{"id":5977,"date":"2022-04-21T02:00:00","date_gmt":"2022-04-21T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=5977"},"modified":"2022-04-20T10:38:01","modified_gmt":"2022-04-20T09:38:01","slug":"atlante-delle-parole-fa-tappa-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/04\/21\/atlante-delle-parole-fa-tappa-in-citta\/","title":{"rendered":"&#8220;Atlante delle parole&#8221; fa tappa in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La mostra itinerante nata dall&#8217;omonimo progetto Caritas giunge a Merano. Dopo un viaggio tra le biblioteche del capoluogo altoatesino, le parole scelte dalle persone migranti per raccontarsi saranno ospitate per un mese, a partire dal 26 aprile, presso l&#8217;Accademia di Studi Italo-Tedeschi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 nata in Casa Aaron, una residenza per rifugiati gestita dalla Caritas, l&#8217;idea di svolgere un laboratorio che permettesse alle persone di raccontarsi. Il modo pi\u00f9 efficace per cambiare la narrazione che si \u00e8 costruita nel tempo sulle persone migranti, \u00e8 proprio quello di mettersi in ascolto e farsi raccontare da loro le loro storie. Sono state 35 le persone protagoniste del progetto che per pi\u00f9 di un anno le ha viste confrontarsi con il loro vissuto, attraverso interviste e conversazioni, in un viaggio alla ricerca delle parole pi\u00f9 adatte a descrivere e descriversi. Kenya, Marocco, Nigeria, Senegal, Guinea, Iraq, Pakistan e Bangladesh sono i paesi d&#8217;origine dei partecipanti, specchio non solo di culture fra loro diverse, ma anche di lingue, pensieri e modi di vedere, vivere e raccontare differenti esperienze. Dal confronto e dalle riflessioni di ciascuno nascono ragionamenti su parole \u2013 e argomenti \u2013 come la tolleranza, l&#8217;amicizia e la paura. &#8220;Appropriarsi delle parole di una lingua sconosciuta, per descrivere la propria vita e i propri pensieri, significa anche riscoprire se stessi in un contesto nuovo&#8221;, spiega Alessandro Pedrotti, che ha gestito il progetto. Proprio quest&#8217;ottica ha incuriosito l&#8217;Accademia di Studi Italo-Tedeschi di Merano, che si occupa di cultura e diritti umani e accoglier\u00e0 la mostra per questo mese. &#8220;Qui da noi, sotto l&#8217;Accademia, ha sede anche l&#8217;associazione Euphur (Euregio Platform on Human Dignity and Human Rights) che si occupa di diritti umani e dignit\u00e0 umana \u2013 chiarisce Verena Pohl, organizzatrice della mostra presso l&#8217;Accademia \u2013 per questo motivo spesso cerchiamo di occuparci insieme di questi temi. Organizziamo spesso convegni, ma molto spesso questi sono frequentati solo da professori, esperti e persone che orbitano intorno a queste tematiche. Una mostra invece \u00e8 una cosa che pu\u00f2 interessare a pi\u00f9 persone e di ogni tipo: giovani, anziani, studenti&#8221;.<br>La mostra sar\u00e0 infatti fruibile gratuitamente e senza prenotazione, dal 26 aprile al 27 maggio presso il Giardino di Villa San Marco di Merano, tutte le mattine, dal luned\u00ec al venerd\u00ec.<br>&#8220;Noi speriamo veramente di creare un po&#8217; di interesse per questi argomenti, perch\u00e9 purtroppo spesso ognuno rimane chiuso nella sua bolla e non vuole uscire dalla propria zona di comfort, oppure entrare in contatto con quelle che possono essere altre realt\u00e0. Allora forse con questa mostra la gente diventer\u00e0 pi\u00f9 aperta, o almeno un po&#8217; pi\u00f9 consapevole di quello che pensano i migranti, di come si raccontano&#8221;, conclude Pohl.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Ana Andros<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra itinerante nata dall&#8217;omonimo progetto Caritas giunge a Merano. Dopo un viaggio tra le biblioteche del capoluogo altoatesino, le parole scelte dalle persone migranti per raccontarsi saranno ospitate per un mese, a partire dal 26 aprile, presso l&#8217;Accademia di Studi Italo-Tedeschi. \u00c8 nata in Casa Aaron, una residenza per rifugiati gestita dalla Caritas, l&#8217;idea [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5978,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-5977","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5977"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5979,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5977\/revisions\/5979"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}