{"id":5290,"date":"2022-02-10T02:00:00","date_gmt":"2022-02-10T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5290"},"modified":"2022-02-09T12:58:41","modified_gmt":"2022-02-09T11:58:41","slug":"energie-creative-tra-immagini-e-design","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/02\/10\/energie-creative-tra-immagini-e-design\/","title":{"rendered":"Energie creative tra immagini e design"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QuiIntervista a Claudia Polizzi, che \u00e8 una designer, ricercatrice e illustratrice nata a Napoli e cresciuta a Roma. Vive a Bolzano dal 2011 con Stefano e i loro due bimbi di 2 e 4 anni. Il suo studio si occupa di comunicazione visiva, immagine coordinata e grafica editoriale, ha collaborato con diversi musei e istituzioni culturali dentro e fuori la nostra provincia, tra cui la Scuola Holden di Torino. Da circa un anno collabora con il Mart di Rovereto e ha un assegno di ricerca alla Facolt\u00e0 di Design e Arti Unibz.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cosa che pi\u00f9 mi piace pi\u00f9 di me.<\/strong><br>Le lentiggini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio principale difetto.<\/strong><br>La lentezza, anche se pu\u00f2 avere aspetti positivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La volta che sono stata pi\u00f9 felice.<\/strong><br>Lo sono ogni volta che inizio qualcosa di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La volta che sono stata pi\u00f9 infelice.<\/strong><br>Quando \u00e8 morto mio nonno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da bambina sognavo di diventare&#8230;<\/strong><br>Ho sempre pensato che avrei lavorato, in qualche modo, con le immagini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;errore che non rifarei.<\/strong><br>Diventare stanziale a 25 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un libro da portare sull&#8217;isola deserta.<\/strong><br>Lessico familiare di Natalia Ginzburg.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il capriccio che non mi sono mai tolta.<\/strong><br>Vivere a New York, almeno per un po&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mia occupazione preferita.<\/strong><br>Riordinare, mi rilassa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Paese\/luogo dove vorrei vivere.<\/strong><br>Mi piacerebbe tornare a vivere a Roma prima o poi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il piatto preferito.<\/strong><br>La pizza, quella buona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio musicista preferito.<\/strong><br>Keith Jarrett.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio pittore preferito.<\/strong><br>Sol Lewitt.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il giocattolo che ho amato di pi\u00f9.<\/strong><br>Un bambolotto, senza un braccio, a cui davo sempre un nome diverso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La disgrazia pi\u00f9 grande.<\/strong><br>Perdere la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;oggetto a cui sono pi\u00f9 legata.<\/strong><br>Un cilindretto di legno che uso per fare degli esercizi la sera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La massima stravaganza della mia vita.<\/strong><br>Andare in fuoribordo da Miami alle Bahamas e fare il bagno con le razze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio primo ricordo.<\/strong><br>Un cane di nome Laika che veniva a &#8220;bussare&#8221; alla nostra porta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mio pi\u00f9 grande rimpianto.<\/strong><br>Non essere nata bilingue.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove mi vedo fra dieci anni.<\/strong><br>Ancora qui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel mio frigorifero non manca mai\u2026<\/strong><br>Un amaro o un liquore da bere la sera, quando i miei figli si sono addormentati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mi sono sentita orgogliosa di me stessa quando&#8230;<\/strong><br>Quando ho partorito dopo tre giorni di travaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QuiIntervista a Claudia Polizzi, che \u00e8 una designer, ricercatrice e illustratrice nata a Napoli e cresciuta a Roma. 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