{"id":5878,"date":"2022-04-07T02:10:00","date_gmt":"2022-04-07T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5878"},"modified":"2022-04-06T16:30:09","modified_gmt":"2022-04-06T15:30:09","slug":"vite-a-cavallo-di-un-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/04\/07\/vite-a-cavallo-di-un-secolo\/","title":{"rendered":"Vite a cavallo di un secolo"},"content":{"rendered":"\n<p>Raccontare le piccole grandi storie di uomini e donne: con questo intento \u00e8 nato il progetto &#8220;Un secolo di vita ad Ora&#8221;. Anche se non sono quelle di persone celebri e famose, queste storie tracciano trame vivaci, che da Ora si espandono all&#8217;Alto Adige per toccare le grandi vicende storiche del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;iniziativa, che ha preso il via un paio di anni fa, ha gi\u00e0 raccolto 15 biografie di personaggi che hanno abitato a Ora o sono stati comunque strettamente legati al paese. Le biografie hanno trovato spazio nel bollettino comunale, in forma ridotta, come estratti, ma prossimamente verranno pubblicati per intero, corredati di documentazione fotografica.<br>Come accennato, le storie raccontate da &#8220;Un secolo di vita a Ora&#8221; non sono quelle di celebrit\u00e0, ma di &#8220;persone di tutte le et\u00e0, appartenenti a diversi gruppi linguistici e provenienti dai pi\u00f9 disparati ceti sociali&#8221; spiegano gli organizzatori del progetto della Bildungsausschuss di Ora. A proposito: al progetto collaborano Martin Crepaz, Donatella Vivian, Thomas Winnischhofer e Christian Pernter. Irene Hager, mediatrice culturale, \u00e8 invece la coordinatrice, insieme alla storica Adina Guarnieri. Ci siamo fatti raccontare da Hager come ha avuto l&#8217;idea e quali saranno i passi futuri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5881\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Irene Hager<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come nasce &#8220;Un secolo di vita ad Ora&#8221;?<\/strong><br>Qualche anno fa sono tornata a vivere ad Ora, paese natale di mia mamma, e ho sentito l&#8217;esigenza di saperne di pi\u00f9 sul paese; per me \u00e8 importante conoscere la storia del posto in cui vivo \u2013 come dice lo studioso Sven Lindquist, conoscere la storia &#8220;locale&#8221; aiuta a capire anche quella del mondo, e fenomeni pi\u00f9 ampi. E poi fa parte della mia formazione personale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che senso?<\/strong><br>Come mediatrice culturale ho lavorato per molti musei locali e mi piace scovare le storie racchiuse dentro gli oggetti, i luoghi e le persone. A Ora manca un museo e del resto i musei sono costosi. Ma volevo comunque &#8220;scavare&#8221; nella storia e quindi ho pensato a questo progetto, che ho presentato alla Bildungsausschuss di Ora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E come \u00e8 stato accolto?<\/strong><br>Sono stati subito d&#8217;accordo! Si \u00e8 formato un team di lavoro di persone di Ora e abbiamo coinvolto anche una storica, Adina Guarnieri, per noi era importante. Abbiamo deciso di concentrarci sugli ultimi cento anni, per restringere il campo delle ricerche storiche \u2013 arrivare fino al medioevo sarebbe stato interessante, ma anche molto impegnativo. Abbiamo poi definito un ampio spettro dei settori da cui &#8220;pescare&#8221; le storie: mestieri, famiglie, turismo, religiosit\u00e0, trasporti\u2026<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5880\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC_QuiBA_Ora_cento_anni_storia_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Come vi siete messe sulle tracce delle storie?<\/strong><br>Anche se non si tratta di un progetto di &#8220;oral history&#8221; \u00e8 stato importante parlare con molte persone, poi la pandemia ha reso tutto pi\u00f9 difficile perch\u00e9 per questo tipo di storie ci vuole il dialogo di persona e al telefono non era semplice.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le storie che vi hanno colpito di pi\u00f9?<\/strong><br>Grazie al progetto, lo scorso gennaio abbiamo messo in luce i destini di Martin Krebs e Ida Kaufmann, vittime della Shoah, deportati e assassinati a Auschwitz e gli abbiamo dedicato le due pietre d&#8217;inciampo a Ora. Questo \u00e8 un grande risultato, che non ci aspettavamo quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto (abbiamo parlato di questa storia nel nr.2 del 27 gennaio scorso, ndr).<br>Un&#8217;altra storia \u00e8 quella di Heinrich &#8220;Heindl&#8221; Ritsch, classe 1923, che gestiva un&#8217;officina di bici a Ora. Negli anni &#8217;60 fu coinvolto, con altri uomini della Bassa nel gruppo della BAS; Befreiungsausschuss S\u00fcdtirol (BAS), ma non fece mai esplodere nulla. Grazie alle ricerche su Ritsch \u00e8 stato possibile rintracciare un deposito di materiale esplosivo che non si conosceva a Montanerbachl.<br>Anche la storia di Fritz von Fioreschy \u00e8 interessante perch\u00e9 spiega molto del nostro paesaggio agricolo e della sua organizzazione; Fioreschy nasce come viticoltore, ma dopo la crisi della prima guerra mondiale decide di &#8220;riconvertirsi&#8221; e dedicarsi alla coltivazione delle mele e al commercio frutticolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altre curiosit\u00e0?<\/strong><br>Cambiando settore, c&#8217;\u00e8 Robert Ladurner, acconciatore di Ora, che aveva lasciato il Sudtirolo con la sua famiglia a 14 anni come optante. Dopo una giovinezza travagliata, spos\u00f2 una parrucchiera irlandese e apr\u00ec un salone nell\u2019Irlanda del Nord, a Belfast, con il nome altisonante di &#8220;Antonio de Paris&#8221;. Ebbe un successo immediato e mise addirittura mano alla chioma della divina Elizabeth Taylor. E poi c&#8217;\u00e8 Antonia Bertoluzza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi era?<\/strong><br>\u00c8 stata maestra ad Ora, dove era un personaggio noto: i vecchi abitanti la ricordano come una signora anziana, con il casco in testa, sfrecciare in sella al vecchio motorino tra le vie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sembra un personaggio molto &#8220;particolare&#8221;\u2026<\/strong><br>Si! Donatella Vivian, che ha ricostruito la sua storia racconta che Antonia Bertoluzza era una dei tanti figli della prima guerra, forse figlia di un graduato dell\u2019esercito asburgico e di Stefania Bertoluzza, figlia dell\u2019ostetrica del paese. Aveva avuto un\u2019infanzia serena, le zie, soprattutto la zia Alice, infermiera e la nonna, che le dedicavano attenzioni e cure. Mentre Antonia cresceva in questo piccolo ambiente di paese, affidata alle amorevoli cure delle zie e della nonna, sua madre si era trasferita in Sicilia. Di qui inizier\u00e0 per Antonia una giovinezza tra Nord e Sud perch\u00e9 la mamma ad un certo punto decide di portarla con s\u00e9 in Sicilia.<br>Dopo le iniziali difficolt\u00e0, Antonia si adatta alla nuova lingua e al cibo in seguito studia come maestra. Da maggiorenne coglie per\u00f2 l&#8217;occasione di andare a studiare in Austria e tornare in Alto Adige. Insegner\u00e0 a Olmi, a Fontanefredde e anche a Ora. \u00c8 morta nel 2006 a Ora, e viveva da sola, dopo la pensione si era ritirata in una grande casa con giardino. Non essendo una grande cuoca, andava spesso a pranzo al ristorante &#8220;Turmwirt&#8221;. Molti la ricordano come persona autonoma, che amava raccontare della sua giovinezza intercalando vocaboli in siciliano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A proposito, la lingua non era un problema\u2026<\/strong><br>Qui a Ora ci sono sempre state famiglie bilingui da generazioni, in cui era naturale parlare italiano e tedesco, perch\u00e9 in molti avevano legami in Val di Non, Trento, Valsugana. La lingua non \u00e8 mai stata considerata un elemento di divisione, fino all&#8217;avvento del nazionalismo. Inoltre, abbiamo dedicato una ricerca ad hoc agli &#8220;italiani di Ora&#8221; (su cui torneremo prossimamente, ndr).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E come prosegue il progetto?<\/strong><br>Abbiamo raccolto 15 biografie e continueremo ad ampliare l&#8217;archivio con una biografia all&#8217;anno. Al momento stiamo lavorando alla pubblicazione delle storie sul sito internet www.auerora.it corredate da ricerche fotografiche d&#8217;archivio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non resta che augurare buon lavoro e aspettare le prossime &#8220;singole storie a cavallo della grande storia&#8221;, come le definiscono alla Bildungsausschuss di Ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Caterina Longo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raccontare le piccole grandi storie di uomini e donne: con questo intento \u00e8 nato il progetto &#8220;Un secolo di vita ad Ora&#8221;. Anche se non sono quelle di persone celebri e famose, queste storie tracciano trame vivaci, che da Ora si espandono all&#8217;Alto Adige per toccare le grandi vicende storiche del Novecento. 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