{"id":7031,"date":"2022-09-22T02:00:00","date_gmt":"2022-09-22T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7031"},"modified":"2022-09-21T15:50:56","modified_gmt":"2022-09-21T14:50:56","slug":"da-merano-al-tetto-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/09\/22\/da-merano-al-tetto-del-mondo\/","title":{"rendered":"Da Merano al tetto del mondo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>&#8220;Contribuire in maniera attiva a uno sviluppo positivo del mondo e della societ\u00e0&#8221;: \u00e8 il desiderio di Selena Milanovic, meranese di nascita, uno dei nomi da segnare in rosso nel quaderno dei talenti di cui sentiremo parlare in futuro: a soli 27 anni pu\u00f2 vantare un curriculum e un&#8217;esperienza accademica e professionale degna dei migliori scienziati al mondo, tanto che \u00e8 stata inserita dal noto magazine economico Forbes nella Top 100 degli under 30 pi\u00f9 influenti d&#8217;Italia, alla voce &#8220;scienza&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I traguardi raggiunti finora sono davvero tanti, e fra questi Selena ha avuto anche l&#8217;onore di presentare di fronte al Parlamento britannico un&#8217;importante ricerca sulla circolazione del sangue nel cervello nei casi di demenza. Negli anni la giovane scienziata ha maturato anche una forte sensibilit\u00e0 sociale che l&#8217;ha portata a passare dal settore dell&#8217;ingegneria a quello biomedico, rientrando nella ristretta cerchia dei giovani rappresentanti il World Economic Forum.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Selena Milanovic lavora per la Siemens, multinazionale di Monaco di Baviera, parla quattro lingue fluentemente e si impegna ogni giorno per unire la propria sensibilit\u00e0 sociale ad una solida preparazione tecnica e scientifica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Selena, sei partita da Merano e sei diventata conosciuta a livello internazionale. \u00c8 stato un percorso difficile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nulla \u00e8 facile nel mondo del lavoro, quello che mi ha sempre mosso \u00e8 stato il grande interesse per le scienze e la voglia di contribuire allo sviluppo del mondo. Ho studiato ingegneria all&#8217;Universit\u00e0 di Bolzano in tre lingue in modo da poter affinare le mie conoscenze tecniche. Questo mi ha permesso successivamente di ottenere una laurea magistrale in ingegneria biomedica sia a Vienna che Brno. Subito dopo ho capito che il mio interesse stava virando sulla modellazione matematica, e per questo ho intrapreso un dottorato, sempre in Ingegneria biomedica all&#8217;Universit\u00e0 di Oxford, dove ho studiato il flusso del sangue nel cervello.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Essere riconosciuta tra i migliori talenti italiani non ti mette pressione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assolutamente no, anzi. Per me essere stata inclusa nella classifica di Forbes ha rappresentato un grande onore ma mi ha fatto avvertire anche una grande responsabilit\u00e0 perch\u00e9 mi rendo conto che con il mio lavoro posso generare un impatto positivo per la nostra societ\u00e0.\u00a0<br>Non lo vedo assolutamente come un punto d&#8217;arrivo, anzi, lo vedo come un trampolino di lancio.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto sono stati importanti i tuoi anni trascorsi in Inghilterra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tanto, l\u00ec ho vissuto esperienze uniche. Ho fatto parte di un team di scienziati che ogni giorno riassumeva i punti salienti delle ricerche e delle scoperte riguardanti il Covid e li esponeva ai parlamentari inglesi. Tramite questi nostri documenti scientifici venivano decise leggi, lockdown e ordinanze.\u00a0<br>Eravamo di fatto un comitato scientifico, e questo mi ha reso molto orgogliosa. A Oxford ho potuto anche lavorare a un algoritmo capace di mappare il flusso del sangue nel cervello laddove le immagini che otteniamo con le risonanze magnetiche non bastano.\u00a0<br>Si tratta di modelli matematici capaci di riempire i &#8220;buchi&#8221; che vediamo sulle risonanze. \u00c8 stato un lavoro lungo e complicato, ma che mi ha ripagato in pieno dato che ho potuto esporlo davanti al Parlamento.Un momento per me davvero emozionante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Italia il problema dei cervelli in fuga sembra essere dilagante\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vero, ma non penso sia una cosa negativa. Viviamo in un mondo globalizzato, serve flessibilit\u00e0 mentale, \u00e8 necessario conoscere nuove culture, lingue, usanze. Solo cos\u00ec si torna a casa pi\u00f9 ricchi d&#8217;esperienze. Io voglio imparare il pi\u00f9 possibile a livello internazionale perch\u00e9 questo mi permette di diventare versatile culturalmente. Non \u00e8 una questione di scappare dall&#8217;Italia, bens\u00ec di potermi arricchire nel mio campo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel mondo scientifico esiste una disparit\u00e0 di genere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ed \u00e8 un problema supportato da dati inconfutabili. Qualcosa per\u00f2 si sta muovendo. Quando studiavo a Bolzano eravamo solo il 3 per cento di ragazze, oggi lo stesso corso conta il 30 per cento. Si tratta di un miglioramento esponenziale. Ci sono sempre pi\u00f9 ragazze che entrano nel mondo STEM, ma bisogna iniziare ad aprire le porte anche per le posizioni pi\u00f9 alte, che oggi sono ancora ricoperte per la maggior parte da uomini.\u00a0<br>Insomma, c&#8217;\u00e8 tanto lavoro da fare ma rispetto a tanti anni fa c&#8217;\u00e8 anche una maggiore apertura mentale per creare un ambiente pi\u00f9 equo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che consiglio daresti ai giovani ragazzi emergenti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello di cercare di estrapolare il meglio dai modelli che ognuno segue, cogliendo gli spunti pi\u00f9 interessanti, amalgamandoli nel proprio lavoro quotidiano. Ma penso sia anche necessario essere versatili e attivi in pi\u00f9 campi possibili. Alla base per\u00f2 ci deve sempre essere la passione in quel che si fa. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile non sentire la fatica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la cosa che pi\u00f9 ti piace del tuo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il sapere che attraverso una piccola scoperta sono in grado di migliorare la vita a milioni di persone.\u00a0<br>Basta un solo prodotto medico per impattare positivamente in ogni angolo del mondo, dando la possibilit\u00e0 a tante persone di continuare a fare ci\u00f2 che fanno, migliorando la nostra comunit\u00e0. Questo \u00e8 un aspetto che mi affascina molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Alexander Ginestous<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Contribuire in maniera attiva a uno sviluppo positivo del mondo e della societ\u00e0&#8221;: \u00e8 il desiderio di Selena Milanovic, meranese di nascita, uno dei nomi da segnare in rosso nel quaderno dei talenti di cui sentiremo parlare in futuro: a soli 27 anni pu\u00f2 vantare un curriculum e un&#8217;esperienza accademica e professionale degna dei migliori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7032,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-7031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7031"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7033,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7031\/revisions\/7033"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}