{"id":6764,"date":"2022-08-25T02:10:00","date_gmt":"2022-08-25T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6764"},"modified":"2022-08-29T07:59:32","modified_gmt":"2022-08-29T06:59:32","slug":"costo-della-vita-ombre-e-luci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/08\/25\/costo-della-vita-ombre-e-luci\/","title":{"rendered":"Costo della vita: ombre e luci"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Prima la pandemia, poi la guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica. L\u2019attuale incertezza economica viene misurata in questi giorni da istituti di ricerca e associazioni dei consumatori. In provincia di Bolzano oltre alle ombre ci sono anche alcune luci, per fortuna. Tra tutte soprattutto quella del turismo, che ha ripreso alla grande. Ma in Alto Adige naturalmente non tutti vivono di turismo e ci sono ampie fasce di popolazione che fanno fatica ad affrontare le normali spese annuali. Da qui deriva il calo significativo &#8211; per fortuna la momento non drammatico &#8211; dell\u2019indice di fiducia dei consumatori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>INCERTEZZA CRESCENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>I dati parlano chiaro: la fiducia dei consumatori altoatesini \u00e8 in forte calo e cresce la preoccupazione non solo per la propria situazione finanziaria, ma anche per quella dell\u2019economia altoatesina in generale.<br>\u00e8 quanto rilevato dall\u2019IRE- Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano, nel suo rapporto periodico. L\u2019indagine ha coinvolto un campione rappresentativo di 700 famiglie altoatesine, a cui \u00e8 stato chiesto di esprimere la propria fiducia riguardo all\u2019evoluzione della situazione economica familiare, quindi alla previsione di acquisto di beni durevoli nei prossimi 12 mesi e riguardo all\u2019andamento dell\u2019economia in generale.<br>Le risposte delle famiglie hanno fatto registrare, nel mese di luglio, un indice che si \u00e8 attestato a -16,8 punti, in calo di 6,6 punti rispetto alla precedente rilevazione di aprile.<br>Secondo l\u2019analisi, a deprimere il clima di fiducia sarebbe la preoccupazione per il conflitto in corso tra Russia e Ucraina, e quindi l\u2019inarrestabile corsa dei prezzi dell\u2019energia, che si traduce in un aumento dei prezzi di molti beni di consumo \u2013 chiunque faccia spesa al supermercato sa benissimo di cosa stiamo parlando.<br>\u201cIl punto \u00e8 che questo clima di sfiducia avr\u00e0 delle inevitabili ricadute sui consumi; guardando all\u2019autunno, questo andr\u00e0 a tradursi in un indebolimento della domanda\u201d ci ha detto Luciano Partacini, direttore dell\u2019Ufficio Informazioni Economiche dell\u2019IRE.<br>A proposito di consumi e potere d\u2019acquisto, la posizione del Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner \u00e8 chiara: \u201cUno dei compiti principali del nuovo Governo sar\u00e0 quello di garantire continuit\u00e0 alle misure di contrasto dell\u2019aumento dei prezzi dell\u2019energia. Occorre inoltre proseguire il percorso di riduzione del cuneo fiscale, in modo da sostenere il potere d\u2019acquisto delle famiglie.\u201d<br>Ma in questa situazione poco rosea, non tutto \u00e8 negativo, perch\u00e9 sull\u2019andamento del lavoro gli altoatesini rimangono positivi. \u201cGli effetti dell\u2019inflazione hanno una ricaduta immediata sul potere d\u2019acquisto e quindi sono avvertiti immediatamente da chi ha redditi pi\u00f9 bassi, come ad esempio i pensionati. Per quanto riguarda la disoccupazione, invece non ci sono invece segnali di peggioramento sul mercato del lavoro; in Alto Adige il livello di attivit\u00e0 ha tenuto bene\u201d continua Partacini.<br>Infine, \u00e8 importante ricordare che l\u2019indagine dell\u2019IRE segue un metodo standard e ricalca quella condotta dall\u2019Eurostat, in modo da garantire la comparabilit\u00e0 dei risultati a livello internazionale. In questo senso, dal paragone con l\u2019indice dell\u2019Unione Europea, \u00e8 emerso che l\u2019indice di fiducia altoatesino rimane comunque migliore. In particolare, un deciso peggioramento della fiducia dei consumatori e delle consumatrici si \u00e8 osservato nella vicina Austria, con il relativo indice sceso negli ultimi tre mesi di ben 13,1 punti e attualmente pari a -34,1 punti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6767\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>IL LAVORO C&#8217;E&#8217;, MA&#8230; NON BASTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il bilancio in chiaroscuro finora evidenziato si riverbera anche nel \u201cBarometro\u201d sull\u2019economia dell\u2019Istituto per la Promozione dei Lavoratori, l\u2019ente di diritto pubblico cogestito da sindacati e organizzazioni sociali dell\u2019Alto Adige, in cui \u00e8 presente anche l\u2019amministrazione provinciale. L\u2019IPL parla esplicitamente di \u201cuna medaglia a due facce\u201d, osservando che c\u2019\u00e8 lavoro ma si fatica ad arrivare a fine mese.<br>Per l\u2019Istituto per la Promozione dei Lavoratori i dati dell\u2019Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia autonoma di Bolzano, riferiti ai 3 mesi compresi tra aprile e giugno 2022, sono inequivocabili: nel secondo trimestre del 2022 l\u2019occupazione si presenta in confortante ripresa non solo rispetto a 12 mesi prima (+5,7%), ma anche se rapportata al 2\u00b0 trimestre del 2019, ovvero al periodo pre-pandemia (+3,3%).<br>Si tratta di dati che trovano conferma nel clima di fiducia che emerge dal focus settoriale del Barometro IPL, ma con un rovescio della medaglia: \u201cDai nostri indicatori risulta che in tutti i settori economici si guarda con ottimismo al mercato del lavoro e alle possibilit\u00e0 occupazionali\u201d, spiega il Direttore IPL, Stefan Perini, che per\u00f2 aggiunge: \u201cMa \u00e8 altrettanto tangibile fra i lavoratori la preoccupazione, sia attuale che in prospettiva, di faticare a far quadrare i conti a fine mese, facendo fronte col proprio stipendio al carovita e a tutte le spese maggiorate e\/o impreviste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6768\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>TURISMO A GONFIE VELE, FINORA&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso i dati sono quelli dell\u2019IRE. Stando all\u2019istituto di ricerca della Camera di Commercio nel 2022 la ripresa dei flussi turistici verso l\u2019Alto Adige si \u00e8 progressivamente rafforzata, tanto che da aprile le presenze sono risultate addirittura superiori ai livelli pre-pandemia del 2019.<br>Insomma: il ritorno degli ospiti in inverno, dopo la cancellazione della stagione sciistica 2020\/21, ha riportato la fiducia nel settore turistico. Il fatturato \u00e8 in aumento, in particolare quello conseguito con la clientela straniera, e le previsioni delle imprese sulla redditivit\u00e0 nell\u2019anno in corso appaiono decisamente pi\u00f9 ottimistiche rispetto a quelle formulate in occasione della precedente rilevazione congiunturale di febbraio. Attualmente, oltre quattro esercenti su cinque confidano in un risultato d\u2019esercizio almeno soddisfacente.<br>Considerando le singole branche del settore turistico, il maggiore ottimismo si riscontra nella ristorazione, dove le aspettative di redditivit\u00e0 sono positive per quasi nove imprese su dieci. Si assiste a un ritorno della fiducia anche tra i gestori di bar e caff\u00e8, che tra l\u2019altro dichiarano di voler aumentare gli investimenti. Infine, le attese sono generalmente positive anche nel comparto ricettivo, sebbene molti albergatori e albergatrici siano preoccupati del peggioramento della situazione competitiva. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto da un lato all\u2019incremento dei prezzi necessario a fronteggiare i maggiori costi, dall\u2019altro alla maggiore concorrenza delle destinazioni estere in seguito al miglioramento della situazione pandemica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6766\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SDC_QuiMedia_Aumento_prezzi_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>MA I PREZZI DELL&#8217;ENERGIA PREOCCUPANO ANCORA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La grande incognita, in prospettiva dell\u2019inverno, \u00e8 quella dei prezzi di gas, energia elettrica e benzina.<br>In questo caso \u00e8 il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano a prendere la parola, osservando che a fronte di una stima della spesa annua per il mercato tutelato per il trimestre in corso (luglio-settembre) pi\u00f9 bassa del 16,6% per l\u2019energia e del 19,5% per il gas, le previsioni degli esperti per l\u2019autunno non sono di buon auspicio prevedendo all\u2019orizzonte un nuovo e significativo aumento dei prezzi.<br>A fine luglio il CTCU ha effettuato un nuovo confronto delle tariffe dell\u2019energia elettrica e del gas di fornitori locali e nazionali.<br>Per una famiglia residente a Bolzano che decide di passare dal fornitore pi\u00f9 caro a quello pi\u00f9 economico, il confronto mostra un potenziale di risparmio di circa 740 euro (480 euro dal secondo pi\u00f9 caro a quello pi\u00f9 economico) per l\u2019energia elettrica, per un consumo annuale di 2.700 kWh e 3 kW di potenza, e di 1.930 euro (510 euro dal secondo pi\u00f9 caro a quello pi\u00f9 economico) per il gas, per un consumo annuale di 1.400 Smc.<br>Dal confronto \u00e8 possibile evincere &#8211; dice il CTCU &#8211; che esiste un potenziale di risparmio sul mercato libero. Tuttavia, \u00e8 consigliabile procedere con cautela ad un eventuale cambio di fornitore, poich\u00e9 sul mercato vi \u00e8 un numero a dir poco elevato di offerte e fornitori (ad. es. sono pi\u00f9 di 700 i fornitori sul mercato elettrico!). In particolare, sono assolutamente sconsigliate le offerte proposte al telefono.<br>Inoltre \u00e8 stato possibile constatare che alcuni fornitori (soprattutto di gas) offrono sul mercato un gran numero di tariffe, per di pi\u00f9 aventi tutte una denominazione simile: quindi, pu\u00f2 capitare che un\u2019offerta economicamente vantaggiosa abbia un nome simile ad un\u2019altra che invece \u00e8 molto costosa. E quindi la scelta sbagliata \u00e8 dietro l\u2019angolo.<br>Occorre poi prestare grande attenzione, soprattutto, alle modifiche unilaterali dei contratti che di frequente giungono a casa dei consumatori-utenti e spesso sono di difficile lettura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autori: Caterina Longo e Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima la pandemia, poi la guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica. L\u2019attuale incertezza economica viene misurata in questi giorni da istituti di ricerca e associazioni dei consumatori. In provincia di Bolzano oltre alle ombre ci sono anche alcune luci, per fortuna. Tra tutte soprattutto quella del turismo, che ha ripreso alla grande. 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