{"id":7112,"date":"2022-10-06T02:10:00","date_gmt":"2022-10-06T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7112"},"modified":"2022-10-05T10:44:38","modified_gmt":"2022-10-05T09:44:38","slug":"grandi-cambiamenti-in-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/10\/06\/grandi-cambiamenti-in-vista\/","title":{"rendered":"Grandi cambiamenti in vista?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Le recenti elezioni nazionali del 25 settembre hanno visto l\u2019affermazione del centro-destra e in particolare di Fratelli d\u2019Italia. In Alto Adige il voto ha avuto un esito pi\u00f9 complesso e articolato, non privo di interessanti possibili sviluppi in vista delle prossime elezioni provinciali del 2023. Ne abbiamo parlato con il politologo G\u00fcnther Pallaver.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le novit\u00e0 pi\u00f9 significative del voto del 25 settembre in Alto Adige?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 trattato di una campagna elettorale molto piatta, dal punto di vista dei contenuti. Si \u00e8 parlato delle bollette e dell\u2019energia, ovvero temi nazionali. Ma poco o nulla \u00e8 stato detto in merito ad argomenti specifici locali. In Alto Adige si \u00e8 discusso un po\u2019 della scelta da parte della SVP di presentare un proprio candidato nella circoscrizione Bolzano Bassa Atesina per il Senato. Anche se in realt\u00e0 mi sembra che se ne sia discusso quasi di pi\u00f9 nel mondo di lingua tedesca che in quello di lingua italiana. Io l\u2019ho considerato un atto \u201cnon amichevole\u201d perch\u00e9 la misura 111 del pacchetto favorisce la possibilit\u00e0 per il gruppo linguistico italiano di essere rappresentato in parlamento. La logica \u00e8 quella della proporzionale, che da noi vale un po\u2019 dappertutto. La scelta della SVP potrebbe avere delle ripercussioni anche in futuro. Se uno comincia con atti non amichevoli, forse poi anche gli altri possono continuare nella stessa direzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La SVP si \u00e8 giustificata dicendo che il partito aveva ricevuto una forte richiesta in questo senso dalla sua base in Bassa Atesina\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma resta comunque un atto non amichevole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Durante la campagna elettorale si \u00e8 parlato di autonomia, ma restando molto sulla superficie, mi \u00e8 parso\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec: che bisogna difendere l\u2019autonomia lo abbiamo sentito in tutte le campagne elettorali, non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo. E quando c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che un partito di destra vada al potere in Italia, naturalmente la SVP si irrigidisce. Il fatto che tra poco in Italia ci sar\u00e0 un governo di destra-centro naturalmente \u00e8 una cosa problematica per l\u2019autonomia, ma paradossalmente questo va a favore della Volkspartei, perch\u00e9 in questo modo pu\u00f2 ricompattarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nei risultati elettorali ci sono altri motivi di interesse. La Lega ha perso consenso, ma Alessandro Urz\u00ec per essere sicuro della sua elezione ha dovuto candidarsi a Vicenza. Di per s\u00e9 in Alto Adige i risultati elettorali hanno avuto caratteristiche molto diverse rispetto al resto d\u2019Italia, con le elezioni dei 5 parlamentari SVP e di Spagnolli per il centrosinistra al Senato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Alto Adige c\u2019\u00e8 un elettorato di lingua italiana sostanzialmente stabile, per quanto riguarda le aree politiche o le coalizioni. In queste elezioni abbiamo visto un riversamento tra partiti di centrodestra, dalla Lega a Fratelli d\u2019Italia. C\u2019\u00e8 una certa tendenza a saltare sul carro del vincitore e anche qui non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo. In ogni caso la fluttuazione dell\u2019elettorato italiano \u00e8 talmente grande da impedire ogni continuit\u00e0. E questo lo abbiamo sempre visto, gi\u00e0 dalla fine della prima repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fratelli d\u2019Italia si appresta a prendere le redini del nuovo governo italiano. L\u2019Alto Adige cosa si deve aspettare per il prossimo futuro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io mi aspetto una certa stagnazione. Se guardiamo al passato, l\u2019autonomia ha avuto progressi in presenza di governi di centro-sinistra. Commissione dei 19, pacchetto e secondo statuto li abbiamo avuti con questo tipo di governi. Con i governi di centro destra dal \u201994 in poi e soprattutto con Berlusconi non c\u2019\u00e8 stato invece quasi nessuno sviluppo. Pochissime le norme di attuazione approvate, e via dicendo. Probabilmente questo accadr\u00e0 anche con questo nuovo governo.<br>La seconda cosa pensabile \u00e8 che possano essere impugnate dopo 60 giorni tramite il governo davanti alla Corte Costituzionale alcune leggi provinciali. In passato in questi \u00e8 cercata preliminarmente una via d\u2019uscita per leggi delicate come quella sulla toponomastica, ma forse d\u2019ora in poi questo sar\u00e0 pi\u00f9 difficile. La terza cosa che potrebbe capitare \u00e8 che vengano messi in discussione i cosiddetti \u201cprivilegi\u201d delle autonomie speciali, specialmente per quanto riguarda il loro finanziamento. Ben inteso: cambiare le cose dall\u2019oggi al domani unilateralmente \u00e8 difficile, per\u00f2 ora potranno esserci degli \u201csgambetti. C\u2019\u00e8 poi un\u2019altra questione\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni giorno sento parlare della sovranit\u00e0 nazionale e della nazione italiana. Giorgia Meloni non parla mai di stato, ma di nazione. Ma sono 100 ormai che con nazione si intende una popolazione con una lingua e cultura omogenea. In Italia per\u00f2 ci sono persone che non appartengono alla nazione, e poi:\u00a0 come la mettiamo con le minoranze linguistiche? Le parole hanno il loro peso\u2026<br>Durante la campagna elettorale Urz\u00ec si \u00e8 arrabbiato perch\u00e9 Achammer \u00e8 andato a trovare il cancelliere austriaco. Ma \u00e8 dal 1946 che questa cosa viene fatta! Mi stupisco perch\u00e9 nel frattempo &#8211; non soltanto tramite l\u2019accordo di Parigi e la quietanza liberatoria &#8211; secondo me e numerosi giuristi l\u2019Alto Adige \u00e8 diventato una sorta di \u201ccondominio sui generis\u201d tra Italia e Austria. Dico sui generis perch\u00e9 la sovranit\u00e0, grazie all\u2019Unione Europea, ormai qui non \u00e8 pi\u00f9 assoluta da tempo. Ma staremo a vedere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le parole hanno il loro peso. Ma poi comunque una cosa \u00e8 quello che si dice e un\u2019altra quello che si fa\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo. E io al momento naturalmente giudico quello che sento. Va in ogni caso considerato il fatto che Fratelli d\u2019Italia \u00e8 gemellato con il partito nazionalista polacco, con Vox in Spagna e in Germania con Alternative f\u00fcr Deutschland. Si tratta di partiti al 1000% sovranisti e assolutamente di destra. Se Fratelli d\u2019Italia si sente cos\u00ec, allora dovrebbe uscire dal gruppo dei conservatori nel parlamento europeo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cruciali saranno i primi passi del nuovo governo e in particolare della leader Giorgia Meloni. Azioni molto forti in senso sovranista non \u00e8 escluso possano subito scontentare una parte dell\u2019elettorato che ha premiato Fratelli d\u2019Italia. Le fortune di chi vince in Italia ultimamente sono particolarmente effimere. Alle prossime elezioni provinciali manca un anno e non \u00e8 dato che in un anno di governo Fratelli d\u2019Italia mantenga il suo attuale forte consenso. <\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia non pu\u00f2 permettersi grandi cose: ha degli impegni presi con l\u2019Europa in cambio di importanti sussidi concessi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le elezioni del 25 settembre in Alto Adige in realt\u00e0 hanno dato un\u2019altra serie di segnali interessanti su quello che potrebbe succedere fra 12 mesi, quando andremo a rinnovare il consiglio e la giunta provinciale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dal presupposto che Kompatscher si ricandidi. Pi\u00f9 lui aspetta nel dare il suo assenso e maggiore sar\u00e0 la difficolt\u00e0 per la Volkspartei di trovare un\u2019alternativa. Sappiamo che Kompatscher tuttora ha un consenso superiore a quello del suo partito e ha gi\u00e0 detto che secondo lui la prossima legislatura dovr\u00e0 essere all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0. Questa cosa non potr\u00e0 farla con i partiti di destra, anche perch\u00e9 con ogni probabilit\u00e0 fra un anno la Lega non avr\u00e0 pi\u00f9 quattro candidati eletti (in realt\u00e0 uno se n\u2019\u00e8 gi\u00e0 andato da tempo). I consiglieri della Lega saranno almeno dimezzati e la SVP senz\u2019altro non far\u00e0 una coalizione con Fratelli d\u2019Italia. Con chi allearsi, allora? Sar\u00e0 difficile che il PD possa fare pi\u00f9 di un consigliere. Ed \u00e8 risaputa la simpatia di Kompatscher per il mondo liberal e dei Verdi. Dunque la Volkspartei cercher\u00e0 un accordo con i Verdi &#8211; che probabilmente saranno il secondo partito &#8211; sempre che loro riescano ad eleggere abbastanza italiani. In prospettiva nazionale in questo modo la SVP resterebbe anche blockfrei, perch\u00e9 i Verdi di fatto sono un partito locale. In ogni caso non credo che ci sar\u00e0 una coalizione a tre, perch\u00e9 l\u2019accordo tra due partiti \u00e8 molto pi\u00f9 facile da gestire. In realt\u00e0 in un anno possono succedere molte cose, ma al momento io la vedo cos\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sarebbe un cambiamento davvero epocale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo. D\u2019altronde per\u00f2 in Tirolo \u00d6VP e Verdi hanno governato insieme per 10 anni e non \u00e8 caduto il mondo. E Verdi in Alto Adige non sono pi\u00f9 da tempo il partito langeriano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019astensionismo in Alto Adige ha manifestato caratteristiche sue peculiari?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mah, non pi\u00f9 di tanto. Forse qualcuno nelle varie circoscrizioni ha pensato che in candidati SVP avevano gi\u00e0 vinto in partenza. Ma per il resto il trend di una crescita dell\u2019astensionismo \u00e8 nazionale ed anzi europeo, com\u2019\u00e8 noto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le recenti elezioni nazionali del 25 settembre hanno visto l\u2019affermazione del centro-destra e in particolare di Fratelli d\u2019Italia. In Alto Adige il voto ha avuto un esito pi\u00f9 complesso e articolato, non privo di interessanti possibili sviluppi in vista delle prossime elezioni provinciali del 2023. Ne abbiamo parlato con il politologo G\u00fcnther Pallaver. 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