{"id":6410,"date":"2022-06-02T02:05:00","date_gmt":"2022-06-02T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6410"},"modified":"2022-06-01T10:59:48","modified_gmt":"2022-06-01T09:59:48","slug":"nardo-dee-rap-e-schiettezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/06\/02\/nardo-dee-rap-e-schiettezza\/","title":{"rendered":"Nardo dee, rap e schiettezza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dai primi giorni di maggio \u00e8 online su tutte le piattaforme digitali il nuovo disco di Nardo Dee, al secolo Davide Nardella, uno dei nomi di punta della scena hip hop bolzanina e regionale: un nuovo disco in cui il giovane musicista si toglie diversi sassolini dalle scarpe, quasi fosse un modo per sentirsi meglio, e difatti il disco s\u2019intitola significativamente Meglio di prima, che \u00e8 anche il titolo del cliccatissimo brano gi\u00e0 uscito come singolo che sembra essere la risposta allo skit (breve introduzione parlata, in gergo rap) che apre il disco col titolo di Chiedimi come sto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nardo Dee, pur avendo poco pi\u00f9 di trent\u2019anni si considera un fuori quota in un mondo musicale in continua evoluzione, distante allo stesso modo da rapper e trapper di nuova generazione cos\u00ec come lo \u00e8 da certi personaggi suoi contemporanei.<br>\u201cIl riferimento \u2013 ci racconta \u2013 \u00e8 a certe figure del mondo hip hop che mi hanno sempre snobbato e che sembrava non vivessero per altro che per il rap, personaggi che poi da un giorno all\u2019altro sono scomparsi dalla scena quando fino al giorno prima pareva fosse per loro un credo fondamentale. Come chi smette di andare in palestra da un giorno all\u2019altro. Sar\u00e0 perch\u00e9 per me non \u00e8 stato tutto facile e scontato dall\u2019inizio, anzi il mio percorso nel mondo rap \u00e8 stato in salita, ho fatto strada s\u00ec, ma mi sento ancora lungi dal considerarmi arrivato, sar\u00e0 perch\u00e9 il rap per me \u00e8 stato davvero importante, grazie al rap non sono diventato un delinquente, che per l\u2019infanzia che ho avuto poteva anche essere\u201d.<br>Il disco si presenta come un atto d\u2019accusa fin dalla foto di copertina (opera di Matteo Groppo) che ritrae una bimba in abiti tirolesi che tiene in mano il disco in vinile di Nardo guardandolo con perplessit\u00e0: un indice puntato verso le nuove generazioni che snobbano la sua e verso le istituzioni locali che da un lato sono sempre pronte a celebrare i propri artisti ma poi non sono capaci di offrire delle strutture in cui questi possano esibirsi.<br>\u201cNon mi piace \u2013 prosegue Nardo \u2013 il voler trasformare tutto in un talent che diventa poi un contest: penso ad Upload, che \u00e8 una cosa che considero molto cool come idea, ma che poi dovendo avere un vincitore e dei vinti finisce col degenerare in una gara che snatura l\u2019idea di base del rap. Per esempio, io nei miei testi posso raccontare di un amore che \u00e8 finito, di mia mamma che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, di valori che mi ha trasmesso mia nonna, di qualcosa che mi accade la mattina mentre vado a lavorare: tutte situazioni personali che racconto mettendole in musica. Nel momento in cui questo diventa oggetto di una competizione va a finire che la giuria invece che assorbire il messaggio che sto mandando mi critica per aver usato un tempo verbale sbagliato.\u201d<br>Il disco si suddivide in dodici tracce, di cui una \u00e8 l\u2019introduzione di cui sopra e due sono brevi skit che precedono quello che per certi versi potremmo definire il brano guida del disco, Quelli del rap: nella fattispecie, lo skit punta il dito contro gli ex rapper, mente la canzone paga pegno a coloro che Nardo stima, che lo hanno consigliato, incoraggiato a perseverare nel percorrere la strada intrapresa, primo fra tutti il mai dimenticato Fabio 2 di Picche, un maestro oltre che un amico.<br>\u201cIl disco \u2013 continua l\u2019artista \u2013 \u00e8 stato registrato con l\u2019aiuto di vari produttori e colleghi. In realt\u00e0 io sarei in grado di lavorare una base, ma preferisco affidarmi e confrontarmi con qualcun altro. Innanzitutto c\u2019\u00e8 il brano che ho pubblicato proprio un anno fa con il gruppo Birrette Posse, di cui facevo parte con alcuni musicisti trentini, e accompagnato da un video in puro stile tarantiniano girato da Claudio Zagarini (gi\u00e0 rapper a sua volta col nickname di Tiso in un\u2019altra vita artistica, n.d.r). E c\u2019\u00e8 anche l\u2019altro singolo, Oh yes (nel locale) che ho realizzato con Berise, il frontman degli Shanti Powa. Ma tra le collaborazioni importanti c\u2019\u00e8 quella con DJ Fede\u201d.<br>Il disco \u00e8 costruito su una linea temporale che va all\u2019indietro, un concept voluto in cui le differenti sonorit\u00e0 usate da Nardo e dai suoi collaboratori partono da quelle pi\u00f9 all\u2019avanguardia del brano d\u2019apertura per andare verso il suono rap pi\u00f9 classico di Di brutto e Summer 05, passando per il ragamuffin del brano con Berise e la struttura a pi\u00f9 voci della composizione che vede coinvolta la posse.<br>\u201cIl disco, per ora \u00e8 solo in versione liquida \u2013 conclude Nardo \u2013 ma come lascia intendere la copertina, mi piacerebbe poterlo far diventare un vinile, sarebbe un sogno che si avvera, e magari si concretizzer\u00e0, pi\u00f9 avanti, con un crowdfunding.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai primi giorni di maggio \u00e8 online su tutte le piattaforme digitali il nuovo disco di Nardo Dee, al secolo Davide Nardella, uno dei nomi di punta della scena hip hop bolzanina e regionale: un nuovo disco in cui il giovane musicista si toglie diversi sassolini dalle scarpe, quasi fosse un modo per sentirsi meglio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6411,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-6410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6410"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6412,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6410\/revisions\/6412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}