{"id":6839,"date":"2022-09-08T02:10:00","date_gmt":"2022-09-08T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6839"},"modified":"2022-09-07T10:28:26","modified_gmt":"2022-09-07T09:28:26","slug":"a-bolzano-il-ricordo-di-albin-egger-lienz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/09\/08\/a-bolzano-il-ricordo-di-albin-egger-lienz\/","title":{"rendered":"A Bolzano il ricordo di Albin Egger-Lienz"},"content":{"rendered":"\n<p>Via Egger-Lienz: la via tra il convento Muri-Gries e il Palazzo Ducale, che dal 1880 era denominata Wendlandweg, dal 1948 \u00e8 intitolata ad Albin Egger-Lienz. Chi era e cosa e fece?<br>Nato il 21 gennaio 1868 a Striebach presso Lienz (Tirolo orientale), avendo come maestro il padre Georg, pittore e fotografo, Albin frequent\u00f2 dal 1884 l\u2019Accademia di Belle Arti a Monaco di Baviera. Gi\u00e0 da studente ebbe riconoscimenti per i suoi lavori: la piccola Medaglia d\u2019Argento per il dipinto \u201cSacra Famiglia\u201d, e quella grande per \u201cKarfreitag\u201d (Venerd\u00ec santo), dipinto per il quale ottenne a Vienna la piccola Medaglia d\u2019Oro statale. Medaglia di Bronzo l\u2019ebbe all\u2019Esposizione Universale di Parigi del 1900 per il dipinto \u201cFeldsegen\u201d. Stabilitosi a Vienna, nel 1900 divenne membro dell\u2019Associazione viennese degli artisti.<br>Nel 1911 si trasfer\u00ec ad Hall (Tirolo). Insegn\u00f2 all\u2019Universit\u00e0 di Weimar dal 1912 al 1913, anno in cui si trasfer\u00ec con la famiglia (la moglie, Laura Helena Dorotea von Egger-M\u00f6llewald, e tre figli, L\u00f6rli, Fred e Ila) a S. Giustina, nei pressi di Bolzano. Nel 1916 lavor\u00f2 come pittore di guerra a Folgaria e Trento; dipinse quadri dal fronte; tra le sue creazioni fu il grandioso \u201cDen Namenlosen 1914\u201d.<br>Va ricordata l\u2019opera del 1906, la \u201cDer Totentanz von Anno Neun\u201d (La danza macabra dell\u2019anno nove), una mesta riflessione sul destino dell\u2019uomo mandato a combattere, una sorta di presagio di ci\u00f2 che sarebbe scoppiato dopo otto anni.<br>Albin Egger-Lienz, al quale negli ultimi anni di vita fu conferita la Laurea ad honorem dell\u2019Universit\u00e0 di Innsbruck e la cittadinanza onoraria di Lienz, mor\u00ec a 58 anni il 4 novembre 1926 nel maso Gr\u00fcnwald di S. Giustina.<br>Tra le opere di Albin Egger-Lienz, che dipinse sopratutto quadri ad olio, vi sono i Kriegsbilder (quadri di guerra) e i \u201cGedankenbilder\u201d (quadri del pensiero, che si concentrano sulla vita contadina e rurale); i suoi dipinti si trovano sopratutto nei musei del Tirolo, ma anche in alcuni musei di Vienna, e altrove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Leone Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Egger-Lienz: la via tra il convento Muri-Gries e il Palazzo Ducale, che dal 1880 era denominata Wendlandweg, dal 1948 \u00e8 intitolata ad Albin Egger-Lienz. Chi era e cosa e fece?Nato il 21 gennaio 1868 a Striebach presso Lienz (Tirolo orientale), avendo come maestro il padre Georg, pittore e fotografo, Albin frequent\u00f2 dal 1884 l\u2019Accademia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6840,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[26],"class_list":["post-6839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-monumenti-da-riscoprire"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6839"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6841,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6839\/revisions\/6841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}