{"id":5923,"date":"2022-04-21T02:10:00","date_gmt":"2022-04-21T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5923"},"modified":"2022-04-21T07:20:21","modified_gmt":"2022-04-21T06:20:21","slug":"un-piccolo-gesto-per-prendersi-cura-del-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/04\/21\/un-piccolo-gesto-per-prendersi-cura-del-prossimo\/","title":{"rendered":"Un piccolo gesto per prendersi cura del prossimo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>INSERZIONE PUBBLICITARIA &#8211; Anche quest\u2019anno, \u00e8 possibile destinare il 5 e l\u20198 per mille delle proprie imposte alla Caritas e alla Chiesa cattolica, per sostenere progetti di solidariet\u00e0 in favore dei pi\u00f9 bisognosi e interventi di contrasto alle emergenze in territorio italiano. Anche se per molti \u00e8 un gesto di poco conto, con la propria dichiarazione dei redditi ci si pu\u00f2 prendere cura del prossimo, garantendo servizi gratuiti soprattutto a chi ne ha pi\u00f9 bisogno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo a Sarnes, poco a sud di Bressanone, in Alto Adige. Qui, in una struttura messa a disposizione gratuitamente dalla diocesi, la Caritas altoatesina ha allestito un centro di accoglienza per i profughi che scappano dalla guerra in Ucraina. Si chiama casa San Giorgio, e vi incontriamo Alona con i suoi 3 figli di 16, 12 e 10 anni. Sono arrivati a fine marzo, dopo un mese di viaggi e colpi di fortuna che hanno permesso loro di mettersi in salvo. Il marito di Alona \u00e8 invece rimasto a Kurakhove, a oltre 2.500 km di distanza, per difendere il proprio paese dagli attacchi russi, \u201cAnche se forse lo avrebbero fatto passare\u201d racconta tristemente Alona, mentre ci consegna la sua storia. Con la famiglia viveva nella provincia del Donetsk, nell\u2019Ucraina orientale, territorio interessato da combattimenti gi\u00e0 dal 2014. Sono circa 8 anni che Alona vive nella paura, per s\u00e9 e per i propri figli, e forse \u00e8 stata proprio questa a spingerla subito a scappare, quando il 24 febbraio la sorella le comunica per telefono che \u00e8 scoppiata la guerra. Le cose precipitano velocemente: gli spostamenti vengono ostacolati, \u00e8 impossibile recarsi a scuola o al lavoro e le citt\u00e0 precipitano nel caos. Gli scoppi delle esplosioni diventato la costante, di giorni come di notti insonni. Presa la decisione di partire, non \u00e8 stato cos\u00ec semplice metterla in pratica: la strada \u00e8 disseminata di pericoli, Alona affronta con i propri figli un viaggio di centinaia di chilometri in autobus fino a Kramators\u2019k per poi raggiungere in treno Leopoli, dalla parte opposta dell\u2019Ucraina. Da qui riescono a riparare in Ungheria e poi al seguito di altri connazionali raggiungono la Slovacchia, dove fanno la conoscenza di alcuni volontari che offrono un passaggio verso l\u2019Italia, arrivando finalmente a Bolzano. Alona esprime una profonda gratitudine verso tutte le persone che l\u2019hanno aiutata fin qui, e ci tiene a ringraziare l\u2019Italia per aver offerto un posto sicuro a lei e ai propri figli.<br>Ad accoglierli ci sono stati gli operatori della Caritas e i numerosi volontari da loro coordinati, ma alle spalle di questo intervento ci sono anche i numerosi cittadini che scelgono di sostenere questi progetti, anche solo con una semplice firma. Ognuno infatti, con la propria dichiarazione dei redditi, pu\u00f2 decidere di prendersi cura del prossimo, come visto in questo esempio.<br>Ma la Caritas non \u00e8 attiva solo per progetti che sostengono i profughi delle guerre: \u201cCon i fondi derivanti dal 5 e dall\u20198 per mille, quest\u2019anno finanziamo il servizio Hospice della Caritas, la consulenza per debitori, il Centro d\u2019Ascolto, la distribuzione pasti Santa Chiara, cos\u00ec come la Caritas parrocchiale e il volontariato, affinch\u00e9 possano offrire gratuitamente i loro servizi alle persone in difficolt\u00e0\u201d, spiegano il vescovo Ivo Muser e il direttore della Caritas Franz Kripp, ringraziando per questa importante dimostrazione di umanit\u00e0.<br>Ci sono le persone come Claudia, giovane madre di due figli, che durante la pandemia ha perso il proprio lavoro nel settore alberghiero, proprio mentre il marito si \u00e8 ammalato gravemente. Nel suo caso la famiglia si \u00e8 trovata di colpo a dover colmare la perdita di reddito con i risparmi, vedendoli ben presto esaurire. Grazie alla consulenza per debitori della Caritas, tuttavia, Claudia ha potuto avere la sicurezza di riuscire a pagare l\u2019affitto e le bollette pi\u00f9 urgenti, evitando la possibilit\u00e0 di perdere l\u2019intero appartamento.<br>Anche Anna \u00e8 grata per l\u2019aiuto ricevuto dalla Caritas: aveva solamente 13 anni quando al fratello maggiore Elias venne diagnosticato un tumore maligno all\u2019intestino. La notizia improvvisa rende difficile affrontare tanto le fasi dolorose della chemioterapia che annienta le forze del ragazzo, quanto la morte precoce che getta in una profonda depressione la sorella. Anna per\u00f2, grazie al sostegno costante del servizio Hospice della Caritas, ha trovato una via d\u2019uscita, e oggi con coraggio trasmette questa voglia di reagire portando la propria testimonianza ai giovani nelle scuole.<br>Oppure Erisa e Drina, due giovanissime sorelle di 19 e 16 anni, giunte a Bolzano dall\u2019Albania con il sogno di studiare e riscattarsi, ma anche con le difficolt\u00e0 di riuscire a mantenersi, tra affitti costosi e contratti part-time. Come altri, hanno potuto trovare la via verso l\u2019indipendenza grazie al Centro d\u2019Ascolto della Caritas, un servizio che punta a costruire percorsi di \u201ccapacitazione\u201d delle persone che vi si rivolgono, valorizzando o riattivando le risorse che queste portano con s\u00e9, attraverso una relazione di ascolto e l\u2019elaborazione di progetti individualizzati.<br>Questi interventi, accanto a servizi pi\u00f9 classici, come la distribuzione pasti Santa Chiara e il lavoro delle parrocchie e del volontariato, continuano ad essere possibili anche grazie agli stanziamenti del 5 e 8 per mille alla Caritas e alla Chiesa cattolica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC-QuiMedia_Caritas_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5926\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC-QuiMedia_Caritas_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC-QuiMedia_Caritas_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC-QuiMedia_Caritas_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC-QuiMedia_Caritas_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/SDC-QuiMedia_Caritas_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Con un semplice gesto come la tua firma sulla dichiarazione dei redditi, puoi fare in modo che le persone in difficolt\u00e0 ricevano un aiuto materiale per i bisogni essenziali come l\u2019alimentazione e l\u2019alloggio, ma anche ascolto, fiducia e sostegno per superare crisi e momenti difficili. Scegliendo la Caritas e la Chiesa cattolica come beneficiari del tuo 5 e 8 per mille, puoi sostenere questi progetti sociali e far parte di coloro che coltivano valori di solidariet\u00e0 per far crescere l\u2019umanit\u00e0! L\u2019imposta la paghi comunque, ma a chi questo puoi sceglierlo tu.<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni:<br>Diocesi di Bolzano &#8211; Bressanone: www.bz-bx.net\/it  &#8211;  tel. 0471 306 300<br>Caritas Diocesi Bolzano &#8211; Bressanone: info@caritas.bz.it  &#8211;  tel. 0471 304 300<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INSERZIONE PUBBLICITARIA &#8211; Anche quest\u2019anno, \u00e8 possibile destinare il 5 e l\u20198 per mille delle proprie imposte alla Caritas e alla Chiesa cattolica, per sostenere progetti di solidariet\u00e0 in favore dei pi\u00f9 bisognosi e interventi di contrasto alle emergenze in territorio italiano. 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