{"id":6732,"date":"2022-07-28T01:20:00","date_gmt":"2022-07-28T00:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6732"},"modified":"2022-07-26T15:22:05","modified_gmt":"2022-07-26T14:22:05","slug":"pietralba-laives-e-i-miracoli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/07\/28\/pietralba-laives-e-i-miracoli-2\/","title":{"rendered":"Pietralba, Laives e i miracoli #2"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Vi proponiamo la seconda e ultima parte del singolare racconto del 1847 dello scrittore e giurista tedesco Ludwig Steub (1812-1888), da cui emerge in modo colorito ed efficace la Laives dell&#8217;epoca e la vivace vita dei suoi abitanti. La prima parte narrava del contenzioso tra Laives e Pietralba della statuetta miracolosa, contenzioso che andr\u00e0 avanti e verr\u00e0 in qualche modo risolto\u2026 La traduzione italiana \u00e8 dell&#8217;autore di questa rubrica Reinhard Christanell.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro governatore, della nobile stirpe dei conti von Brandis (\u2026) non pot\u00e9 fare a meno di riconoscere il significato profondamente popolare e religioso di questa questione. Egli ammon\u00ec la comunit\u00e0 (di Laives) tramite il prevosto di Bolzano intimandole di consegnare la sacra immagine, tuttavia tuttavia senza successo (\u2026) Inoltre, non si riteneva necessario procedere in tal senso trovandosi, a detta dagli esperti periti, la vera immagine ancora e sempre sul monte, mentre quella in paese altro non era che una copia e non ritenevano giusto essere privati della misera soddisfazione di poter offrire ai gottosi, ai malati di polmoni e alle altre persone che non erano pi\u00f9 in grado di arrampicarsi sulla montagna, un santuario accessibile. Il governatore non fu affatto soddisfatto di questa risposta, e anzi consider\u00f2 questa opinione pi\u00f9 stolta che saggia e pertanto diede personalmente l&#8217;ordine di riconsegnare l&#8217;immagine.<br>Anzich\u00e9 onorare tale ingiunzione, i Laivesotti si irrigidirono con deplorevole ostinazione sulle loro posizioni e addirittura importunarono i superiori con la loro disputa dell&#8217;immagine sacra. Purtroppo, non si sa come, ne nacque anche un contenzioso del tutto profano e i Laivesotti si avvalsero di mezzi che, per il bene dei Serviti, avrebbero fatto meglio a non tirare in ballo. Infatti alla loro petizione aggiunsero una scatola contenente varie immagini, quadretti, lettere, acque benedette per bestie e umani e pure certi pani, tutti oggetti che si trovavano anche in una ben fornita bottega accanto al tempio della Santa Vergine e vi venivano venduti per il bene della stessa e dei suoi servitori. Le autorit\u00e0 di Vienna, consci dell&#8217;ondata di illuminismo che aveva colpito l&#8217;impero, in tali questioni di commercio di &#8220;oggetti sacri&#8221; preferivano tenere una posizione defilata e dunque travisarono l&#8217;istanza e non riconobbero affatto la rilevanza pastorale di tali articoli edificanti, &#8211; e anzi si spinsero fino al punto da domandare se tale &#8220;malcostume&#8221; perdurasse tuttora. I Serviti dovettero rendersi conto che della loro fede, della loro piet\u00e0 e del loro fervore nell&#8217;onorare la vera immagine non si teneva conto a sufficienza e pertanto ritirarono &#8220;temporaneamente&#8221; la loro richiesta, non senza la speranza che anche per loro arrivasse un giorno pi\u00f9 propizio. E tale \u00e8 anche il proposito del nostro governatore; \u00e8 infatti sua volont\u00e0 di rendere gli onori alla copia di Laives alla testa di un battaglione di Kaiserj\u00e4ger e di ricondurla con pompa guerresca a Pietralba; forse il modo migliore per ricondurre alla ragione i testardi Laivesotti.<br>Nel corso degli anni seguenti Sua Eccellenza non manc\u00f2 di omaggiare anche l&#8217;immagine di Pietralba e con ci\u00f2 le confer\u00ec una patina di autenticit\u00e0 che sembr\u00f2 addirittura accrescere la sua brama miracolosa. Malgrado ci\u00f2 neppure il cuore di Sua Eccellenza \u00e8 spoglio di perplessit\u00e0 che troveranno risposta solamente quando l&#8217;immagine di Laives sar\u00e0 riportata lass\u00f9 a Pietralba e sia realmente possibile raffrontare le due immagini per individuare quella falsa. Nel frattempo, la ripresa significativa dei pellegrinaggi nella nostra terra ha contribuito non poco all&#8217;intensificarsi dei rapporti con i nostri vicini italiani. Dato il gran numero di sante messe ordinate dai pellegrini, il clero tedesco non \u00e8 pi\u00f9 in grado di esaudire tutti i desideri. Ne consegue che molte centinaia di richieste di messe si dirigono verso le terre italiane e ci\u00f2 a prezzi decisamente pi\u00f9 convenienti, dato che in quei luoghi vengono celebrate per un prezzo ribassato dal dieci e al venti percento rispetto al Tirolo tedesco. L&#8217;eccedenza \u00e8 trattenuta, con gran soddisfazione dei patrioti, in mani tedesche e contribuisce in larga parte al sostentamento del nostro clero.<br>Qui termina il breve racconto della storia dell&#8217;Immagina Sacra dovrebbe poi provare, che in questa terra siamo ancora in grado di subordinare le cose terrene a quelle ultraterrene e di non trascurare, tra le inezie del presente, quelle eterne. Se anche il progetto ferroviario, la regolamentazione del corso dell&#8217;Adige, la questione forestale eccetera sono assurti agli onori della cronaca, ciascuno che ben ci conosca \u00e8 conscio del fatto che, in mezzo a tanta confusione, possibilit\u00e0 e chimere, alla fin fine ci affidiamo sempre volentieri alla mano dei nostri preti per il bene della nostra salute eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi proponiamo la seconda e ultima parte del singolare racconto del 1847 dello scrittore e giurista tedesco Ludwig Steub (1812-1888), da cui emerge in modo colorito ed efficace la Laives dell&#8217;epoca e la vivace vita dei suoi abitanti. 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