{"id":6699,"date":"2022-07-28T01:00:00","date_gmt":"2022-07-28T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6699"},"modified":"2022-07-26T15:01:20","modified_gmt":"2022-07-26T14:01:20","slug":"2501-un-nuovo-murales-in-zona-produttiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/07\/28\/2501-un-nuovo-murales-in-zona-produttiva\/","title":{"rendered":"2501: un nuovo murales in zona produttiva"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cL\u2019arte non pu\u00f2 cambiare il mondo, ma pu\u00f2 fornire gli strumenti alle persone per saperlo interpretare e leggere\u201d. Parola di Jacopo Ceccarelli, in arte 2501 (venticinque-zerouno), street artist di caratura internazionale &#8211; le cui mostre sono visitabili a Los Angeles, Miami, San Paolo, Milano, Roma, Detroit, Chicago e New York -, giunto per la prima volta a Bolzano per lavorare ad un murales sulle pareti che dividono il cortile dalla sottostazione elettrica della sede di Alperia nel quartiere Oltrisarco. Un muro \u00e8 diventato tela per il suo pennello, 300 metri quadrati di superfice che sono stati riempiti con linee e volumi bianchi e neri che sembrano rincorrersi: una rappresentazione visiva dei campi magnetici e acustici, ma anche di fenomeni naturali in movimento. L\u2019opera di Ceccarelli presenta elementi che si intrecciano in un susseguirsi di frames che compongono una cornice dentro la quale si svolge una narrazione che cambia da sguardo a sguardo. \u201cCome in tutte le mie opere, anche in questo caso sono partito da un\u2019idea di improvvisazione, dipingo in freestyle. Cerco di farmi influenzare dalla localit\u00e0 che mi sta intorno, dall\u2019architettura e dagli elementi che possono essere trasportati dentro il murales\u201d, racconta Ceccarelli, che ha impiegato circa due settimane, a partire dal 5 luglio, per completare l\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/articolo_QuiBZ_murales_1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6700\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/articolo_QuiBZ_murales_1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/articolo_QuiBZ_murales_1-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/articolo_QuiBZ_murales_1-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/articolo_QuiBZ_murales_1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/articolo_QuiBZ_murales_1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ceccarelli ha iniziato a dipingere graffiti gi\u00e0 a 14 anni e ha sviluppato uno stile artistico che si ispira alla street art sudamericana. Oggi \u00e8 considerato uno degli artisti pi\u00f9 interessanti a livello mondiale, e punta molto sulla gestualit\u00e0 e sul movimento della sua mano in superfice utilizzando anche una strumentazione particolare come pennelli su misura per le sue creazioni. \u201cIo l\u2019arte la intendo anche come una cura personale: attraverso determinate pratiche \u00e8 possibile conoscersi meglio e capire quello che ci sta intorno &#8211; prosegue l\u2019artista -. In questo senso l\u2019urban art svolge un ruolo di prim\u2019ordine. Il primo passo per raggiungere una pace mondiale e con l\u2019ambiente deve essere far trovare una pace interiore in tutte le persone. E l\u2019arte pu\u00f2 indicare la via per riuscirci\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Alexander Ginestous<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019arte non pu\u00f2 cambiare il mondo, ma pu\u00f2 fornire gli strumenti alle persone per saperlo interpretare e leggere\u201d. 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