{"id":4749,"date":"2021-11-11T12:26:21","date_gmt":"2021-11-11T11:26:21","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4749"},"modified":"2021-11-11T12:26:21","modified_gmt":"2021-11-11T11:26:21","slug":"reati-in-provincia-percezione-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/11\/11\/reati-in-provincia-percezione-e-realta\/","title":{"rendered":"Reati in provincia, percezione e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L&#8217;Alto Adige \u00e8 in fondo alle classifiche per numero di crimini e anche le ultime statistiche lo confermano: i reati sono in calo. Ma com&#8217;\u00e8 percepita la sicurezza nella nostra provincia? Ne abbiamo parlato con Raffaele Rivola, Comandante Provinciale dei Carabinieri. &#8220;Se confrontata con il resto d&#8217;Italia, quella altoatesina \u00e8 una situazione estremamente sana e invidiabile. In questo contesto, qualsiasi cosa accade viene percepita come una turbativa e provoca allarme sociale&#8221;, ci ha detto. Tra i temi affrontati nell&#8217;intervista ci sono anche i giovani, l&#8217;alcol e guida e le truffe online.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nello scorso numero abbiamo parlato dell&#8217;intenzione, da parte del comune di Egna, di dotare la polizia municipale di armi nel servizio notturno, nell&#8217;ottica della creazione di una polizia intercomunale.<br>Dopo aver dato la parola alla sindaca di Egna, Karin Jost e ai comandanti dei vigili di Laives e Bolzano, allarghiamo lo sguardo sulla situazione della criminalit\u00e0 in Bassa atesina e in Alto Adige.<br>Ne abbiamo parlato con Raffaele Rivola, Comandante Provinciale Carabinieri di Bolzano. Con ottanta stazioni a livello provinciale, i carabinieri hanno una presenza capillare e ramificata su tutto il territorio altoatesino, che permette loro di avere &#8220;il polso della situazione&#8221;.<br>Anche la Bassa non fa eccezione: il comando compagnia di Egna ha dieci stazioni alle dipendenze. &#8220;Procediamo per la stragrande maggioranza dei reati in Bassa atesina&#8221; &#8211; ci dice Rivola, che, romagnolo, ha assunto il comando provinciale dallo scorso settembre. Il Colonnello pu\u00f2 vantare una vasta esperienza: nel suo percorso professionale ha svolto numerosi incarichi di stato maggiore, investigativi e internazionali \u2013 ad esempio in Calabria si \u00e8 occupato di lotta alla \u2018ndrangheta, a Tropea e Taurianova. A Bolzano \u00e8 arrivato direttamente dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia negli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi, dove ha svolto dal gennaio 2018 l&#8217;incarico di Addetto Aggiunto per la Difesa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comandante, com&#8217;\u00e8 la situazione riguardo alla criminalit\u00e0 a Bolzano e in provincia? In particolare, sa darci indicazioni sulla criminalit\u00e0 nella Bassa atesina?<\/strong><br>Dall&#8217;andamento generale registriamo un calo sensibile dei reati: nel periodo da gennaio ad ottobre 2021 erano il 14% in meno rispetto agli stessi mesi del 2019 &#8211; il 2020 \u00e8 un&#8217;eccezione e non lo consideriamo a causa dei lockdown imposti dalla pandemia. Guardando ai dati relativi ai reati per cui procedono i Carabinieri nella Bassa Atesina, ed esaminando in particolare quelli che destano maggiore allarme sociale, come i furti, abbiamo un 76% in meno di furti nelle abitazioni, un 56% in meno di furti di automobili e un -38% dei furti con destrezza. Tra i casi particolari, le segnalo quello di un giovane rapinatore, che si \u00e8 &#8220;fatto notare&#8221; per numerosi reati tra Appiano e Caldaro, commessi a danno di minorenni, anche a bordo degli autobus. A proposito di giovani, c&#8217;\u00e8 un aspetto che ci preme.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono emersi aspetti particolari riguardo ai giovani?<\/strong><br>Si, registriamo episodi di delinquenza giovanile, in particolare nel capoluogo, ma anche a Laives, con cui c&#8217;\u00e8 contiguit\u00e0 territoriale e nei centri urbani, come Merano, Bressanone e, in misura minore, Brunico. Si tratta di reati a scapito dei coetanei &#8211; parliamo di minori e giovani dai 18 ai 24 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di che reati si tratta?<\/strong><br>Furti e rapine, anche con caratteristiche violente, con angherie e sopraffazione. Lo potremmo definire un bullismo portato all&#8217;estremo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che estrazione sociale hanno questi ragazzi?<\/strong><br>La provenienza sociale \u00e8 trasversale. Non si tratta solo di giovani provenienti da situazioni di disagio, indigenza o con un retroterra migratorio, ma anche di ragazzi di famiglie che definiremmo &#8220;normali&#8221;. Insomma, non parliamo di una situazione da banlieue francese e non abbiamo difficolt\u00e0 a identificarli. \u00c8 importante notare che, anche se questi episodi sono in calo nel 2021 rispetto al 2019, teniamo alta l&#8217;attenzione perch\u00e9 si tratta di un disagio sociale su cui intervenire, non con misure repressive, ma attraverso un lavoro di rete a stretto contatto con gli enti locali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rispetto al resto del paese, come valuta la situazione sulla criminalit\u00e0 in Alto Adige?<\/strong><br>Rispetto al resto d&#8217;Italia, parliamo di dati confortanti, e di una situazione estremamente sana ed invidiabile. Siamo in un contesto abituato a standard altissimi per efficienza e qualit\u00e0 e quindi qualsiasi cosa accade \u00e8 percepita come una turbativa e provoca allarme sociale. \u00e8 un po&#8217; come una parete bianca, su cui anche una macchiolina balza subito all&#8217;occhio. Il nostro compito \u00e8 comunque darci sempre da fare perch\u00e9 la situazione migliori ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il contesto quindi gioca un ruolo fondamentale anche nella percezione dei reati\u2026<\/strong><br>Certamente. A seconda del tipo di persona e della fascia d&#8217;et\u00e0 un furto con intrusione pu\u00f2 provocare un trauma significativo. Vale anche per i turisti: l&#8217;Alto Adige ha una reputazione altissima a livello di sicurezza \u2013 se il turista subisce il furto di una bicicletta elettrica o della macchina qui, durante le ferie, l&#8217;impatto \u00e8 molto pi\u00f9 traumatico rispetto allo stesso furto avvenuto a casa. In questo senso, la percezione del danno subito trascende il valore economico, perch\u00e9 tocca la fiducia del trovarsi in un luogo sicuro. Noi cerchiamo sempre di metterci nei panni della vittima e, soprattutto, abbiamo una grande responsabilit\u00e0 nel mantenere alta la reputazione dell&#8217;Alto Adige come luogo sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Avete registrato dei cambiamenti nel tipo di reato\/ denunce\/percezione della sicurezza con la situazione dovuta alla <strong>pandemia?<\/strong><br>Registriamo un aumento di truffe online, legate al fatto che con il lockdown molte persone si sono avvicinate agli acquisti sul web. Un altro ambito su cui focalizzare l&#8217;attenzione \u00e8 quello della violenza di genere e domestica \u2013 terreno delicato, su cui ci muoviamo in stretta collaborazione con gli operatori sociali e gli enti locali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Capitolo alcol, com&#8217;\u00e8 la situazione?<\/strong><br>Purtroppo abbiamo continue segnalazioni di persone colte alla guida in stato di ebbrezza, che, ricordo, pu\u00f2 avere anche pesanti conseguenze penali, oltre a mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e degli stessi automobilisti.<br>Da quello che vedono gli operatori sulla strada, le persone fermate non ne percepiscono assolutamente la gravit\u00e0. Una mancanza di consapevolezza che riscontriamo in maniera diffusa, tra cittadini di tutte le estrazioni sociali, e che desta preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Alto Adige \u00e8 in fondo alle classifiche per numero di crimini e anche le ultime statistiche lo confermano: i reati sono in calo. Ma com&#8217;\u00e8 percepita la sicurezza nella nostra provincia? Ne abbiamo parlato con Raffaele Rivola, Comandante Provinciale dei Carabinieri. &#8220;Se confrontata con il resto d&#8217;Italia, quella altoatesina \u00e8 una situazione estremamente sana e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4750,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4749"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4752,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4749\/revisions\/4752"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}