{"id":4773,"date":"2021-11-25T02:15:00","date_gmt":"2021-11-25T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4773"},"modified":"2021-11-24T21:23:22","modified_gmt":"2021-11-24T20:23:22","slug":"gli-animali-selvatici-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/11\/25\/gli-animali-selvatici-a-bolzano\/","title":{"rendered":"Gli animali selvatici a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dopo gli uccelli, ecco la seconda tappa del nostro percorso alla scoperta degli animali selvatici a Bolzano. Con l\u2019aiuto del presidente di WWF Bolzano Roberto Maistri, descriviamo dunque gioie e dolori della fauna con la quale conviviamo nel capoluogo altoatesino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dialogo con il presidente del WWF Roberto Maistri parte da un concetto di fondo, tanto interessante quanto per nulla scontato, ovvero la differenza che esiste tra essere protezionisti e animalisti. Ebbene: ai protezionisti &#8211; ovvero ai volontari del WWF &#8211; interessa la biodiversit\u00e0 e la tutela degli habitat. Per loro quindi non \u00e8 importante la salvaguardia del singolo animale, bens\u00ec della specie ed \u00e8 proprio in questo che sta la grande differenza rispetto agli animalisti. Un esempio classico della contrapposizione tra protezionisti e animalisti sta nel rapporto che il WWF ha con le \u201cgattare\u201d, le signore che &#8211; anche a Bolzano &#8211; si prendono cura a loro modo dei gatti \u201crandagi\u201d. Per i protezionisti la sterilizzazione promossa da queste signore ad esempio \u00e8 un vero e proprio controsenso, che priva gli animali della loro caratteristica peculiare, avvicinandoli all\u2019uomo, l\u2019unico essere vivente che sceglie, spesso, di non procreare. Maistri ricorda infatti che nel mondo animale la specie sacrifica tranquillamente gli individui meno adatti, pur di perpetuarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA CITTA&#8217;: UN AMBIENTE DEGRATATO<\/strong><br>In citt\u00e0 a Bolzano si trovano solo gli animali selvatici che hanno la maggiore capacit\u00e0 di adattamento.<br>E anche nei piccoli parchi del capoluogo sono pochi gli animali che possiamo incontrare. Uno dei motivi di questa scarsa presenza sta nel fatto che anche ai bordi della citt\u00e0 il verde agricolo \u00e8 costituito quasi esclusivamente da meleti dove viene fatto un ampio uso di anticrittogamici e pesticidi. L\u2019ambiente naturale \u00e8 quindi relegato a piccole zone che si trovano lungo gli assi fluviali.<br>Per la presenza di animali selvatici un altro problema a Bolzano \u00e8 rappresentato dal fatto che le aree agricole sono quasi tutte recintate, impedendo il passaggio non solo agli umani ma anche a piccoli animali, come lepri e ad esempio i rospi, anfibi terricoli che vivono la gran parte dell\u2019anno nutrendosi di vermi e lumache. Negli ultimi decenni dal contesto urbano sono scomparse anche molte specie, soprattutto di uccelli, che invece avevano a lungo vissuto in citt\u00e0 grazie alla presenza di numerosi edifici dotati di orti e giardini, come ad esempio avveniva alle vecchie Semirurali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_8-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4781\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_8-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_8-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_8-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_8-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_8.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Una volpe in citt\u00e0 durante una nevicata, sotto a un lampione<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><br><strong>Partiamo dagli animali che siamo abituati a considerare pi\u00f9 \u201cvicini\u201d a noi. Com\u2019\u00e8 la situazione dei cani randagi e dei gatti a Bolzano e in Alto Adige?<\/strong><br>I cani randagi sono molto pochi, niente di paragonabile a quanto avviene in altre zone d\u2019Italia, dove il randagismo \u00e8 una vera piaga. I gatti ci sono, eccome. Dobbiamo ricordare che il gatto \u00e8 un animale per il quale l\u2019uomo ha operato un addomesticamento molto blando. Si \u00e8 trattato di una scelta: l\u2019uomo si \u00e8 avvicinato a questi animali in quanto grandi predatori dei topi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I<strong> topi ci sono anche a Bolzano? Non ne vediamo molti, in giro&#8230;<\/strong><br>S\u00ec, ci sono specie sia vecchie che nuove. Ci sono il topolino domestico, quello dei campi e le arvicole. Ma in citt\u00e0 e nei pressi di essa troviamo soprattutto la classica pantegana, che in realt\u00e0 si chiama rattus norvegicus. \u00c8 un \u201cinvasore\u201d proveniente dal nord, fino all\u2019800 non c\u2019era da noi. Si tratta di un ottimo nuotatore, vive nelle fogne e lungo i fiumi. L\u2019altro topo presente \u00e8 il ratto nero delle case, che \u00e8 presente da secoli. Per dire: \u00e8 quello che ha portato la peste e che troviamo nel racconto del Manzoni. Pur presente, il ratto nero \u00e8 stato quasi soppiantato dalla pantegana, molto pi\u00f9 aggressiva e pi\u00f9 grossa. Mentre la pantegana si muove a terra, in acqua e sotto terra, il ratto nero vive in soffitta ed \u00e8 anche in grado di camminare sui fili della luce. La pantegana a Bolzano la si pu\u00f2 intravvedere ad esempio nell\u2019Isarco, quando si passa sopra ai ponti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_7-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4780\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_7-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_7-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_7-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_7-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_7.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Uno scoiattolo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Poi ci sono i pippistrelli, che volano ma non sono uccelli.\u00a0<\/strong><br>S\u00ec, i chirotteri. Sono mammiferi insettivori che hanno sviluppato il volo. Sono degli animali incredibili, sono dotati di un sistema di geolocalizzazione, una sorta di radar, che consente loro di muoversi e cacciare nel buio pi\u00f9 assoluto. Hanno un sistema acrobatico di volo che permette cambi direzionali impossibili anche per gli uccelli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le persone tendono ad avere un po\u2019 paura di questi animali. Sono in qualche modo pericolosi?<\/strong><br>No, in nessun modo. Conducono una vita molto particolare e amano la citt\u00e0 a causa di uno dei motivi principali che conducono le specie animali al loro inurbamento. Oltre alla presenza del cibo &#8211; e alla tolleranza da parte dell\u2019uomo &#8211; per i pippistrelli fondamentale \u00e8 la presenza di luoghi dove riprodursi. Cercano vecchi manufatti ma non solo, anche sottotetti. Devono essere, soprattutto, luoghi in qualche modo riscaldati. \u00e8 infatti pi\u00f9 facile svernare dentro il tetto di un condominio che tra le rocce dei porfidi in Val d\u2019Adige. Ricercano una condizione climatica sopra lo zero, in pratica. Certo vivere accanto all\u2019uomo in un ambiente inquinato e fortemente degradato non \u00e8 facile. E infatti ne pagano le conseguenze, attraverso una maggiore mortalit\u00e0 e una minore aspettativa di vita. Com\u2019\u00e8 anche per noi umani, d\u2019altronde.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4775\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Un riccio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Passiamo alle faine, ai ghiri e ai ricci.<\/strong><br>La faina ha una adattabilit\u00e0 incredibile, per questo \u00e8 entrata in citt\u00e0. \u00e8 un mustelide nato come predatore classico di piccoli uccelli e roditori. In citt\u00e0 si trova benissimo dato che l\u2019uomo butta via una quantit\u00e0 incredibile di prodotti commestibili per lui, figurarsi per una faina. Le faine si divino il territorio in citt\u00e0. Ognuna marca una zona e la difende dalle altre faine. Le faine fanno festa anche quando trovano il cibo che le gattare mettono a disposizione dei gatti randagi. Si \u00e8 addirittura scoperto che, oggi, il successo riproduttivo della faina \u00e8 superiore in citt\u00e0 rispetto a fuori. Il ghiro \u00e8 un altro roditore super adattabile. L\u2019unica sua pecca \u00e8 che ha bisogno di una cavit\u00e0. A lui piacciono molto i sottotetti e se si infilano l\u00ec poi disturbano facendo un sacco di rumore, soprattutto di notte. Anche loro sono molto eclettici nell\u2019alimentazione, ma tendono a stare ai margini della citt\u00e0. I ricci poi sono una vera e propria opera d\u2019arte. Vivono tranquillamente in citt\u00e0 e anche loro apprezzano il latte e i croccantini nelle ciotole dei gatti. Trovano le loro nicchie per nidificare e vivono benissimo. E quando attraversano le strade spesso non si appallottolano neanche pi\u00f9: corrono!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4776\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/SDC2_QuiBZ_Animali_Bolzano_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Un rospo in mezzo al muschio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Cinghiali. A Roma entrano anche in citt\u00e0. E a Bolzano?\u00a0<\/strong><br>Da noi no. Ancora ai tempi di Durnwalder si decise che il cinghiale non fa parte della fauna locale e allora il ritorno di questo animale viene impedito alla radice. Appena li vedono li&#8230; ammazzano. Ma non penso che baster\u00e0, se consideriamo quello che sta avvenendo in altre regioni. Hanno un tasso riproduttivo e una mobilit\u00e0 talmente alti, che bloccarli \u00e8 quasi impossibile, quando prolificano.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Volpi, scoiattoli e serpenti.\u00a0<\/strong><br>Le volpi in citt\u00e0 sono state osservate pi\u00f9 volte, specie nella zona di san Maurizio. \u00e8 un altro animale molto adattabile e, naturalmente, opportunista, come ben sappiamo. Gli scoiattoli a Bolzano non ci sono, mentre a Merano si possono tranquillamente incontrare anche in citt\u00e0. Hanno bisogno infatti di alberi ad alto fusto e una alberatura stradale molto pi\u00f9 folta, per saltare da un albero all\u2019altro. I serpenti invece sono molto rari. In giro si possono intravvedere solo qualche biscia e qualche biacco.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli uccelli, ecco la seconda tappa del nostro percorso alla scoperta degli animali selvatici a Bolzano. Con l\u2019aiuto del presidente di WWF Bolzano Roberto Maistri, descriviamo dunque gioie e dolori della fauna con la quale conviviamo nel capoluogo altoatesino. 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