{"id":5133,"date":"2022-01-27T02:15:00","date_gmt":"2022-01-27T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5133"},"modified":"2022-01-27T10:32:00","modified_gmt":"2022-01-27T09:32:00","slug":"27-gennaio-per-non-dimenticare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/01\/27\/27-gennaio-per-non-dimenticare\/","title":{"rendered":"27 gennaio: per non dimenticare"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Shoah \u00e8 un termine ebraico che significa \u201ctempesta devastante\u201d: tale fu lo sterminio sistematico e organizzato del popolo ebraico da parte della Germania nazista e dei suoi alleati durante il secondo conflitto mondiale. Sterminio che port\u00f2 all\u2019assassinio di sei milioni di ebrei d\u2019Europa tra il 1939 e il 1945. Il Giorno della Memoria \u00e8 la ricorrenza internazionale per commemorare le vittime della Shoah; la data scelta \u00e8 il 27 gennaio perch\u00e9 in quel giorno, nel 1945, le truppe dell\u2019armata rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia.<br>La ricorrenza quest\u2019anno viene celebrata nella nostra provincia con un fitto calendario di appuntamenti e cerimonie, poich\u00e9 Bolzano \u00e8 stata scelta quest\u2019anno come \u201cCitt\u00e0 della Memoria 2022\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Auschwitz \u00e8 uno dei nomi che tutti associamo alla deportazione e all\u2019orrore dei campi di concentramento, orrore con cui vorremmo confrontarci come qualcosa che, seppur terribile e inimmaginabile \u00e8 in qualche modo lontano da noi. Ma non serve andare troppo lontano nel tempo e nello spazio per trovare i fili che, anche nella nostra provincia, ci legano a quell\u2019orrore. Come noto, dall\u2019estate 1944 e fino alla fine della guerra a Bolzano, in via Resia, fu attivo \u201cil campo di transito\u201d nazista, da cui passarono migliaia di prigionieri politici e deportati verso i campi di sterminio. Ma i fili della storia non passano solo per il campo di via Resia; l\u2019orrore non indoss\u00f2 solo le divise naziste, ma ebbe anche il volto di burocrati, funzionari e vicini di casa pronti a fare la propria parte nella \u201ccaccia all\u2019ebreo\u201d. Basta guardare, tra gli esempi possibili, in via Leonardo da Vinci a Bolzano. Qui al civico 20 abitavano Renzo Carpi, rappresentate di generi alimentari con la moglie Lucia e i tre figli Alberto, Germana e la piccola Olimpia. La mattina del 9 settembre 1943, Renzo e il figlio Alberto, di 17 anni, saranno i primi ebrei in Italia ad essere arrestati dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre -armistizio che aveva portato alla rottura dell\u2019alleanza italiana con la Germania e quindi all\u2019occupazione da parte dell\u2019esercito tedesco dell\u2019Alto Adige. Un arresto che, come indicato dalla storica Cinzia Villani, si colloca all\u2019interno di iniziative a carattere locale, che anticiparono gli ordini ufficiali da parte del regime nazista. L\u2019ordine di catturare i \u201cVolljuden\u201d da parte del SS Brigadef\u00fchrer Karl Brunner arriver\u00e0 infatti solo qualche giorno dopo, il 12 settembre. Per quanto riguarda il destino dei Carpi, di li a qualche giorno anche le donne di famiglia saranno arrestate e deportate ad Auschwitz-Birkenau, da cui non faranno mai pi\u00f9 ritorno. La piccola Olimpia venne uccisa ad Auschwitz il 7 marzo &#8211; pochi giorni dopo avrebbe compiuto quattro anni. A lei la citt\u00e0 di Bolzano ha dedicato, in via Visitazione, un parco giochi. Dal settembre 1943 molti altri arresti seguono in tutta la provincia: come tristemente noto, il 16 settembre a Merano -dove in passato si era creata una fiorente comunit\u00e0 ebraica- vengono arrestate e poi deportate dai nazisti 22 persone \u2013 in base ad una lista fornita dalla polizia italiana. Tra loro c\u2019\u00e8 anche Fanny De Salvo con la figlia, la piccola Elena, malata di tubercolosi e uccisa all\u2019arrivo ad Auschwitz nel 1944.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5135\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Ida Kaufmann e Martin Krebs a Ora<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come emerso da ricerche e testimonianze, con la rigorosa attuazione delle leggi razziali fasciste e i provvedimenti di espulsione degli ebrei stranieri nella provincia di Bolzano, dal 1938 diverse persone di origine ebraica si trasferirono dal capoluogo e da Merano ad Ora, che allora faceva parte della provincia di Trento. Qui fu possibile per alcuni condurre un\u2019esistenza nell\u2019attesa di ulteriori sviluppi, non troppo lontano dalle citt\u00e0 di provenienza, fino al 1943, momento in cui anche la Bassa atesina ebbe i suoi deportati. La sessantenne Ida Kaufmann lavorava come segretaria presso la ditta Steinkeller. Viveva in una stanza in affitto ad Ora e conduceva una vita modesta. E proprio ad Ora viene arrestata il 15 settembre per essere condotta in carcere a Bolzano e quindi deportata e uccisa ad Auschwitz. Oggi, anche grazie all\u2019impegno della Bildungsausschuss di Ora con Irene Hager e alle intense ricerche di Donatella Vivian, la citt\u00e0 ricorder\u00e0 Ida Kaufmann e a Martin Krebs, anch\u2019egli arrestato ad Ora e ucciso ad Auschwitz nel dicembre 1944, con due \u201cpietre d\u2019inciampo\u201d. Le pietre saranno inaugurate in una cerimonia commemorativa sabato 29 gennaio alle ore 10, presso la piazza principale del paese (nel rispetto delle regole vigenti sul Corona virus).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5136\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>INIZIATIVE A BOLZANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra il fitto calendario di iniziative segnaliamo gli appuntamenti del Remember Festival (vedi articolo nelle pagine seguenti) e la mostra \u201c1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia \u201d al Teatro comunale di Bolzano, lun &#8211; ven ore 16 &#8211; 20, sab &#8211; dom ore 10 \u2013 18, fino al 25.02, ingresso libero, super green pass e mascherina ffp2 obbligatori.<br>La mostra al Museo civico di Bolzano intitolata\u201cOltre quel muro \u2013 La Resistenza nel campo di Bolzano 1944-45\u201c, presenta invece per la prima volta i documenti inediti che testimoniano l\u2019incessante attivit\u00e0 clandestina che coinvolse centinaia di persone dentro e fuori il Lager di via Resia, in aperta sfida alle SS. Al Cinema Capitol, il 3 febbraio alle ore 20 verr\u00e0 proiettato \u201cIl Sudtirolo ebraico\u201d una serie di filmati che documentano la persecuzione delle famiglie ebraiche in Alto Adige, quasi sconosciuta a molti fino ad oggi. Il 10 febbraio, al Teatro Comunale va invece in scena \u201cSe questo \u00e8 un uomo. Uno spettacolo di Valter Malosti dall\u2019opera di Primo Levi\u201d, con repliche fino al 13 febbraio.<br>La Biblioteca civica, oltre ad ospitare numerosi incontri, propone, insieme alle succursali, diverse letture sulla cultura ebraica tra arte, letteratura e storia. Per il calendario completo delle iniziative intorno alla giornata della memoria vedi: eventi.comune.bolzano.it<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5137\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SDC_QuiMedia_27_gennaio_per_non_dimenticare_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>INIZIATIVE A MERANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Merano il Giorno della Memoria viene celebrato con una serie di manifestazioni capaci di coinvolgere tutta la cittadinanza.<br>Sabato 29 alle ore 20.30 in Sala civica lo staff della Biblioteca presenta il recital a cura di Matteo Corradini dal titolo \u201cTra il mare e la sabbia &#8211; La vita di Virginia Gattegno\u201d; nata a Parma da famiglia ebrea, trasferitasi a Rodi nel 1936, nel 1944 dall\u2019isola greca fu deportata a Auschwitz con tutta la famiglia. Virginia \u00e8 sopravvissuta ed \u00e8 l\u2019ultima testimone veneziana della Shoah. Voci recitanti: Valentina Ghelfi e Matteo Corradini; fisarmonica e Glockenspiel: Riccardo Battisti. Mercoled\u00ec 2 febbraio ci saranno le repliche per le scuole superiori.<br>Sono state inoltre organizzate due visite guidate: domenica 30 alle ore 10.30 in sinagoga con Pietro Fogale, e luned\u00ec 31 alle ore 14 Joachim Innerhofer porter\u00e0 gli interessati nel centro della citt\u00e0 alla ricerca delle tracce ebraiche a Merano; l\u2019appuntamento \u00e8 in piazza della Rena.<br>Fino al 31 gennaio \u00e8 visitabile la mostra bibliografica in Biblioteca civica dal titolo \u201cShoah e memoria\u201c, e al Centro per la Cultura gli scolari delle scuole medie G. Segantini e K. Wolf si metteranno a disposizione dei visitatori fungendo da guide alla mostra \u201cStelle senza cielo \u2013 I bambini e la Shoah\u201d, dal museo Yad Vashem di Gerusalemme. Tutte le manifestazioni sono ad ingresso gratuito con green pass rafforzato e mascherina ffp2.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Shoah \u00e8 un termine ebraico che significa \u201ctempesta devastante\u201d: tale fu lo sterminio sistematico e organizzato del popolo ebraico da parte della Germania nazista e dei suoi alleati durante il secondo conflitto mondiale. Sterminio che port\u00f2 all\u2019assassinio di sei milioni di ebrei d\u2019Europa tra il 1939 e il 1945. 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