{"id":4834,"date":"2021-11-25T02:00:00","date_gmt":"2021-11-25T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=4834"},"modified":"2021-11-24T22:24:54","modified_gmt":"2021-11-24T21:24:54","slug":"ce-sempre-un-sorriso-da-strappare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/11\/25\/ce-sempre-un-sorriso-da-strappare\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 sempre un sorriso da strappare"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QuiIntervista a Davide Morlacchi, bolzanino, ha origine perugine, austriache e venete. Ha studiato all&#8217;istituto d&#8217;arte di Trento. Con il nome di &#8220;von Morlacchi&#8221; \u00e8 un personaggio noto e seguito sui social. Con sguardo acuto, e senza nascondere le sue fragilit\u00e0, Morlacchi osserva le piccole grandi cose che ogni giorno gli accadono nella vita bolzanina, e le racconta su Facebook in post esilaranti, talvolta spietati, sempre velati di una amara ironia. Protagonista delle sue storie anche l&#8217;immancabile nonna materna Bertilla, veneta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cosa che mi piace di pi\u00f9 di me.<\/strong><br>Riuscire a ironizzare anche in momenti difficili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La volta che sono stato pi\u00f9 felice<\/strong>.<br>La prima volta che la Marta mi ha baciato in piazza Walther.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La volta che sono stato pi\u00f9 infelice.<\/strong><br>Quando sono stato seduto accanto a mio nonno fino all&#8217;ultimo istante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La persona che ammiro di pi\u00f9.<\/strong><br>Mio padre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;ultima volta che ho perso la calma.<\/strong><br>Oggi, per futili motivi, a volte prevale il nervosismo sulla razionalit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;ultima volta che ho pianto.<\/strong><br>Un giorno s\u00ec e uno no, sono fatto cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il luogo dove vorrei vivere<\/strong>.<br>La Sicilia, per poter vedere il mare e le onde ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il colore che preferisco.<\/strong><br>Il verde.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il fiore che amo.<\/strong><br>I tulipani, da sempre.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio piatto preferito.<\/strong><br>Gli gnocchi col rag\u00f9 di mia madre vincono su tutto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio musicista preferito.<\/strong><br>Gli Smashing Pumpkins.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non sopporto&#8230;<\/strong><br>Le persone saccenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mia paura maggiore.<\/strong><br>La morte dei miei cani; non si \u00e8 mai pronti, non saprei come affrontarla a mente lucida.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il giocattolo che ho amato di pi\u00f9.<\/strong><br>I Transformers, ne possedevo ben due.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La disgrazia pi\u00f9 grande.<\/strong><br>Per alcuni versi la sindrome di Tourette, ma \u00e8 una fedele compagna al contempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;oggetto a cui sono pi\u00f9 legato.<\/strong><br>La scatola con la collezione di cartoline ricevute in quarant\u2019anni da ogni dove.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio primo ricordo.<\/strong><br>L&#8217;Opa Sergio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio pi\u00f9 grande rimorso.<\/strong><br>Aver lasciato andare via l&#8217;unica donna che abbia mai amato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per un giorno vorrei essere\u2026<\/strong><br>Una persona qualunque, possibilmente in un momento felice, senza pensieri e paure infondate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se fossi un animale, sarei\u2026<\/strong><br>Un cinghiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mi sono sentito orgoglioso di me stesso quando&#8230;<\/strong><br>Mi sento orgoglioso quando scrivo qualcosa di carino e strappo un sorriso alle persone, ridere fa bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QuiIntervista a Davide Morlacchi, bolzanino, ha origine perugine, austriache e venete. 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