{"id":6096,"date":"2022-05-05T02:05:00","date_gmt":"2022-05-05T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6096"},"modified":"2022-05-05T07:12:18","modified_gmt":"2022-05-05T06:12:18","slug":"jorg-zemmler-e-il-piano-bar-ovvero-sfuggire-alle-classificazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/05\/05\/jorg-zemmler-e-il-piano-bar-ovvero-sfuggire-alle-classificazioni\/","title":{"rendered":"J\u00f6rg Zemmler e il piano bar, ovvero: sfuggire alle classificazioni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>J\u00f6rg Zemmler, artista multiforme e multimediale che ha la sua base tra Siusi e Vienna, \u00e8 da parecchi anni attivo in pi\u00f9 ambiti del campo artistico, muovendosi sui territori della letteratura, dell\u2019arte visiva, della musica. Ed \u00e8 proprio in campo musicale che ha mosso i primi passi facendosi poi assorbire dalle altre forme d\u2019arte, a trecentosessanta gradi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi manca ancora \u2013 scherza a proposito Zemmler \u2013 il campo della danza, ma non perch\u00e9 mi sia posto un limite, \u00e8 solo che non ci sono ancora arrivato. Prima o poi non escludo di lanciarmi in una performance di danza. Uno dei miei motti \u00e8 che nella vita si pu\u00f2 provare a cimentarsi in qualunque cosa, al di l\u00e0 dei risultati che si conseguono. Nella mia vita mi sono trovato a fare cose che non mi piacevano, come andare a scuola, fare il cameriere e altro. La musica \u00e8 stata la prima forma artistica in cui mi sono imbattuto, dapprima come consumatore, se cos\u00ec possiamo dire, poi a un certo punto ho sentito l\u2019esigenza di farla. All\u2019inizio ascoltavo i Metallica ad esempio, il punk, i Nirvana, poi sono arrivato all\u2019elettronica. A vent\u2019anni ho avuto la mia prima band, non sapevo suonare niente, ma sapevo di voler fortemente avere una band.\u201d<br>Sono almeno vent\u2019anni che Zemmler si dedica a progetti musicali molto personali, anche quando si tratta di lavori realizzati con altre persone, dagli esordi d\u2019inizio millennio nel progetto BOB condiviso con Peter Pichler ed intitolato curiosamente Greatest Hits vol.1.<br>Cos\u00ec come altrettanto curioso \u00e8 il fatto che il nuovissimo disco (disponibile dallo scorso 16 aprile su vinile, CD e in formato download sulle piattaforme musicali) di J\u00f6rg si intitoli Piano Bar.<br>\u201cLa forma artistica con cui mi esprimo \u2013 ci spiega \u2013 non \u00e8 importante per me, \u00e8 solo una questione di momenti. Chiaramente nel momento in cui decido di lavorare in campo musicale allora mi concentro su quello, non avrebbe senso lavorare oggi su un progetto in musica e domani passare ad uno di letteratura e via dicendo, ci deve essere continuit\u00e0. Innanzitutto le cose devono avere una certa bellezza, e anche nel brutto ci pu\u00f2 essere bellezza; e ci vuole seriet\u00e0 nel farle. E naturalmente ci vogliono cuore e determinazione. A me piace cambiare, ora \u00e8 uscito questo disco, in autunno uscir\u00e0 un libro, lo scorso anno ho fatto un film. A volte le cose si incontrano, come in un concerto che terr\u00f2 prossimamente a Brunico, per il quale mi \u00e8 stato chiesto di fare anche delle letture, ma si tratter\u00e0 di una cosa in via eccezionale, di solito preferisco non mescolare.\u201d<br>Il disco \u00e8 stato praticamente realizzato quasi in solitudine, lavorando con un pianoforte ed un computer.<br>Quest\u2019ultimo usato in luogo di una loop station e di un sustain digitale con cui Zemmler cerca di estremizzare i limiti del suono dello strumento ottenendo digitalmente dei reverberi che in natura non ci sarebbero.<br>\u00e8 una cosa che chi assiste ai suoi concerti pu\u00f2 poi sperimentare dal vivo, considerato il fatto che l\u2019artista sul palco costruisce il brano nota per nota, creando le parti che parti user\u00e0 mander\u00e0 in loop per poi eseguirci sopra il brano davanti agli occhi (e alle orecchie) del pubblico.<br>\u201cQuesto \u2013 prosegue Zemmler \u2013 fa s\u00ec che ogni esecuzione sia diversa dall\u2019altra, ogni sera i brani si modificano. Non sono mai uguali alla sera precedente. Quanto poi al titolo, Piano Bar \u00e8 una definizione convenzionale, un preconcetto. La societ\u00e0 decide cosa debba essere il genere piano bar, ma in realt\u00e0 le cose sono diverse, \u00e8 l\u2019ambiente in cui suoni che definisce il genere e non il contrario. Alla fine dello scorso anno ho suonato a Palermo in un locale che si chiama Tatum Art (un nome che \u00e8 tutto un programma, n.d.r.), uno di quei posti dove la gente va per ascoltare ma anche per mangiare o socializzare, ballare. Per assurdo personalmente mi interessa di pi\u00f9 il pubblico che non viene per ascoltare ma che poi finisce per farsi coinvolgere. A Palermo il pubblico all\u2019inizio \u00e8 rimasto spiazzato, essendo abituato a concerti jazz abbastanza standard; diciamo che il problema pi\u00f9 grande \u00e8 trovare qualcuno che organizzi concerti di questo genere, magari anche rischiando, ma con la voglia di non presentare per forza qualcosa di ascoltato.\u201d<br>Il disco verr\u00e0 presentato il 18 maggio prossimo all\u2019UFO di Brunico con replica il giorno successivo presso il K\u00fcnstlerbund a Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>J\u00f6rg Zemmler, artista multiforme e multimediale che ha la sua base tra Siusi e Vienna, \u00e8 da parecchi anni attivo in pi\u00f9 ambiti del campo artistico, muovendosi sui territori della letteratura, dell\u2019arte visiva, della musica. 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