{"id":5600,"date":"2022-03-10T02:00:00","date_gmt":"2022-03-10T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5600"},"modified":"2022-03-09T17:43:23","modified_gmt":"2022-03-09T16:43:23","slug":"capitoli-di-vita-tradotti-in-canzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/03\/10\/capitoli-di-vita-tradotti-in-canzoni\/","title":{"rendered":"Capitoli di vita tradotti in canzoni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Per Isabella Magnanini, in arte Isa, la musica ricopre da sempre una parte fondamentale nella sua vita. Tanto da volerne fare un lavoro a tutti gli effetti. E lo ha capito sin da subito, quando tanti anni fa ha preso per la prima volta in mano una chitarra e ha iniziato a dare fiato alla sua voce, potente ma delicata allo stesso tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ventisette anni, di Laives, Isa ha alle spalle diverse esperienze nel mondo musicale, ma solo recentemente ha pubblicato il suo primo progetto ufficiale, che ne segna una sorta di debutto all&#8217;interno della scena altoatesina.<br>&#8220;Mi presento&#8221; \u00e8 il titolo del suo EP composto da cinque tracce e disponibile sui classici store digitali. Un prodotto pop, ma che presenta contaminazioni e influenze blues e jazz. Melodie eclettiche che fanno da tappeto alle parole di Isa, e che fungono da biglietto da visita verso il pubblico. &#8220;Considero questo lavoro come un curriculum vitae musicale. Qua dentro ho raccolto tutte le esperienze pi\u00f9 significative della mia vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da dove nasce l&#8217;idea di questo EP?<\/strong><br>Ho iniziato a concepire il disco durante il primo lockdown perch\u00e9 avevo finalmente del tempo libero per concentrarmi sulla scrittura delle canzoni. Cos\u00ec \u00e8 nato &#8220;Cura&#8221;, il mio primo singolo. Da l\u00ec ci ho preso gusto e a ruota sono nati tutti gli altri pezzi. Per le produzioni e le registrazioni mi sono appoggiata a uno studio di Torino, che ha saputo tirar fuori il meglio di me, anche se gran parte del lavoro si \u00e8 svolto a distanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ci raccontano queste tracce?<\/strong><br>&#8220;Mi presento&#8221; svela tutti quei lati di me che ho sempre tenuto nascosti e che non tutti conoscono. Ho svolto un grande lavoro di introspezione che mi ha permesso di produrre questi &#8220;capitoli&#8221; della mia vita tradotti in canzoni. Dalla mia fuga all&#8217;estero all&#8217;incontro con il mio ragazzo, passando per i miei dubbi e le mie debolezze, fino all&#8217;omaggio a mia madre. \u00c8 stato un percorso emozionante, come farsi un giro sulle montagne russe\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che senso?<\/strong><br>Creare delle canzoni che parlano della propria vita cercando di mantenere allo stesso tempo un imprinting positivo e propositivo non \u00e8 stato semplice. Ma ho voluto fortemente unire questi due aspetti che credo si fondano bene insieme. E i feedback mi stanno dando ragione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possiamo dire che sei nata con la musica nelle vene\u2026<\/strong><br>La mia \u00e8 una famiglia artistica, mio padre canta in un coro e mia mamma fa teatro per passione. Io gi\u00e0 da piccola cantavano le canzoni de &#8220;Lo zecchino d&#8217;Oro&#8221;, poi sono arrivati i primi concorsi e le esperienze con band e canzoni in lingua inglese. Ora continuo a coltivare il mio sogno di vivere di musica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In passato hai vissuto a Londra. Cosa ti porti dietro da questa esperienza?\u00a0<\/strong><br>Londra mi ha aperto gli occhi perch\u00e9 mi ha introdotto al mondo degli adulti. Ci sono andata a diciannove anni e l\u00ec ho imparato a gestire molti aspetti importanti della vita. \u00c8 una citt\u00e0 che ti aiuta a credere in quello che fai, \u00e8 molto meritocratica e questo \u00e8 un insegnamento importante. Dal punto di vista musicale ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di ascoltare band che non venivano mai a suonare in Italia e a confrontarmi con sonorit\u00e0 nuove che mi hanno permesso di aprire una finestra su generi che non conoscevo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Alto Adige c&#8217;\u00e8 futuro per i giovani?<\/strong><br>Credo che vengano aiutati troppo poco. C&#8217;\u00e8 bisogno di un maggiore supporto nei confronti dei ragazzi, perch\u00e9 sono il futuro del territorio. Spesso succede che o hai delle buone conoscenze oppure \u00e8 difficile ritagliarsi il proprio spazio, in qualsiasi ambito. Molti artisti emergenti ad un certo punto escono dall&#8217;Alto Adige cercando fortuna da un&#8217;altra parte. Per vivere di musica in questa provincia a volte devi scendere anche a compromessi. E non tutti sono disposti a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Alexander Ginestous<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Isabella Magnanini, in arte Isa, la musica ricopre da sempre una parte fondamentale nella sua vita. Tanto da volerne fare un lavoro a tutti gli effetti. 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