{"id":5080,"date":"2022-01-13T02:00:00","date_gmt":"2022-01-13T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5080"},"modified":"2022-01-12T16:40:15","modified_gmt":"2022-01-12T15:40:15","slug":"un-territorio-a-piu-velocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/01\/13\/un-territorio-a-piu-velocita\/","title":{"rendered":"Un territorio a pi\u00f9 velocit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Anche quest\u2019anno vi offriamo il nostro sguardo retrospettivo sugli ultimi 12 mesi, vissuti attraverso le notizie pi\u00f9 importanti rilanciate dai media e che hanno calamitato in un modo o nell\u2019altro la nostra attenzione. In questo caso il nostro interlocutore \u00e8 Luca Barbieri, un giornalista di origini venete esperto di innovazione, che da 10 anni ha scelto di risiedere nella nostra terra e ci aiuta a leggere il nostro mondo anche un po\u2019\u2026 \u201cda fuori\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 2021 in realt\u00e0 aveva preso il via con la tragica vicenda che vide protagonista la famiglia Neumair Perselli.<\/strong><br>Gi\u00e0. Negli ultimi giorni per\u00f2 mi hanno colpito le dichiarazioni da parte della famiglia che dice di essere stata \u201ccurata\u201d dall\u2019affetto della citt\u00e0. Devo dire che rispetto ad altri contesti, a livello altoatesino c\u2019\u00e8 stato un miglior rispetto della privacy e il senso di comunit\u00e0 \u00e8 emerso.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 2021 la realt\u00e0 altoatesina come ha reagito al secondo anno di pandemia?<\/strong><br>Si \u00e8 evidenziata una frattura all\u2019interno della societ\u00e0 che prima era rimasta sotto traccia. Ai vertici della Provincia ci sono figure dell\u2019ambito scientifico e politico che sono ancora sotto shock; si erano illuse che l\u2019Alto Adige fosse molto pi\u00f9 \u201cmoderno\u201d di quanto invece \u00e8 stato appurato. Anche a chi viene da fuori risulta evidente che quello altoatesino \u00e8 un territorio a due velocit\u00e0: c\u2019\u00e8 infatti una parte della popolazione che ha solide tradizioni e ottimi principi, ma vive in una sorta di \u201cpensiero magico\u201d. Faticano molto, queste persone, a credere nell\u2019oggettivit\u00e0 della scienza e al valore del metodo scientifico in particolare. Hanno creato scorciatoie che le portano a decisioni che in realt\u00e0 non hanno nessun fondamento, ma sono ancorate ad un immaginario identitario. Occorrer\u00e0 valutare attentamente gli effetti che questo meccanismo produrr\u00e0 in futuro sulla societ\u00e0 altoatesina. La ritrosia rispetto alla vaccinazione penso lascer\u00e0 il segno nelle famiglie, nei contesti sociali e anche nei luoghi turistici che hanno maggiormente sofferto. Negli ultimi mesi l\u2019immagine tradizionale di un Alto Adige perfetto e super organizzato ha dovuto fare i conti con una certa dose di indisciplina rispetto alle norme stabilite man mano. La comunicazione verso l\u2019esterno deve quindi ora fare i conti con questa novit\u00e0 e il contraccolpo sta portando comunque anche gli altoatesini a rielaborare l\u2019immagine che hanno di loro stessi. La cosa andr\u00e0 metabolizzata anche a livello politico e non solo in una prospettiva a breve termine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la societ\u00e0 e la politica altoatesina in realt\u00e0 \u00e8 risultato drammatico soprattutto il muro che si \u00e8 alzato rispetto ad Austria e Germania. Il Tirolo del Nord e l\u2019Austria hanno spesso agito in direzione ostinata e contraria, mentre da parte della Germania c\u2019\u00e8 stato quasi un blocco completo del turismo. Sono cambiamenti epocali, che hanno ripercussioni importantissime specie su alcune zone del nostro territorio come la Venosta, il Burgraviato e la Passiria.\u00a0<\/strong><br>E&#8217; vero, ma devo dire che l\u2019Alto Adige ha passato praticamente indenne la crisi del 2008 e anche durante la prima parte della pandemia tutto sommato ha retto. Se il Covid 19 non durer\u00e0 ancora tantissimo secondo me la provincia di Bolzano dal punto di vista economico ce la far\u00e0 a superare l\u2019emergenza. Un\u2019altra questione, come dicevo, \u00e8 quella culturale e d\u2019immagine. L\u00ec sar\u00e0 pi\u00f9 difficile venirne fuori. In ogni caso la Provincia nel 2021 ha cambiato di molto il suo atteggiamento nei confronti del governo italiano, anche perch\u00e9 con Draghi ci sono stati molti meno margini di manovra per differenziazioni territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un altro tema importante del 2021 \u00e8 stato quello dello sviluppo turistico in montagna e della sua sostenibilit\u00e0 ambientale\u2026<\/strong><br>La pandemia ha senz\u2019altro riportato in primo piano il tema della sostenibilit\u00e0 e del ritorno alla natura. Fermando le attivit\u00e0 umane la natura ha cercato subito di riprendere il suo spazio, lo abbiamo visto tutti, anche nelle citt\u00e0. Cos\u00ec abbiamo potuto appurare qual \u00e8 la misura del nostro impatto. Per quanto riguarda la montagna \u00e8 importante che la gente ci viva e che quindi se ne prenda cura. In Alto Adige il fatto che una parte della produzione industriale sia nelle valli, senz\u2019altro aiuta. Quello che succede nelle province vicine ne \u00e8 la controprova. Personalmente sono un escursionista amante della natura selvaggia e non amo la montagna luna park e iperservita. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che ci sono dei comprensori vocati ad una specifica attivit\u00e0 turistica che devono essere dotati di impianti moderni in grado di garantire una serie di servizi, pur in equilibrio con la natura. Molto pi\u00f9 pericoloso \u00e8 ampliare troppo e spargere tanti microimpianti in giro per il territorio. In ogni caso oggi gli sportivi della montagna sono sempre pi\u00f9 propensi a fare esperienze al di fuori degli impianti: lo sci alpinismo dovr\u00e0 avere pi\u00f9 spazi, in futuro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci vorrebbe un assessorato provinciale alla transizione ecologica\u2026<\/strong><br>S\u00ec. Di fatto c\u2019\u00e8 ed \u00e8 l\u2019assessore ai trasporti dove sono stati fatti molti investimenti. Il trasporto pubblico in provincia \u00e8 di serie A+++ rispetto ad altri territori limitrofi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>S\u00ec, ma la cosa vale solo in parte per la citt\u00e0 di Bolzano\u2026 A proposito: la sfida della mobilit\u00e0 nel capoluogo sembra essere sempre pi\u00f9 una \u201cmission impossible\u201d.<\/strong><br>Da questo punto di vista la provincia ha tre distinte dimensioni: Bolzano, il resto del territorio e la A22. L\u2019autostrada, soprattutto a nord di Bolzano, \u00e8 davvero un terno al lotto. Le aziende sanno che al 90% non possono rispettare un impegno, se questo \u00e8 legato ad uno spostamento in autostrada a nord del capoluogo. Poi \u00e8 incredibile la disattenzione quasi \u201cscientifica\u201d che \u00e8 stata riservata finora nei confronti della mobilit\u00e0 a Bolzano. Le circonvallazioni in provincia sono pazzesche, mentre a Bolzano \u00e8 esattamente il contrario. Siamo gi\u00e0 da tempo ad un livello di non sopportazione, tutti ora vogliono risolvere il problema ma l\u2019ingorgo infrastrutturale che si \u00e8 creato \u00e8 talmente grave che sar\u00e0 davvero difficile trovare una via per risolverlo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A Bolzano il cantiere per il Waltherpark riuscir\u00e0 a ripartire?<\/strong><br>La tempesta \u00e8 perfetta, al contrario dei precedenti rendering. Queste sono le cose che succedono quando la politica urbanistica la fanno i privati e non le amministrazioni comunali. Il Waltherpark poi \u00e8 una doppia scommessa, perch\u00e9 \u00e8 stato pensato prima della pandemia. \u00e8 tutto da vedere se la societ\u00e0 post Covid avr\u00e0 ancora quel tipo di esigenze. L\u2019incubo \u00e8 che rimanga la voragine o che si costruisca, ma poi gli immobili restino in gran parte inutilizzati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A proposito di altri temi\u2026 fondamentali. Per anni abbiamo discusso di toponomastica. Oggi invece si discute della possibile nuova collocazione di \u00d6tzi.<\/strong><br>Tra la terrazza di Benko in stile Star Trek sulla citt\u00e0 e le altre ipotesi, quella che mi convince meno \u00e8 quella dell\u2019ex Enel, che dal punto di vista viabilistico mi sembra molto problematica. Mi domando se non abbia pi\u00f9 senso lasciarlo l\u00ec dove sta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aeroporto di Bolzano. Qual \u00e8 il suo futuro?<\/strong><br>Altra scommessa, questa, da considerare alla luce della pandemia. L\u2019impatto sui residenti \u00e8 tutto da valutare, ma c\u2019\u00e8. Una cosa \u00e8 certa: sulla base dei voli previsti mi sembra che l\u2019aeroporto avr\u00e0 pochissimo impatto sul tema della mobilit\u00e0 in Alto Adige. Stiamo infatti parlando di microflussi turistici: l\u2019aeroporto non \u00e8 collegato con hub internazionali in grado di dare un approccio competitivo. In pi\u00f9 da Bressanone in su \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino Innsbruck. L\u2019aeroporto di Bolzano rester\u00e0 poco interessante per il sistema produttivo, insomma.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le recenti elezioni comunali a Merano: Che tipo di cambiamento si \u00e8 verificato?<\/strong><br>La SVP \u00e8 riuscita a vincere perdendo. Da non meranese mi dispiace che si sia interrotto quell\u2019esperimento, perch\u00e9 anche in ottica provinciale teneva aperta una strada anche per il futuro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Era di fatto una Gro\u00dfe Koalition con uno spazio importante riservato all\u2019ottica ambientalista\u2026 Ora a Merano resta molto interessante il fatto che in consiglio comunale di fatto le principali forze politiche nazionali in pratica oggi non esistano, o quasi.\u00a0<\/strong><br>Infatti. Le dinamiche sono comunque altre, anche rispetto al Comune di Bolzano e la Provincia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella gestione della pandemia l\u2019Euregio ha manifestato la sua inconsistenza. Bolzano, Innsbruck e Trento si sono mossi sempre in ordine sparso.\u00a0<\/strong><br>Non ci potevamo attendere di pi\u00f9 da un progetto che di fatto non \u00e8 molto di pi\u00f9 di un cartello messo lungo l\u2019autostrada. Si tratta solo di un branding amministrativo per il Tirolo antico, ma non ha nessun\u2019altra aspirazione, al di l\u00e0 delle tariffe della mobilit\u00e0 e di qualche altra iniziativa di comunicazione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dei giovani invece di solito si parla solo se disturbano la quiete pubblica, a parte qualche riconoscimento pubblico per i meriti sociali o scolastici\u2026<\/strong><br>Parlare di movida a Bolzano fa abbastanza ridere. I problemi vanno relativizzati e comunque manca ancora un\u2019universit\u00e0 forte. Insomma: un problema giovani non c\u2019\u00e8. Il problema \u00e8 piuttosto quello di riuscire a valorizzarli come risorse, dando loro la possibilit\u00e0 di esprimersi a livello creativo, attraverso spazi di libert\u00e0 vera e non \u201cammaestrata\u201d ovvero finanziata. Giusto \u00e8 che si facciano un\u2019esperienza del mondo pi\u00f9 vasta, riuscendo poi magari a riportarli qui dopo le importanti esperienze compiute all\u2019estero.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SIAMO INNOVATIVI?<\/strong><br>Per Luca Barbieri in provincia di Bolzano sono presenti diverse aziende estremamente innovative e che hanno ulteriori potenzialit\u00e0 di crescita, ma non sono ancora sufficientemente conosciute. Non si tratta solo di ditte nel campo dell\u2019artigianato ma pi\u00f9 in generale di realt\u00e0 industriali che sono riuscite a mettere \u201ca terra\u201d conoscenze tecniche legate alla montagna, ma non solo. In Alto Adige \u00e8 anche presente un bel sistema di start up, anche se forse un po\u2019 troppo sovvenzionato, dove sono attivi giovani davvero molto in gamba con forti legami internazionali e in alcuni casi anche provenienti \u201cda fuori\u201d. Secondo Barbieri nel prossimo futuro occorrer\u00e0 riuscire a contaminare un po\u2019 di pi\u00f9 queste realt\u00e0 con il nostro sistema sociale, scolastico e politico. Per il giornalista occorrer\u00e0 spingere sul concetto dell\u2019imprenditorialit\u00e0, evitando che i giovani si adagino in un\u2019ottica di assistenza, meccanismo che Barbieri definisce \u201cil male assoluto\u201d. I giovani altoatesini sono spesso in gamba, svegli e internazionali, parlano pi\u00f9 di tre lingue e devono poter seguire la loro strada con coraggio, senza condizionamenti, insomma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Articolo_QuiMedia_unAnnodiNotizie_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5082\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Articolo_QuiMedia_unAnnodiNotizie_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Articolo_QuiMedia_unAnnodiNotizie_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Articolo_QuiMedia_unAnnodiNotizie_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Articolo_QuiMedia_unAnnodiNotizie_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Articolo_QuiMedia_unAnnodiNotizie_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Luca Barbieri<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>CHI E&#8217; LUCA BARBIERI<\/strong><br>Consulente per la comunicazione di centri di ricerca, pmi innovative e startup, Luca Barbieri \u00e8 imprenditore e giornalista. Dopo 13 anni in RCS, dove ha collaborato alla nascita e al lancio di Corriere Innovazione, ha co-fondato Blum, societ\u00e0 di consulenza che aiuta imprese innovative e centri di ricerca a crescere attraverso comunicazione, media relation ed eventi. In Alto Adige, dove risiede dal 2012, ha fondato Alto Adige Innovazione e conduce, per RAI Alto Adige, la trasmissione Master Up. Investitore e mentor di numerose startup, insegna Linguaggio Giornalistico all\u2019Universit\u00e0 di Padova e Comunicazione dell\u2019Innovazione al MOIM, Master in Open Innovation Management dello stesso ateneo. Il suo nuovo libro, in uscita a febbraio, si intitola \u201cComunicare Innovazione e Impresa\u201d (Ayros editore).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno vi offriamo il nostro sguardo retrospettivo sugli ultimi 12 mesi, vissuti attraverso le notizie pi\u00f9 importanti rilanciate dai media e che hanno calamitato in un modo o nell\u2019altro la nostra attenzione. 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