifici storici. Il risultato fu un edificio fortemente eclettico, con richiami al classicismo, allo storicismo ed alla modernit\u00e0. Non un edificio monumentale, come nell\u2019architettura piacentiniana del regime volute per Bolzano, ma un edificio in dialogo col passato.<br>Non manc\u00f2 per\u00f2 un tono retorico con la \u201ctorre civica\u201d, che caratterizzava all\u2019epoca tutti i municipi, le G.i.l. e le Case del Fascio. Sotto di essa vi \u00e8 tuttora scolpita la scritta \u201cAnno VII dell\u2019era fascista\u201d\u2026 Ma, se gli esterni della architettura municipale sono basati su una architettura puramente formale, diverso \u00e8 il discorso per quanto riguarda gli interni. Qui , Sottsass sfrutt\u00f2 al massimo le sue potenzialit\u00e0 creative, dando luogo a soluzioni architettoniche moderne ed ormai prossime al razionalismo, visibili in particolar modo per quanto riguarda gli spazi dei vani scala. In quegli stessi anni l\u2019architetto trentino realizz\u00f2 insieme a Willy Weyhenmeyer lo stabilimento balneare del Lido di Bolzano, uno dei capolavori riconosciuti dell\u2019architettura razionalista a livello europeo.<br>Trasferitosi a Torino nel 1929, Sottsass collabor\u00f2 attivamente con gli architetti razionalisti e nel 1931 fu fra i firmatari del Movimento Italiano per l\u2019architettura razionale. Anche nel caso di Sottsass, come per altri progettisti ed artisti, Merano fu la citt\u00e0 che diede il via ad una nuova maturazione creativa e concettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i Portici della citt\u00e0 una struttura architettonica si differenzia dalle altre e non pu\u00f2 essere non notata. Si tratta di un blocco monumentale lapideo rivestito in marmo grigio: in questo palazzo ha sede la municipalit\u00e0 meranese. 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