{"id":6832,"date":"2022-09-08T02:10:00","date_gmt":"2022-09-08T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6832"},"modified":"2022-09-07T10:22:46","modified_gmt":"2022-09-07T09:22:46","slug":"ripensare-bolzano-cuore-della-provincia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/09\/08\/ripensare-bolzano-cuore-della-provincia\/","title":{"rendered":"Ripensare Bolzano, cuore della provincia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Da sempre il capoluogo altoatesino soffre di una serie di problemi irrisolti. Tra questi soprattutto vi sono la viabilit\u00e0 e la carenza di alloggi a prezzi accettabili. Gli artigiani di CNA nei giorni scorsi proprio in merito a queste due problematiche hanno fatto alcune proposte specifiche, allargando il discorso e rilanciando l\u2019idea che il prossimo futuro della zona di Bolzano e dintorni debba essere ripensata (quasi) in termini di \u201carea metropolitana\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>CNA ha fatto due specifiche proposte nell\u2019ottica dello sviluppo urbanistico della citt\u00e0 capoluogo. E il tema &#8211; a nostro avviso &#8211; \u00e8 d\u2019interesse anche per la Bassa Atesina, la Valle dell\u2019Adige e il meranese, perch\u00e9 stiamo parlando dell\u2019oggettivo \u201ccuore\u201d pulsante della nostra provincia, ormai tutti di questo ne sono consapevoli.<br>La prima proposta prevede la realizzazione di un \u201cquartiere sostenibile\u201d nel quadrante delle vie Siemens e Galvani, tra ponte Palermo e ponte Roma, per intenderci. L\u2019idea \u00e8 di farci tornare i nuovi artigiani 2.0 in grado di convivere, anche, con edilizia residenziale specifica, ovvero le foresterie per lavoratori previste dalla nuova legge provinciale.<br>La seconda proposta di CNA \u00e8 quella di tornare a pensare ad un tavolo di confronto che consenta di pensare a Bolzano e dintorni quali come una citt\u00e0 metropolitana, ovvero un\u2019area vasta che &#8211; per risolvere i propri problemi &#8211; deve finalmente decidersi a lavorare in sinergia, con la necessaria supervisione della Provincia.<br>Abbiamo deciso di farci spiegare meglio le cose dal presidente di CNA <strong>Claudio Corrarati<\/strong> e dal direttore <strong>Gianni Sarti<\/strong>, che abbiamo incontrato nella loro sede di Via Augusto Righi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/SDC_QuiMedia_Ripensiamo_Bolzano_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6834\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/SDC_QuiMedia_Ripensiamo_Bolzano_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/SDC_QuiMedia_Ripensiamo_Bolzano_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/SDC_QuiMedia_Ripensiamo_Bolzano_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/SDC_QuiMedia_Ripensiamo_Bolzano_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/SDC_QuiMedia_Ripensiamo_Bolzano_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Claudio Corrarati e Gianni Sarti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>UN QUARTIERE &#8220;SOSTENIBILE&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le vostre proposte sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, in questo periodo caratterizzato dalla grande incertezza in vista delle ormai prossime elezioni politiche nazionali. Qual\u2019era il vostro intento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Non bisogna aver paura di avere coraggio. L\u2019intento era quello di stimolare e creare probabilmente anche qualche.. disturbo. Si tratta di per s\u00e9 di un tema fermo a venti anni fa. All\u2019epoca lo sviluppo della citt\u00e0 fu al centro dell\u2019attenzione di diversi personaggi apicali, tra cui l\u2019arch. Silvano Bassetti, ma poi si \u00e8 fermato tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In vent\u2019anni molte cose sono cambiate&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; S\u00ec, quasi tutto! Soprattutto sono cambiate le tipologie delle attivit\u00e0 economiche. Ci stiamo spostando tantissimo sulla digitalizzazione e i servizi. L\u2019industria e il manifatturiero naturalmente dovranno rimanere, sono una fetta importante per il nostro territorio e il resto d\u2019Italia. Ma oggi i cosiddetti artigiani digitali sono davvero a basso impatto ambientale e possono convivere senza problemi con il residenziale in aree dalle quali a suo tempo erano stati allontanati a causa del rumore che producevano, ecc. Una volta gli artigiani a Bolzano stavano nei quartieri, ma poi sono stati spostati \u2018al di l\u00e0 dei ponti\u2019. Col tempo si sono aggregati in consorzi, ma restano al momento ancora fisicamente distanti da dove vivono i cittadini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; La stessa Provincia recentemente ha introdotto il concetto di \u2018zone miste\u2019. Oggi l\u2019artigianato in altre citt\u00e0 convive benissimo con la residenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In realt\u00e0 la Provincia questa cosa dovrebbe saperla bene: l\u2019artigianato \u00e8 molto diffuso nel resto del territorio.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Proprio cos\u00ec. D\u2019altronde noi non vogliamo mettere in discussione gli spazi radicati occupati dalle industrie. La possibile nuova convivenza tra alloggi e artigiani deve andare di pari passo con una riqualificazione urbana che deve toccare diversi aspetti: ambientale, viabilistico e degli investimenti. Questi ultimi dovrebbero essere in grado di promuovere un prezzo calmierato per gli alloggi, sia in affitto che in vendita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel quadrante tra Via Siemens e Via Galvani tra l\u2019altro sono gi\u00e0 previsti degli importanti interventi infrastrutturali, in termini di viabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; S\u00ec. E in quella zona \u00e8 gi\u00e0 presente un centro che dentro di s\u00e9 ha di tutto e di pi\u00f9, dal cinema alla farmacia, dal supermercato ai negozi di abbigliamento. Nella stessa zona ci sono anche scuole e servizi, tra cui importanti sedi di uffici comunali e altri servizi potrebbero ancora essere aggiunti. Nel prossimo futuro non lontano da l\u00ec ci sar\u00e0 anche una sede dell\u2019Universit\u00e0 con gli studenti che, giustamente, cercheranno specifici servizi. E allora perch\u00e9 non realizzare proprio l\u00ec un quartiere della sostenibilit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In realt\u00e0 nei giorni scorsi i responsabili di Assoimprenditori si sono detti contrari alla realizzazione di alloggi in quella zona&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; Questo ha davvero poco senso. Nella legge urbanistica la Provincia recentemente ha previsto un censimento nei comuni di tutti gli spazi e gli edifici dismessi, nell\u2019ottica del risparmio di suolo. A maggio sono uscite le linee guida ma non sono stati ancora stabiliti dei termini per la presentazione dei risultati di questi censimenti. Si tratta di un grave errore. Tutti sono d\u2019accordo sul fatto che non bisogna occupare nuove aree, ma allora deve almeno essere possibile edificare dove ci sono terreni o edifici dismessi. Per Bolzano si tratta di un percorso obbligato. Il cuneo verde non si pu\u00f2 toccare, l\u2019area tra Bolzano e Laives non si pu\u00f2 toccare per motivi politici e allora\u2026 se verso Laives, Terlano e Appiano non ci si pu\u00f2 espandere, Bolzano dovr\u00e0 per forza trovare al proprio interno nuove aree abitative, oltre che produttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Ben inteso: noi di CNA non vogliamo che tutta la citt\u00e0 diventi residenziale. Vogliamo semplicemente continuare a portare avanti le esigenze di datori di lavoro e partite IVA. Salvaguardando naturalmente le necessit\u00e0 delle aziende importanti che hanno bisogno di spazi adeguati. Tra l\u2019altro voglio far notare che le acciaierie si trovano a due passi dalle zone residenziali di Oltrisarco e non \u00e8 che per quello ad un certo punto sono state allontanate&#8230; \u00e8 ovvio che ci si deve mettere a un tavolo con tutti i soggetti coinvolti. E anche per la viabilit\u00e0 occorre trovare una formula nell\u2019immediato. \u00e8 giusto costruire strade e infrastrutture, ma \u00e8 altrettanto importante riuscire a gestire l\u2019ordinario con le nuove tecnologie. Dobbiamo finalmente predisporre, ad esempio, dei sistemi digitali su pannelli che non costringano gli automobilisti che si recano in centro a doversi fermare davanti ai vigili urbani che &#8211; proprio in quel momento &#8211; sbarrano la strada perch\u00e9 i parcheggi ormai sono esauriti. Il personale dovrebbe stare nelle sale operative, non per strada.\u00a0La grande fortuna delle crisi \u00e8 quella di stimolare le opportunit\u00e0. In questo periodo qualcuno in pi\u00f9 prova a prendere la bicicletta o un mezzo pubblico; abbiamo tutte le possibilit\u00e0 per avere una nuova visione per la citt\u00e0, ragionando su queste aree.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>UNA NUOVA &#8220;AREA VASTA&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vostra seconda proposta invita a non pensare pi\u00f9 al capoluogo come un\u2019identit\u00e0 singola ma a un territorio che comprenda anche i comuni limitrofi. Ormai gli interessi sono comuni, per molteplici aspetti.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; \u00e8 un fatto. Bolzano concentra interessi che sono condivisi col resto del territorio provinciale e alle citt\u00e0 limitrofe. Si tratta di spazi sportivi, culturali, di ricerca, la Fiera.\u00a0<br>Ci vuole un tavolo di concertazione tra i comuni limitrofi e Bolzano. Non parliamo di una vera e propria area metropolitana regolamentata, ma occorre andare verso un concetto di \u201carea vasta\u201d, pensando agli interessi comuni in un\u2019ottica di sviluppo. Bisogna riprendere ad avere insieme uno sguardo a lungo termine, come vera e propria mission.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In realt\u00e0 in questa fase tutti boccheggiano, non solo i partiti. Tanti manifestano sempre di pi\u00f9 l\u2019interesse verso una soluzione volta a sbloccare l\u2019area di Bolzano e dintorni da questa situazione di stallo, sotto diversi punti di vista. Viabilit\u00e0 ma non solo; anche alloggi con costi sostenibili e una riorganizzazione urbana al passo con i tempi.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; Ci sono veti incrociati che bloccano tutto, ma&nbsp; che vanno superati. L\u2019areale \u00e8 fermo, il cuneo verde intoccabile, Laives mette le barricate, persino lo sviluppo della piccola zona artigianale di Viale Druso viene condizionato dalla possibilit\u00e0 di liberare l\u2019area delle caserme Huber. Per non parlare degli industriali che preferiscono lasciare i capannoni vuoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; In citt\u00e0 a Bolzano c\u2019\u00e8 una componente politica che guarda principalmente agli interessi immobiliari e la salvaguardia del verde. Le due priorit\u00e0 finiscono per essere queste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Comune di Bolzano potrebbe fare di pi\u00f9 per cambiare la situazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Potrebbe fare molto di pi\u00f9. Ad esempio ottenere la gestione delle aree produttive nei prossimi anni; attualmente sono quasi tutte di competenza provinciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; Ogni comune deve fare un piano di sviluppo comunale territorio e paesaggio. Se Bolzano fa il suo senza dialogare con i comuni limitrofi si tratta di un grave errore. Bisogna almeno provarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Bolzano deve diventare una citt\u00e0 laboratorio per avviare una politica che ha bisogno di una condivisione differente dal punto di vista dell\u2019autonomia. Bisogna fare davvero \u201ccomunit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; Un ulteriore blocco del capoluogo si ritorcerebbe contro il resto del territorio, per forza di cose. Se blocchi il ganglio centrale, ne risente anche la periferia. E questo vale anche per il turismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco, il turismo&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Badate bene che oggi i turisti vengono in massa a Bolzano anche quando \u00e8 bel tempo, perch\u00e9 gli ospiti hanno fame di cultura, arte e storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; E se si blocca il capoluogo non si raggiungono neanche pi\u00f9 le valli. In ogni caso non si deve pi\u00f9 pensare in termini di smart city ma di smart land, oramai.<\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Occorre pensare ad una mobilit\u00e0 diversa. In futuro non dovremo pi\u00f9 utilizzare cos\u00ec tanto il mezzo privato. Magari saranno tutte auto elettriche, silenziose con le farfalle che ci girano intorno, ma saremo ancora e sempre invariabilmente in coda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alloggi per i lavoratori: cosa si pu\u00f2 fare in tempi brevi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corrarati &#8211; Le aziende sono in difficolt\u00e0 perch\u00e9 i lavoratori non riescono a trovare casa a Bolzano a prezzi sostenibili e finiscono tutti in periferia. La legge provinciale d\u00e0 la possibilit\u00e0 alle aziende di realizzare vani ad uso foresteria, ma da questo punto di vista c\u2019\u00e8 al momento troppa lentezza burocratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarti &#8211; I piani di attuazione comunali e provinciali devono essere adeguati, per\u00f2. Ed \u00e8 quello che purtroppo sta succedendo a causa della solita inerzia degli uffici pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre il capoluogo altoatesino soffre di una serie di problemi irrisolti. Tra questi soprattutto vi sono la viabilit\u00e0 e la carenza di alloggi a prezzi accettabili. 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