{"id":625,"date":"2020-10-29T07:24:00","date_gmt":"2020-10-29T07:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=625"},"modified":"2021-02-17T09:34:02","modified_gmt":"2021-02-17T09:34:02","slug":"knurled-chicken-head-chiudono-in-bellezza-con-un-disco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/10\/29\/knurled-chicken-head-chiudono-in-bellezza-con-un-disco\/","title":{"rendered":"Knurled Chicken Head chiudono in bellezza con un disco"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il gruppo musicale bolzanino ha appena pubblicato un album che suggella un percorso durato ben quattro anni. Caratterizzatisi con i loro testi demenziali e musica frizzante, i Knurled Chicken Head hanno divertito il pubblico cibandosi soprattutto delle dimensione live. E tale approccio traspare anche nell\u2019album che raccoglie il \u201cmeglio\u201d della produzione del gruppo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quasi quattro anni, trascorsi all\u2019insegna di un rock demenziale garbato ma acuto e di esibizioni dal vivo che hanno fruttato loro un discreto seguito e meritati apprezzamenti: questo il bilancio positivo con cui i Knurled Chicken Head si congedano dal loro pubblico e dalla scena musicale bolzanina in contemporanea con l\u2019uscita del loro primo ed ultimo disco, un CD (ma ne esistono anche tre copie in vinile) intitolato \u201cPeso dunque suono\u201d, secondo un\u2019intuizione cartesiana del loro frontman Luca Nesler.<br>\u201cA dire il vero \u2013 ci racconta il chitarrista e factotum strumentale-tecnico del gruppo Thomas Traversa \u2013 ci eravamo sempre concentrati sull\u2019attivit\u00e0 live. La sala prove era il luogo dove nascevano le canzoni, poi il lungo periodo di clausura imposto dal lockdown ci ha privati del piacere di suonare in pubblico e abbiamo finito col decidere di registrare le nostre canzoni per farne un disco, visto che non si potevano pi\u00f9 fare concerti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_LaScenaMusicale_Knurled_Chicken_Head2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-626\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_LaScenaMusicale_Knurled_Chicken_Head2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_LaScenaMusicale_Knurled_Chicken_Head2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_LaScenaMusicale_Knurled_Chicken_Head2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_LaScenaMusicale_Knurled_Chicken_Head2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_LaScenaMusicale_Knurled_Chicken_Head2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>Rispetto alla formazione a quattro con cui il gruppo si \u00e8 fatto conoscere e applaudire fin dagli esordi (quando tre di loro erano ancora teenager) e che era composta, oltre che da Nesler e Traversa, dalla bassista Maddy Ansaloni e dal batterista Stefano Costa, i Knurled Chicken Head presenti nel disco sono solo tre: \u201c\u00c8 la maledizione dei bassisti \u2013 scherza Nesler \u2013, tipica della storia della musica\u2026 In realt\u00e0 a un certo punto Maddy aveva altri progetti e altre idee su quello che voleva fare; cos\u00ec abbiamo cercato un altro bassista, ma entrare in un gruppo come il nostro non \u00e8 automatico, non basta essere un bassista, bisogna entrare nello spirito della band, cos\u00ec alla fine abbiamo deciso di rimanere in tre, Stefano, Thomas e io. Anzi ad un certo punto Thomas ha deciso che fosse meglio che io smettessi di suonare la chitarra e visto che si trattava di fare un disco, a parte la batteria, tutto il resto lo ha suonato lui e si \u00e8 occupato anche di tutta la parte tecnica relativa alla produzione.\u201d<br>In realt\u00e0 oltre a continuare a essere la voce principale del gruppo, Luca Nesler ne \u00e8 sempre l\u2019anima per quanto riguarda le idee di base e poi si \u00e8 occupato anche della parte grafica, realizzando il disegno e il logo di copertina. Col risultato, che pur trattandosi di una produzione indipendente (a loro piace definirsi indiemenziali), i Knurled Chicken Head hanno saputo realizzare un prodotto ruspante (come si addice ai polli, visto il loro nome), sincero, immediato, divertente, con dieci canzoni della durata media di quattro minuti, ma talvolta anche pi\u00f9 lunghe che propongono un sound schietto, talvolta decisamente rock, talaltra vagamente latineggiante, in un caso persino blues, con testi che vanno da vicende romanticomiche (\u201cFriendzone Blues\u201d) a riflessioni sul cambiamento climatico (\u201cHot Granita\u201d) al puro divertissement (\u201cLa storia di Hoolo\u201d).<br>\u201cLa nostra regola \u2013 ci spiega Nesler \u2013 \u00e8 che quando pensiamo a un brano, per prima cosa deve divertire noi, in sala prove ci facciamo delle pazze risate mettendo gi\u00f9 le canzoni. E sarebbe una pretesa esagerata voler divertire gli altri se non fossimo noi i primi a divertirci. Io mi occupo quasi totalmente dei testi, Thomas delle musiche, Stefano sta un po\u2019 nel mezzo perch\u00e9 comunque il metodo che seguiamo \u00e8 lasciare che ciascuno possa intervenire nel lavoro dell\u2019altro. In due casi, i testi non sono miei: in \u2018Solanum Lycopersicum\u2019 ci siamo divertiti a musicare il testo di una definizione di Wikipedia, nella fattispecie quella relativa al pomodoro; in \u201835 nuovi membri\u2019 invece, che \u00e8 gi\u00e0 apparsa nella compilation di Musica Blu Music Journal lo scorso anno, abbiamo preso pari pari e musicato il testo dello spot televisivo per le elezioni provinciali. Ci \u00e8 stato detto che musicalmente \u00e8 il pezzo migliore del disco ma che il testo \u00e8 il peggiore\u2026 per forza, non l\u2019ho scritto io!\u201d<br>Purtroppo, come si diceva in apertura, il disco \u00e8 anche il capolinea della giovane formazione: \u201cLa vita ci ha portato a intraprendere strade diverse \u2013 conclude Traversa \u2013, Stefano ce lo aveva sempre detto che sarebbe andato a studiare via da Bolzano, fin che eravamo tutti studenti delle superiori ed eravamo qui, tenere su il gruppo era fattibile. Ma aveva messo le mani avanti dicendo che con l\u2019inizio dell\u2019universit\u00e0 avrebbe lasciato il gruppo e cos\u00ec \u00e8 stato, ha gi\u00e0 smontato la batteria e l\u2019ha portata via dalla sala prove\u2026 Sala di cui c\u2019\u00e8 da pagare un affitto e noi siamo rimasti in due\u2026 Vorremmo per\u00f2 riuscire a organizzare un concerto finale, per salutare il nostro pubblico. E diciamo pure che comunque si tratta di uno scioglimento ufficioso: se ci fossero le giuste premesse non esiteremmo a tornare!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Paolo Crazy Carnevale &#8211; musicofilo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gruppo musicale bolzanino ha appena pubblicato un album che suggella un percorso durato ben quattro anni. Caratterizzatisi con i loro testi demenziali e musica frizzante, i Knurled Chicken Head hanno divertito il pubblico cibandosi soprattutto delle dimensione live. E tale approccio traspare anche nell\u2019album che raccoglie il \u201cmeglio\u201d della produzione del gruppo. 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