{"id":5310,"date":"2022-02-10T02:00:00","date_gmt":"2022-02-10T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5310"},"modified":"2022-02-10T08:15:27","modified_gmt":"2022-02-10T07:15:27","slug":"mike-fedrizzi-e-le-identita-perdute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/02\/10\/mike-fedrizzi-e-le-identita-perdute\/","title":{"rendered":"Mike Fedrizzi e le identit\u00e0 perdute"},"content":{"rendered":"\n<p>Si intitola &#8220;Lost identities&#8221; la mostra di Mike Fedrizzi alla Mediateca Multilingue di Merano (fino al 4\/03) . La personale dell&#8217;artista, nato a Bolzano e residente a Laives, \u00e8 proposta da &#8220;lasecondaluna&#8221; di Laives e rientra nell&#8217;impegno dell&#8217;associazione a favore di artisti e artiste residenti in territorio trentino e altoatesino.<br>A Merano Fedrizzi presenta la serie GIF \u2013 Genereic Identity Format, di cui vengono proposte le tavole su carta ideate dall&#8217;artista durante un viaggio in Vietnam e realizzate a pennarello o a rapidograph, insieme al loro risultato conclusivo che consiste in un video nato dal montaggio in serie delle stesse. Oltre alle tavole di GIF sono esposte anche opere della serie Dirty Waters. I lavori di Fedrizzi mostrano creature ibride \u2013 corpi maschili e femminili nudi, da cui si protendono teste multiformi, in un&#8217;inquietante mix tra di escrescenze robotiche e accessori tribali. I visi sembrano incastrati in un meccanismo, un nonsense costruttivo che ci affascina e ci respinge al contempo, dall&#8217;identit\u00e0 sfuggente. Non a caso la mostra ruota attorno alle molteplici sfaccettature del concetto di cultura e di diversit\u00e0 culturale, ma anche alla dimensione digitale, alla nostra presenza sui social, in cui ci troviamo quotidianamente &#8220;incastrati&#8221; in comportamenti e automatismi. &#8220;Il titolo rimanda a una sorta di danza meccanica inespressiva, un loop che ricorda il nostro status sui social media, ormai sempre pi\u00f9 identificativo anche se in modo sempre pi\u00f9 generico. Le figure rappresentate racchiudono infatti una sagoma umana, prigioniera di un&#8217;estetica insostenibile che immobilizza, appiattisce e rende tutto simile.&#8221; &#8211; si legge nel comunicato della mostra.<br>&#8220;L&#8217;essenza pi\u00f9 profonda sembra non interessare poi molto, il nostro Essere sostituito dal nostro Avere, con un Formato di Identit\u00e0 Generica&#8221; afferma l&#8217;artista.<br>Un&#8217;identit\u00e0 che pu\u00f2 liberarsi solo ritrovando una dimensione umana, che passa, in primo luogo, dalla cultura. In questo senso, il direttore artistico della secondaluna precisa:&#8221;Nelle sagome spogliate \u2026 l&#8217;umano ritrova s\u00e9 stesso e si scopre condividere con gli altri le gioie del dirsi parte di una comunit\u00e0. Di qui, forse, il messaggio di speranza infine disteso: l&#8217;abbandono della certezza predigerita, della collocazione non scelta, dell&#8217;identificazione artificiale in quel che \u00e8 accettato come regola alimenteranno il passaggio verso la fase in cui potremo definirci, inequivocabilmente e semplicemente, di cultura umana&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA MOSTRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mike Fedrizzi, Lost identities, Mediateca Multilingue di Merano.<br>L&#8217;inaugurazione: il 10\/02 alle ore 17.30.<br>La mostra \u00e8 visitabile fino al 4\/03. Orari da lun.a giov.: 10 \u2013 12.30 e 14.30 \u2013 18.30, ven: 10 \u2013 12.30. Ingrsso libero e gratuito nel rispetto nelle norme anti Covid vigenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si intitola &#8220;Lost identities&#8221; la mostra di Mike Fedrizzi alla Mediateca Multilingue di Merano (fino al 4\/03) . 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