{"id":4817,"date":"2021-11-25T02:22:00","date_gmt":"2021-11-25T01:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4817"},"modified":"2021-11-24T22:00:45","modified_gmt":"2021-11-24T21:00:45","slug":"e-arrivato-il-letargo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/11\/25\/e-arrivato-il-letargo\/","title":{"rendered":"E&#8217; arrivato il letargo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Mi sono affezionata all\u2019inverno perch\u00e9 sento che \u00e8 vero, non come l\u2019estate che vola via e sembra cos\u00ec divertente e allegra ma non lo \u00e8, perch\u00e9 il sole \u00e8 sempre di corsa e lascia tutti con l\u2019amaro in bocca. L\u2019inverno non pretende di confortare, ma in fin dei conti sento che \u00e8 consolante, perch\u00e9 una si raggomitola su se stessa e si protegge e osserva e riflette, e credo che soltanto in questa stagione si possa pensare per davvero.\u00a0<br>Marcela Serrano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Capisco che per qualcuno l\u2019inverno sia lungo e paia non finire mai; che debba resistere fino a febbraio e poi tutto torner\u00e0 alla \u201cnormalit\u00e0\u201d. Cos\u00ec come i semi, che ho raccolto qualche giorno fa, che ho messo ad asciugare sui canovacci da cucina e che gi\u00e0 attendono i tepori cosmici per germinare.&nbsp; Ma io adoro anche l\u2019inverno: la neve con la sua smisurata poesia; la neve senza pioggia o pioggia mista a neve, che vorrei imbiancasse sempre le pianure &#8211; e il mio cortile immaginario &#8211; e non si concedesse solo alle alture. Gli inverni sono sempre pi\u00f9 miti e purtroppo uno come quello del 1985 non torner\u00e0 pi\u00f9 a farci visita. Ricordo la neve alta oltre mezzo metro in citt\u00e0, i viali alberati e le auto parcheggiate completamente sommersi, i bambini felici trainati sulle slitte o quelli che giocavano a battaglie di neve, le scuole chiuse e il silenzio ovattato che \u00e8 proprio della neve e che tutti conosciamo, i bianchi cumuli rimasti per mesi ai bordi delle strade. Per questo motivo ogni volta, nelle notti potenzialmente nevose, attendo elettrizzato davanti alla finestra il cadere lento delle prime virghe che andranno lemme lemme ad imbiancare il paesaggio attorno a me e persino i ciclamini che ho sui davanzali esterni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il BalconORTO, invece, \u00e8 in pausa: durante le ultime settimane ho rimosso tutte le piante annuali come pomodori, peperoni, zucchine ed erbe aromatiche ormai spoglie e giunte a fine ciclo produttivo e che, a queste latitudini, non riusciranno a svernare; in un angolo riparato sopravvivr\u00e0 solamente il cavolo nero toscano e la cipolla egiziana ligure, che impiego spesso in cucina per preparare i minestroni e la farinata di ceci. Con dei nastrini colorati avevo marcato i rametti secchi ed i succhioni del melograno e dell\u2019albicocco nano che ho poi potato, irrorando sui tagli e sull\u2019intera pianta tramite uno spruzzino zeolite disciolta in acqua per aiutare la pianta a cicatrizzare le ferite e per apportare potassio; anche il tessuto non tessuto (TNT) \u00e8 pronto per avvolgere le piante e per riparlarle prima delle gelate invernali. Gli altri vasi resteranno parcheggiati sul lato interno del balcone dove c\u2019\u00e8 qualche grado celsius in pi\u00f9 rispetto al parapetto, per permettere il mantenimento vitale alle zampe degli asparagi e alla scorzobianca che resteranno interrate: anche qui un paio di giri di tessuto non tessuto intorno al vaso potrebbero aumentare le possibilit\u00e0 di sopravvivenza alle nostre piante. Sconsiglio eventuali pacciamature a base di paglia sopra il terriccio dei vasi, luoghi preferiti di svernamento di acari e cimici asiatiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sono affezionata all\u2019inverno perch\u00e9 sento che \u00e8 vero, non come l\u2019estate che vola via e sembra cos\u00ec divertente e allegra ma non lo \u00e8, perch\u00e9 il sole \u00e8 sempre di corsa e lascia tutti con l\u2019amaro in bocca. 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