{"id":4725,"date":"2021-11-11T12:27:26","date_gmt":"2021-11-11T11:27:26","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4725"},"modified":"2021-11-11T12:27:26","modified_gmt":"2021-11-11T11:27:26","slug":"arte-collaborativa-e-attivismo-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/11\/11\/arte-collaborativa-e-attivismo-femminile\/","title":{"rendered":"Arte collaborativa e attivismo femminile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo scorso ottobre Nadia Groff, street artist trentina, ha realizzato un fantasioso e vivace murale in Viale Druso a Bolzano, portando un po\u2019 di colore nella trafficata strada del capoluogo altoatesino. L\u2019opera fa parte del progetto \u201cIl mondo \u00e8 donna\u201d, nato nel 2020 e sostenuto dal Centro per la Pace, l\u2019Ufficio Donna del Comune di Bolzano e il progetto Artemisia di COOLtour.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo dell\u2019iniziativa \u00e8 quello di esplorare ogni anno, per 6 anni consecutivi, un continente diverso. Il tutto attuato tramite conferenze ed eventi che trattano tematiche di genere e storie di donne che si sono battute per i diritti civili.<br>Quest\u2019anno il focus delle manifestazioni \u00e8 stato posto sull\u2019Africa e sulle storie, testimonianze e rappresentazioni di alcune delle numerose donne provenienti da tali luoghi e attive socialmente.<br>Per la realizzazione della sua opera Nadia ha deciso di partire proprio da una delle figure di tali incontri ovvero Agitu Ideo Gudeta, assistendo alla conferenza su questa coraggiosa e intraprendente donna.<br>Agitu, allevatrice etiope di capre, nel 2010 fu costretta a fuggire dal proprio paese per le minacce di arresto ricevute dal governo a causa della sua lotta contro il \u201cland grabbing\u201d, ovvero la sottrazione di terre agli agricoltori locali da parte delle multinazionali.<br>L\u2019allevatrice etiope aveva trovato rifugio in Italia, pi\u00f9 precisamente nella Valle dei Mocheni in Trentino, dove nel dicembre del 2020 \u00e8 tragicamente scomparsa vittima di femminicidio.<br>Nadia, artista molto legata al territorio cos\u00ec come Agitu, inizia il suo processo artistico assistendo alla conferenza sull\u2019attivista etiope e chiedendo ai partecipanti di condividere i propri pensieri ed emozioni rispetto all\u2019evento. Dai feedback l\u2019artista prende coscienza che le parole pi\u00f9 ricorrenti erano energia, partecipazione e dinamismo. Ecco quindi che Nadia comincia la progettazione dell\u2019opera con l\u2019obiettivo di trasmettere tramite forme e colori tali concetti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Articolo_QuiBZ_arte_attivismo_femminile_1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4726\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Articolo_QuiBZ_arte_attivismo_femminile_1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Articolo_QuiBZ_arte_attivismo_femminile_1-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Articolo_QuiBZ_arte_attivismo_femminile_1-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Articolo_QuiBZ_arte_attivismo_femminile_1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Articolo_QuiBZ_arte_attivismo_femminile_1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La street artist confessa inoltre che una frase molto toccante per lei e che l\u2019ha condizionata nella fase di realizzazione del murale, \u00e8 quella utilizzata spesso da Agitu per descriversi:\u201d Essere una nomade legata al territorio\u201d.<br>Tutti questi elementi sono ben visibili nell\u2019opera finale che rappresenta Agitu su un\u2019altalena, seguita da un fluire dinamico di figure e colori che riproducono il territorio a cui era molto legata, ovvero la Valle dei Mocheni, anche se non era il suo luogo natale.<br>Un altro particolare molto curioso e forte che emerge da una prima osservazione del murale \u00e8 la presenza del detto africano \u201cDove passi lascia una storia\u201d. Queste parole descrivono molto bene la preziosa testimonianza che l\u2019attivista etiope ha lasciato tramite la sua determinazione e le sue lotte. Storia che viene espressa in maniera molto diretta dai disegni di Nadia, che scorrono alle spalle di Agitu.<br>Ma trasmettere il grande impegno sociale di questa donna non era l\u2019unico scopo della giovane street artisti trentina. Nadia afferma infatti che un elemento fondamentale per la sua creazione era anche la volont\u00e0 di fare in modo che il murale fosse un\u2019opportunit\u00e0 per dare vita a un progetto collaborativo, in cui la comunit\u00e0 fosse interpellata concretamente.<br>Ecco infatti che durante le giornate di realizzazione si \u00e8 visto il coinvolgimento attivo delle ragazze del progetto Artemisia, arrivando cos\u00ec a un momento concreto di creazione di legami, reti e ponti tra le persone. Questa per\u00f2 non \u00e8 stata l\u2019unica occasione di scambio, perch\u00e9 cos\u00ec come afferma Nadia soddisfatta: \u201cSono felice di aver trovato una grandissima partecipazione tra passanti che ringraziavano o facevano complimenti. Alla fine lo scopo del murale \u00e8 anche strappare un sorriso a chi vede quell\u2019esplosione di colori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Autrice: Alessandra Pini COOLtour<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso ottobre Nadia Groff, street artist trentina, ha realizzato un fantasioso e vivace murale in Viale Druso a Bolzano, portando un po\u2019 di colore nella trafficata strada del capoluogo altoatesino. 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