{"id":5172,"date":"2022-01-27T02:30:00","date_gmt":"2022-01-27T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5172"},"modified":"2022-01-27T10:31:33","modified_gmt":"2022-01-27T09:31:33","slug":"il-mio-sogno-una-merano-a-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/01\/27\/il-mio-sogno-una-merano-a-colori\/","title":{"rendered":"&#8220;Il mio sogno? Una Merano a colori&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Coordinatore del centro di salute mentale a Casa Basaglia da circa un anno e mezzo, Francesco Boccia si \u00e8 trasferito a Merano per motivi di lavoro. Da quando \u00e8 arrivato qui in citt\u00e0 ha cercato di portare avanti delle significative battaglie contro gli stigmi sociali e culturali legati alle malattie mentali e all\u2019identit\u00e0 di genere. E lo fa scegliendo un modo autentico, parlando di se stesso e raccontando la sua esperienza come attivista per i diritti delle persone Lgbt.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Francesca Morrone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In occasione di alcuni eventi celebrativi internazionali come \u201cil coming out day\u201d e non per ultimo la manifestazione spontanea a Merano a favore dei diritti delle persone Lgbt, anche il QuiMerano ha voluto dedicare uno spazio per raccontare chi sta dall\u2019altra parte e che \u00e8 disposto a&nbsp; sacrificare i dettagli della propria vita privata a favore del riconoscimento di un diritto universale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Boccia, ci parli della sua storia. Quando comincia il percorso verso la dichiarazione della sua omosessualit\u00e0?&nbsp;<\/strong><br>Devo premettere alcuni particolari della mia adolescenza: vengo dalla provincia di Salerno e sono cresciuto circondato dall\u2019affetto di tre donne amorevoli, ma al tempo stesso molto presenti: mia madre, mia zia e mia sorella. Perdo mio padre giovanissimo a causa di un incidente stradale. A 26 anni mi invaghisco di un ragazzo, ma entrambi capiamo subito che quella esperienza \u00e8 pi\u00f9 grande di noi. A 15 anni la prendevo come un gioco, anche se i miei amici a scuola mi prendevano in giro. Credo che allora non ci fosse l\u2019attenzione che c\u2019\u00e8 oggi sul tema del bullismo e quindi determinate discriminazioni passavano inosservate per chi le agiva, mentre la vittima non era in grado di comprendere la portata di quell\u2019abuso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cosa succede dopo?&nbsp;<\/strong><br>Ho una lunga relazione con la mia compagna fino a quando una sera dopo una brutta discussione sento che c\u2019\u00e8 qualcosa che non va. Non ero soddisfatto della mia vita, qualcosa mi impediva di essere quello che forse il mio corpo e la mia mente volevano esprimere. Dico basta! Dopo qualche tempo e un percorso di psicoterapia, decido di liberarmi di un peso enorme che non sopportavo pi\u00f9 e faccio coming out, dichiarando di essere attratto dagli uomini prima alla mia mamma e poi ai miei amici pi\u00f9 stretti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la loro reazione?&nbsp;<\/strong><br>Innanzitutto ricordo che il mio allenatore in palestra mi disse, &#8220;Sei pi\u00f9 luminoso, Francesco. Sembri felice, rinato&#8221;. E lo ero. Ero davvero felice di essermi alleggerito non di un segreto, ma semplicemente di qualcosa che volevo condividere con le persone a me care. Mia madre non mi ha parlato per parecchi mesi, ma io non le ho mai voltato le spalle e ho tenuto in piedi un rapporto telefonico fatto di monosillabi. Mai colpevolizzare i genitori, mai tagliare i ponti con loro; a volte si tratta di persone con un bagaglio di vita pi\u00f9 limitato rispetto al nostro e con delle convinzioni che fanno capo alla cultura e alla mentalit\u00e0 del loro tempo. Oggi ci parliamo e corro subito a trovarla durante le vacanze, ma l\u2019argomento \u201comosessualit\u00e0\u201d resta ancora un tab\u00f9 per lei. Eh, gli amici: alcuni li ho persi, molti altri ne ho trovati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 cambiato dal suo coming out, dalla sua dichiarazione di omosessualit\u00e0?&nbsp;<\/strong><br>\u00c8 stato doloroso arrivare al coming out, il periodo della transizione l\u2019ho vissuto con malessere e insicurezza, ero nervoso, irascibile, mentre dopo mi sono sentito libero. Oggi posso dire di essere una persona equilibrata e di stare bene con me stesso. Risolto questo aspetto, il mio percorso dopo il coming out \u00e8 stato poco traumatico: non sono stato discriminato n\u00e9 offeso come persona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ultimamente lei \u00e8 stato protagonista della campagna elettorale&nbsp; durante le ultime elezioni amministrative a Merano. Come slogan ha scelto volutamente lo slogan \u201cMerano a colori. No stigma\u201d: che cosa intedeva con qiuesta frase?<\/strong><br>Lavorando in ambito psichiatrico sono consapevole del fatto che vi siano molti pregiudizi e reticenze nei confronti dei malati psichiatrici. Si tratta di un fenomeno culturale che grazie a diverse campagne di informazione e di sensibilizzazione cerchiamo di arginare ormai da molti anni. Inoltre c\u2019\u00e8 una certa correlazione tra lo stigma della malattia mentale e quello dell\u2019omosessualit\u00e0. Molti sono i giovani che, ad esempio, non potendo vivere serenamente la propria sessualit\u00e0 sviluppano malattie mentali. Per questo ho scelto di dedicare la mia campagna elettorale ai temi dell\u2019omosessualit\u00e0 e della malattia mentale; sogno una Merano a colori, sogno l\u2019abbattimento di pregiudizi e barriere nei confronti di uomini e donne che decidono di amare come desiderano, senza dovere essere giudicate o ancor peggio discriminate. Sar\u00f2 davvero contento quando a Merano vedr\u00f2 sventolare la bandiera a colori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ora che si \u00e8 fatto conoscere in citt\u00e0, quali sono i progetti in cantiere che l\u2019attendono? <\/strong>&nbsp;<br>Sabato 30 ottobre sono riuscito ad organizzare in via Cassa di Risparmio a Merano un flash mob&nbsp; spontaneo di cittadine e cittadini che si sono raccolte per manifestare la propria solidariet\u00e0 nei confronti dell&#8217;affossamento del disegno di legge Zan che attua nuove misure di prevenzione e di contrasto alla della discriminazione delle persone omosessuali e con disabilit\u00e0. Sono intervenuti anche rappresentanti dell\u2019Associazione Centaurus di Bolzano. Nel frattempo ho ricevuto delle chiamate anche da parte dell\u2019Ufficio delle Pari Opportunit\u00e0 di Merano. L\u2019affossamento del DdL Zan \u00e8 stato un pugno in faccia per me. Un colpo al cuore, una sconfitta per l\u2019Italia. Siamo molto indietro rispetto a molti paesi che hanno gi\u00e0 una legge contro la omobitransfobia. In Italia, nonostante i dati allarmanti sulla violenza e la discriminazione, ancora oggi manca una legge che tuteli le persone omo, bi e transessuali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa si sente di rispondere alle persone che dicono che non c\u2019\u00e8 bisogno di una legge contro l\u2019omofobia?&nbsp;<\/strong><br>Che non \u00e8 scontato, purtroppo. Le discriminazioni contro le persone omosessuali o con disabilit\u00e0 sono molto pi\u00f9 frequenti di quanto noi crediamo. Dobbiamo poterci difendere da chi ci aggredisce non perch\u00e9 abbiamo fatto qualcosa, ma perch\u00e9 siamo e rappresentiamo qualcosa che distorce la loro visione di realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In attesa dell\u2019approvazione di uno strumento legislativo di tutela, cosa possiamo fare?&nbsp;<\/strong><br>In attesa della legge dobbiamo puntare molto sull\u2019idea di educazione dei giovani e delle famiglie. C\u2019\u00e8 bisogno di conoscenza per scoprire&nbsp; il mondo degli altri, di educazione per affrontare pregiudizi e tab\u00f9 e di sensibilit\u00e0 per trattare tutti i nostri simili con rispetto e dignit\u00e0. Ad esempio pochi sanno che il 17 maggio di ogni anno ricorre la giornata internazionale contro l&#8217;omobitransfobia. Questa giornata \u00e8 stata scelta perch\u00e9 il 17 maggio del 1990 l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 decise di depennare l\u2019omosessualit\u00e0 dall\u2019elenco delle malattie mentali, definendola \u201cuna variante del comportamento umano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Francesca Morrone<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coordinatore del centro di salute mentale a Casa Basaglia da circa un anno e mezzo, Francesco Boccia si \u00e8 trasferito a Merano per motivi di lavoro. Da quando \u00e8 arrivato qui in citt\u00e0 ha cercato di portare avanti delle significative battaglie contro gli stigmi sociali e culturali legati alle malattie mentali e all\u2019identit\u00e0 di genere. 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