{"id":4758,"date":"2021-11-11T12:31:32","date_gmt":"2021-11-11T11:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4758"},"modified":"2021-11-11T12:31:32","modified_gmt":"2021-11-11T11:31:32","slug":"se-la-casa-e-un-diritto-devesserlo-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/11\/11\/se-la-casa-e-un-diritto-devesserlo-per-tutti\/","title":{"rendered":"Se la casa \u00e8 un diritto, dev\u2019esserlo per tutti"},"content":{"rendered":"\n<p>INSERZIONE PUBBLICITARIA<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo le ultime rilevazioni Astat, si stima che in Alto Adige il 56% degli alloggi non occupati siano vuoti (circa 15.000 abitazioni). Eppure sono numerose le persone che non hanno una casa, che faticano a trovarne una o che rischiano di perderla. Per questo motivo la Caritas ha deciso di mettere il tema dell\u2019abitare al centro della campagna \u201cLa povert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 vicina di quanto pensi\u201d, con il duplice obiettivo di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sui bisogni delle persone con problemi abitativi, e di raccogliere donazioni in vista del 14 novembre: Giornata Mondiale dei Poveri e domenica della Carit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo periodo dell\u2019anno, con l\u2019arrivo dei primi freddi vengono allestiti piccoli e grandi dormitori temporanei, che rimangano aperti generalmente fino alla primavera, per fornire protezione notturna a chi non ha un posto caldo dove andare. \u00c8 la cosiddetta \u201cemergenza freddo\u201d, ma di improvviso e imprevedibile ha ben poco: la realt\u00e0 di chi dorme per strada \u00e8 un fenomeno noto in Alto Adige, d\u2019estate come d\u2019inverno, e costituisce solo uno dei molti volti della povert\u00e0 abitativa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4762\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Da anni la Caritas chiede di uscire da questa logica emergenziale, promuovendo interventi pi\u00f9 strutturali, capaci di incidere sulle dinamiche economiche e sociali che generano e riproducono disuguaglianze. Ma questo impone di farsi carico di un problema pi\u00f9 ampio e sfaccettato.<br>Alle situazioni di persone senza dimora, andrebbero aggiunte quelle di chi non ha una casa perch\u00e9 vive in strutture residenziali temporanee come i richiedenti asilo, di chi vive in sistemazioni insicure e non garantite spesso teatro di violenza domestica, e anche chi vive in edifici non a norma, sovraffollati, non aderenti ai minimi standard abitativi.<br>\u201cSecondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (articolo 25), ogni persona ha diritto ad avere un alloggio adeguato. Ma per molti \u00e8 difficile trovare una sistemazione dignitosa o accessibile. La povert\u00e0 abitativa \u00e8 un fenomeno in aumento e ha un impatto maggiore sulle persone pi\u00f9 vulnerabili, con problemi di dipendenza, senza un lavoro, sui genitori single, gli anziani o le persone con disabilit\u00e0 o con un passato di migrazione. In assenza di una sistemazione adeguata, sono minacciati anche molti altri diritti umani, come il diritto alla salute e alla vita, il diritto alla partecipazione e il diritto alla famiglia\u201d, dice il direttore della Caritas Paolo Valente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AIUTO DELLA CARITAS<br>La Caritas lavora da tempo per contrastare povert\u00e0 ed esclusione, gestendo 11 strutture per senzatetto e senza dimora in grado di ospitare circa 600 persone all\u2019anno.<br>Ma solo un letto e un pasto caldo non sono sufficienti. Tutti hanno bisogno di un luogo da chiamare \u2018casa\u2019, che offra protezione e sicurezza, dove trovare spazio per gli oggetti personali e i ricordi, in cui poter vivere una vita dignitosa. Come racconta Danilo Tucconi, responsabile dell\u2019area \u201cAbitare\u201d della Caritas, per raggiungere questo scopo bisogna adottare un approccio \u201cHousing First\u201d in cui l\u2019abitazione \u00e8 il punto di partenza e non di arrivo. Puntando sulla capacit\u00e0 della persona di vivere nella propria casa come membro di una comunit\u00e0, vengono quindi attivati interventi per migliorarne le relazioni sociali, il livello di salute e benessere, l\u2019autonomia.<br>Con questo spirito \u00e8 stato lanciato il progetto \u201cDomus\u201d che comprende uno sportello di ricerca casa e lavoro e mette a disposizione di singoli e famiglie degli alloggi a Merano, Bressanone e Caldaro. \u201cIn queste abitazioni sviluppiamo progetti di \u2018training abitativo\u2019 con l\u2019obiettivo di reinserire gli ospiti nella societ\u00e0, rafforzando le competenze in vista di una vita autonoma\u201d spiega Tucconi.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo per\u00f2 anche dopo questi percorsi, trovare un alloggio non \u00e8 facile, e spesso i privati preferiscono lasciare vuoti i propri appartamenti piuttosto che affittarli a persone in apparenza problematiche o con un passato migratorio. Questo diventa un problema di difficile soluzione anche per le famiglie che faticano a trovare alloggi dalle dimensioni adeguate. \u201cCol passare del tempo, si rivolgono alla Caritas anche persone che non fanno parte del bacino di utenti gi\u00e0 assistiti &#8211; racconta Gertrud Rungaldier che si occupa del servizio di Accompagnamento abitativo della Caritas &#8211; Il nostro obiettivo \u00e8 quello di evitare che le persone sperimentino la condizione di senza tetto o che trovino rifugio solo in alloggi d\u2019emergenza\u201d. Con l\u2019accompagnamento abitativo la Caritas agisce come un mediatore per risolvere le controversie di vicinato, e come un punto di riferimento per i proprietari di casa e per i loro inquilini, seguendo le persone anche dopo la firma di un contratto di locazione. \u201cDal 2020 a oggi, abbiamo accompagnato con successo 10 famiglie e 55 persone singole nella ricerca di un alloggio e di una sistemazione\u201d conclude Rungaldier.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4760\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il disagio abitativo non ha a che fare solo con la mancanza di alloggi. In alcuni casi le persone vivono crisi finanziarie dovute alle conseguenze della pandemia o per motivi di salute o altro ancora. In queste situazioni diventa difficile pagare l\u2019affitto, visti i canoni elevati in Alto Adige, ma anche sostenere spese accessorie come le bollette. Di conseguenza molte persone ricevono provvedimenti di sfratto (200-300 ogni anno).<br>A testimonianza di ci\u00f2, i servizi di Consulenza per debitori e il Centro d\u2019ascolto della Caritas hanno visto aumentare i propri interventi di sostegno e aiuto, anche finanziario, svolgendo un importante ruolo di \u201cammortizzatori sociali\u201d. Tali consulenze inoltre fungono da \u201cantenne\u201d dei diversi bisogni del territorio, rilevando le diverse sfumature del disagio alloggiativo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer portare avanti tutto questo, naturalmente, abbiamo bisogno del sostegno della popolazione\u201d, dice il direttore della Caritas Paolo Valente, \u201csia in termini di fornitura di alloggi per le persone che vivono un disagio abitativo, sia attraverso donazioni per consentire ai nostri servizi di aiutare le persone in difficolt\u00e0, rendendo effettivo il diritto fondamentale alla \u2018casa\u2019. Ma abbiamo bisogno soprattutto di persone capaci di mettersi al servizio degli altri, contribuendo con la propria attenzione a prendersi cura di tutta la comunit\u00e0, a partire dai pi\u00f9 bisognosi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Caritas aiuta le persone in difficolt\u00e0 a trovare una casa. Aiutaci anche tu!<\/h2>\n\n\n\n<p>Con la causale \u201cCaritas\u201d \u00e8 possibile sostenere il lavoro della Caritas. Per far s\u00ec che il diritto all\u2019abitazione diventi una realt\u00e0 per tutti. In occasione della campagna \u201cLa povert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 vicina di quanto pensi\u201d, dedicata alle persone che vivono un disagio abitativo, aiutaci ad aiutare! Ogni piccola donazione \u00e8 preziosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conti correnti<\/strong><br>Raiffeisen Cassa Centrale, IBAN: IT42F0349311600000300200018<br>Cassa di Risparmio di Bolzano, IBAN: IT17X0604511601000000110801<br>Banca Popolare dell\u2019Alto Adige, IBAN: IT12R0585611601050571000032<br>Intesa Sanpaolo, IBAN: IT18B0306911619000006000065<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4763\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INSERZIONE PUBBLICITARIA Secondo le ultime rilevazioni Astat, si stima che in Alto Adige il 56% degli alloggi non occupati siano vuoti (circa 15.000 abitazioni). Eppure sono numerose le persone che non hanno una casa, che faticano a trovarne una o che rischiano di perderla. Per questo motivo la Caritas ha deciso di mettere il tema [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,2,5],"tags":[],"class_list":["post-4758","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita","category-bolzano-attualita","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4758"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4764,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4758\/revisions\/4764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}