{"id":6788,"date":"2022-08-25T02:05:00","date_gmt":"2022-08-25T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6788"},"modified":"2022-08-24T10:16:14","modified_gmt":"2022-08-24T09:16:14","slug":"bello-di-nome-e-di-fatto-il-nuovo-disco-di-herbert-pixner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/08\/25\/bello-di-nome-e-di-fatto-il-nuovo-disco-di-herbert-pixner\/","title":{"rendered":"Bello, di nome e di fatto: il nuovo disco di Herbert Pixner"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sch\u00efan! \u00e8 la trascrizione della pronuncia in dialetto sudtirolese della parola tedesca sch\u00f6n, che vuol poi dire bello. E bello, \u00e8 quello che si sono detti Herbert Pixner e i suoi compari (Manuel Randi, Heidi Pixner e Werner Unterlercher) dopo aver ascoltato il risultato delle registrazioni che hanno dato luogo a questo tredicesimo disco del gruppo, nato come Trio ed evolutosi in Projekt quando una decina di anni fa ne \u00e8 entrato a far parte Randi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni la proposta musicale del fisarmonicista Herbert Pixner si \u00e8 molto evoluta, osando, battendo nuovi territori, dando sempre maggior spazio alla chitarra elettrica solidamente impiantata su una base acustica in cui non c\u2019\u00e8 mai una virgola fuori posto. Il disco di studio precedente (Lost Elysion) aveva visto una netta virata verso un sound a tratti sperimentale, quasi psichedelico. Sch\u00efan! non \u00e8 da meno, \u00e8 pi\u00f9 incentrato sul formato canzone (anche se trattandosi di brani strumentali il termine \u00e8 inesatto) mentre il predecessore era un concept basato su composizioni pi\u00f9 d\u2019ampio respiro. Ed \u00e8 coraggioso perch\u00e9 non vi \u00e8 nessun richiamo preciso alla musica popolare della nostra regione o dell\u2019arco alpino germanofono da cui Pixner ha cominciato a costruire la propria fortuna artistica.<br>\u201cIl nostro pubblico \u2013 ci racconta il fisarmonicista \u2013 si \u00e8 abituato a questo nostro spaziare e sperimentare, mescolando le carte. Anzi, dir\u00f2 di pi\u00f9, chi ci segue sembra apprezzare parecchio, la gente non viene ai nostri concerti per ascoltare sempre la stessa cosa, abbiamo un pubblico davvero aperto alle novit\u00e0. Per questo Sch\u00efan! riprende il fatto di usare molto la chitarra elettrica, ma in modo differente, e in alcuni brani abbiamo voluto provare a vedere come si sarebbe inserito un pianoforte a coda nella nostra musica, per questo abbiamo coinvolto Alex Trebo e il risultato ora \u00e8 alla portata delle orecchie di tutti, nel disco. Lo avevamo ospitato nel tour dell\u2019anno scorso, quando Alex si \u00e8 unito a noi per alcuni concerti, ma il disco rende particolarmente onore al suo lavoro e per il 2024 (tanto per dare l\u2019idea degli impegni a lunga scadenza di questi artisti, n.d.r) speriamo di fare un tour come quintetto\u201d.<br>Il risultato \u00e8 davvero eccellente, Sch\u00efan! mette sul piatto suoni suggestivi, si fa ascoltare dall\u2019inizio alla fine stupendo, passando da brani introspettivi, come il preludio iniziale, al tango di Tango n\u00b0 5, passando per il blues di L\u00f6rget Blues (che cita John Lee Hooker e gli ZZ Top), fino alla musica gitana e al calypso finale di Schallalalala, con coro di bambini e cla batteria di Mario Punzi.<br>Unterlercher \u00e8 sempre ottimo, sia col contrabbasso che col basso elettrico, Pixner passa dalla fisarmonica all\u2019organetto diatonico, ai fiati, a seconda della bisogna e l\u2019interplay tra la Stratocaster di Randi (che si esibisce anche con chitarra manouche e flamenco nonch\u00e9 nella splendida Poppy al mandolino) e l\u2019arpa di Heidi Pixner ha un che di magico.<br>\u201cQuando abbiamo cominciato come trio \u2013 spiega Pixner \u2013 l\u2019arpa aveva un ruolo prevalentemente percussivo; con le nuove composizioni Hedi \u00e8 molto pi\u00f9 libera di fare dei suoni pi\u00f9 aperti rispetto ai valzer e alle composizioni gipsy\u201d.<br>Lo scorso 28 luglio il gruppo si \u00e8 imbarcato in un lunghissimo tour che terminer\u00e0 a Vienna il 27 novembre, con molte date sold out, tre sole in regione (28\/9 a Plan de Corones, 26 e 27\/10 al Kursaal di Merano), segno che dopo la pausa imposta dal Covid 19 Pixner e soci hanno ripreso a girare alla grande, con un bel calendario concertistico anche per l\u2019anno venturo.<br>\u201cGli ultimi due anni e mezzo \u2013 prosegue Herbert \u2013 hanno visto bloccarsi tutto, abbiamo dovuto annullare interi tour, nel 2021 qualcosa abbiamo fatto, ma \u00e8 stato un tour sotto continua pressione, spostarsi da uno stato all\u2019altro, da una citt\u00e0 all\u2019altra vuol dire incontrare ogni volta un differente tipo di provvedimenti in materia pandemica. Il fatto che ci fosse l\u2019incognita virus a condizionarci ci ha portato via molta energia, bastava solo un bambino di ritorno dall\u2019asilo positivo per dover annullare una data e stare fermi dieci giorni. Non \u00e8 stato proprio un bel tour quello, per questo quest\u2019anno ci siamo buttati a capofitto nel nuovo progetto, per la gioia di essere di nuovo insieme sul palco, senza pressioni, per poter incontrare di nuovo il nostro pubblico. Per questo ho voluto chiudere il disco con Sciallalalala, un brano festoso, gioioso, con ritmi caraibici; ad un certo punto del brano sembra di aprire una porta e trovarsi ad una festa, tutto il disco \u00e8 un invito ad aprire quella porta e ad uscire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sch\u00efan! \u00e8 la trascrizione della pronuncia in dialetto sudtirolese della parola tedesca sch\u00f6n, che vuol poi dire bello. E bello, \u00e8 quello che si sono detti Herbert Pixner e i suoi compari (Manuel Randi, Heidi Pixner e Werner Unterlercher) dopo aver ascoltato il risultato delle registrazioni che hanno dato luogo a questo tredicesimo disco del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6789,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-6788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6788"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6790,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6788\/revisions\/6790"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}