{"id":5045,"date":"2022-01-13T02:00:00","date_gmt":"2022-01-13T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5045"},"modified":"2022-01-12T15:51:33","modified_gmt":"2022-01-12T14:51:33","slug":"ora-misure-concrete-per-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/01\/13\/ora-misure-concrete-per-i-giovani\/","title":{"rendered":"Ora misure concrete per i giovani"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Come nel resto d\u2019Italia, anche in Alto Adige gli studenti e le studentesse di ogni ordine e grado hanno concluso il 2021 con la scuola in presenza. Tra gioie e dolori, abbiamo analizzato quest\u2019ultimo periodo con Daniela H\u00f6ller, Garante per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza della Provincia di Bolzano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dottoressa H\u00f6ller, l\u2019anno scolastico \u00e8 iniziato con quattro mesi di scuola in presenza, un dato positivo\u2026 ma com\u2019\u00e8 stato percepito questo periodo da studenti e famiglie?<\/strong><br>Bisogna innanzi tutto ricordarsi del ruolo centrale che la scuola ha sul percorso formativo e di crescita di ogni singolo studente: il valore del \u2018gruppo\u2019 \u00e8 importante per tutti, specie per i bambini, e gli sviluppi che si porta con s\u00e9 non sono attuabili con le scuole chiuse.<br>La scuola in presenza ha garantito un costante confronto con gli studenti, ma \u00e8 sempre stata accompagnata da sentimenti di incertezza e insicurezza dettati dalla possibilit\u00e0 di un ritorno in DaD completo o parziale, dovuto da casi di positivit\u00e0 in classe. In questo nuovo anno bisogna ricordarsi che la scuola in presenza \u00e8 una risorsa per tutti, permette anche di prevenire e monitorare situazioni famigliare complesse conseguenti alla situazione pandemica<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si parla spesso, ma non abbastanza, di abbandono scolastico e salute mentale, cosa si pu\u00f2 fare nel piccolo per migliorare questi fenomeni?<\/strong><br>Temo che siano sempre di pi\u00f9 gli adolescenti che si ritirano socialmente. Sono numerosi anche gli studenti affetti da stress e ansia da prestazione, anche nel nostro ufficio giungono lamentele riguardanti la pressione dovuta da verifiche e interrogazioni a scuola.<br>All\u2019inizio della pandemia, nel 2020, abbiamo fatto un progetto con i bambini chiedendo loro come stavano; i risultati mostrano quanta voglia di ritornare ad aggregarsi e voglia di fare avevano. Questo per dire che manca spesso un dialogo aperto con i bambini e gli adolescenti, bisogna parlare con loro e chiedere a loro quali siano i problemi che pi\u00f9 sentono vicini. Per il resto \u00e8 compito di tutti noi garantire una formazione e un\u2019istruzione completa e in presenza, e per far ci\u00f2 serve responsabilit\u00e0 da parte degli adulti. Serve anche rispettare le misure di prevenzione da Covid-19 dando cos\u00ec anche l\u2019esempio ai pi\u00f9 piccoli. E &#8211; naturalmente &#8211; serve mantenere aperta la scuola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Propositi per questo nuovo anno in tema infanzia e adolescenza?<\/strong><br>L\u2019Unione Europea ha voluto dedicare il 2022 alla giovent\u00f9, questo \u00e8 sicuramente un dato positivo, ma bisogna stare attenti: queste iniziative vanno bene, ma non devono rimanere cose astratte e, anzi, devono trovare in fretta un\u2019applicazione concreta. La chiave dev\u2019essere la parola \u2018partecipazione\u2019, i progetti che si portano avanti devono essere coinvolgenti e interessanti per i giovani e, perch\u00e9 no, magari devono partire proprio da loro. Esistono delle leggi provinciali che sanciscono tutto questo e sono applicabili anche nel piccolo, ad esempio a livello comunale. La partecipazione dei giovani non \u00e8 una scelta, \u00e8 una risorsa che dev\u2019essere applicata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Andrea Dalla Serra<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come nel resto d\u2019Italia, anche in Alto Adige gli studenti e le studentesse di ogni ordine e grado hanno concluso il 2021 con la scuola in presenza. Tra gioie e dolori, abbiamo analizzato quest\u2019ultimo periodo con Daniela H\u00f6ller, Garante per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza della Provincia di Bolzano. 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