{"id":7189,"date":"2022-10-20T02:40:00","date_gmt":"2022-10-20T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7189"},"modified":"2022-10-19T16:03:54","modified_gmt":"2022-10-19T15:03:54","slug":"poverta-ereditaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/10\/20\/poverta-ereditaria\/","title":{"rendered":"Povert\u00e0 ereditaria"},"content":{"rendered":"\n<p>I poveri assoluti in Italia sono 5,6 milioni di persone, quasi uno su dieci. Nel nostro paese non abbiamo mai avuto cos\u00ec tanti poveri assoluti e dal fenomeno non \u00e8 esente neanche la provincia di Bolzano, dove sono migliaia le famiglie che in queste settimane si stanno rivolgendo ad enti pubblici e privati per avere un sostegno. E non \u00e8 solo una questione di bollette, l\u2019unico riferimento a questo tema che abbiamo visto comparire nella recente (e triste) campagna elettorale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 impressione mi ha fatto constatare, grazie a un Rapporto Caritas pubblicato negli ultimi giorni, quali sono le categorie di persone che si stanno impoverendo oggi in Italia e in quali contesti matura questa crescente sfida alla sussistenza. Il dato \u00e8 di quelli che vanno in completa controtendenza, rispetto all\u2019impressione che maturiamo guardandoci intorno, fruendo le notizie sui media e facendoci condizionare dalle nostre aspettative, come avviene oggi quando per informarci ci appoggiamo quasi esclusivamente sui social network.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI livelli di povert\u00e0 continuano ad essere inversamente proporzionali all\u2019et\u00e0\u201d, si legge nel rapporto. Perch\u00e9 la percentuale di poveri assoluti si attesta infatti al 14,2% fra i minori (quasi 1,4 milioni di bambini poveri!) e al 5,3% per gli over 65. Non solo: tra il 2020 e il 2021 l\u2019incidenza della povert\u00e0 \u201c\u00e8 cresciuta pi\u00f9 della media per le famiglie con almeno 4 persone, i nuclei con persona di riferimento di et\u00e0 tra 35 e 55 anni, i bambini di 4-6 anni, le famiglie degli stranieri e quelle con almeno un reddito da lavoro\u201d, e tutto questo perch\u00e9 il lavoro (quando c\u2019\u00e8) \u00e8 troppo spesso precario e sottopagato, come ben sappiamo. Inoltre le maggiori difficolt\u00e0 le hanno le famiglie a rischio che si trovano nei grandi centri del nord, perch\u00e9 al sud la vita costa molto meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: Il reddito di cittadinanza va senz\u2019altro riformato, perch\u00e9 cos\u00ec com\u2019\u00e8 solo in parte riesce ad affrontare questo enorme problema. Ma \u00e8 anche su altri livelli che occorre intervenire, ovvero contrastare il lavoro in nero e sostenere tutti i poveri e nuovi poveri che cercano aiuto non solo per ricevere beni e servizi, ma anche per essere ascoltati e consigliati. La povert\u00e0 economica infatti quasi sempre si combina con altre forme di disagio sociale, articolandosi in mille modi, tutti bisognosi di essere capiti, compresi e sostenuti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando al milione e mezzo di bambini poveri in Italia, il Rapporto Caritas ci dice che la povert\u00e0 in Italia si eredita molto pi\u00f9 della ricchezza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque non ci resta che la speranza, speriamo non vana, che il nuovo governo sia in grado di maturare innanzitutto una consapevolezza di tutto ci\u00f2, per vedere se \u00e8 possibile non dico ridurre ma almeno non ampliare ulteriormente il terribile divario che si registra oggi in Italia tra ricchi e poveri.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I poveri assoluti in Italia sono 5,6 milioni di persone, quasi uno su dieci. 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