{"id":6872,"date":"2022-09-08T02:30:00","date_gmt":"2022-09-08T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=6872"},"modified":"2022-09-07T11:18:14","modified_gmt":"2022-09-07T10:18:14","slug":"la-zucca-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/09\/08\/la-zucca-1\/","title":{"rendered":"La zucca #1"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima di fare un focus su una variet\u00e0 di zucca in particolare alla quale sono molto affezionato, torniamo indietro nel tempo e parliamo della zucca. La sua provenienza \u00e8 piuttosto incerta e controversa. C\u2019\u00e8 chi dice siano stati i popoli antichi di Romani e Arabi ad importarla dall\u2019Asia meridionale, precisamente dall\u2019India; secondo altre fonti l\u2019origine si collocherebbe nel Messico, ma stando ad altri ritrovamenti semi di zucca sono stati rinvenuti in alcuni siti dell\u2019Africa tropicale a sud dell\u2019Equatore, semi che, grazie al metodo del radiocarbonio, gli archeologi hanno datato a quasi 10.000 anni fa. Altri semi compaiono nelle tombe egizie a partire dal 3500 a.C., mentre in Per\u00f9 hanno rinvenuto zucche decorate risalenti intorno al 1000 a.C.<br>Fu \u201cBalsamo dei guai per l\u2019essere umano\u201d secondo Plinio il vecchio, il primo a nomenclarla col termine cucurbita nel \u2018Naturalis Historia\u2019, il trattato naturalistico sotto forma enciclopedica, conservato oggi presso la Biblioteca nazionale Marciana di Venezia. Inizialmente non fu impiegata in cucina, ma la sua coltivazione aveva finalit\u00e0 ornamentali. Svuotata della polpa ed essiccata venne utilizzata come contenitore o suppellettile per la conservazione di vini, latte e cereali o per realizzare, grazie alla sua corteccia spessa e coriacea, piatti, cucchiai e ciotole.<br>La classica zucca a forma di bottiglia (lagenaria), venne chiamata comunemente \u201cbottiglia del Pellegrino\u201d, perch\u00e9 accompagnava il Pecten Jacobeus, la capasanta o conchiglia di San Giacomo, sul bastone del viaggiatore che si recava a Santiago de Compostela gi\u00e0 a partire dalla met\u00e0 del IX sec.<br>Sorvoliamo per un attimo su Halloween e sulla zucca intagliata e illuminata dall\u2019interno che nell\u2019immaginario collettivo associamo ai film e alle tradizioni americane o alla leggenda celtica che racconta l\u2019incontro fra uomo e diavolo e le sue tentazioni.<br>Certo tante altre variet\u00e0 arrivarono in Europa intorno ai primissimi del XV secolo, insieme a patate, pomodori e mais dai viaggi di Cristoforo Colombo.<br>La zucca trova ampia visibilit\u00e0 alla corte partenopea di Ferdinando IV di Borbone tramite il cuciniere, di nobili ed intellettuali, Vincenzo Corrado autore del famoso ricettario \u201cdel cibo pitagorico ovvero erbaceo\u201d.<br>Verosimilmente la zucca ha impreziosito tavole, esasperato contrasti in tempi di carestia, solleticato palati raffinati e rinfrancato focolai indigenti; senza dubbio, ha accompagnato vicende, epoche e persone comuni, in quel vasto ventaglio di impercettibilit\u00e0 e di anonimato, che la storia degli uomini e delle donne consegna ai posteri tramite le ricette. Cos\u00ec, quindi &#8211; come un po\u2019 per tante cose, che avevano preminenza elitaria, anche la zucca si \u00e8 diffusa trasversalmente in ogni ambito sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Donatello Vallotta<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di fare un focus su una variet\u00e0 di zucca in particolare alla quale sono molto affezionato, torniamo indietro nel tempo e parliamo della zucca. La sua provenienza \u00e8 piuttosto incerta e controversa. 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