{"id":7273,"date":"2022-11-03T02:10:00","date_gmt":"2022-11-03T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7273"},"modified":"2022-11-02T08:02:19","modified_gmt":"2022-11-02T07:02:19","slug":"il-mercato-del-lavoro-sorride-e-il-portafoglio-piange","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/11\/03\/il-mercato-del-lavoro-sorride-e-il-portafoglio-piange\/","title":{"rendered":"Il mercato del lavoro sorride e il portafoglio piange"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il barometro dell\u2019economia realizzato ogni tre mesi dall\u2019Istituto per la Promozione dei Lavoratori ha messo in evidenza le caratteristiche peculiari della crisi economica in Alto Adige. Il lavoro non manca, ma i salari non sono adeguati al costo della vita e all\u2019inflazione che cresce.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La provincia di Bolzano \u00e8 un territorio con caratteristiche peculiari rispetto al resto d\u2019Italia ed anche rispetto ai vicini paesi di lingua tedesca. Tale tendenza \u00e8 ben evidenziata anche dalla situazione economica, recentemente \u201cfotografata\u201d da AFI-IPL. Il \u201cbarometro\u201d realizzato dall\u2019Istituto per la Promozione dei Lavoratori che unisce le forze di sindacati e provincia di Bolzano, \u00e8 basato soprattutto sulle considerazioni e le impressioni dei lavoratori dipendenti, attraverso un loro campione rappresentativo che viene intervistato in merito ad una serie di parametri. Tali osservazioni poi vengono confrontate con i dati reali dell\u2019economia locale.\u00a0<br>Quella che vi proponiamo \u00e8 l\u2019analisi dell\u2019ultima edizione del barometro, realizzata insieme al direttore di AFI-IPL <strong>Stefan Perini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7317\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019attuale situazione economica come la potremmo descrivere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 2022 \u00e8 un anno del quale tutto sommato possiamo essere pi\u00f9 che soddisfatti, considerando il quadro che ci circonda caratterizzato da guerra in Ucraina, difficolt\u00e0 di approvvigionamento per quanto riguarda le materie prime e crisi energetica. I fondamentali dell\u2019economia altoatesina vanno quasi ovunque in una direzione positiva. L\u2019occupazione \u00e8 in aumento e la disoccupazione \u00e8 bassissima. Il commercio estero va a gonfie vele, il turismo \u00e8 in forte ripresa e \u00e8 tornato quasi ai livelli pre crisi. L\u2019economia \u00e8 in ripresa e noi per l\u2019anno in corso stimiamo un aumento del prodotto interno lordo pari al 3,5%. Siamo dunque in linea con quello che hanno stimato l\u2019agenzia statistica provinciale e l\u2019istituto di ricerca economica della Camera di Commercio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Queste sono le luci. E le ombre?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo un problema con un indicatore che d\u00e0 filo da torcere a tante famiglie, si tratta dell\u2019inflazione. Ha iniziato la sua corsa un anno fa e si pensava che fosse una cosa temporanea, legata alla ripresa. E invece oggi siamo di nuovo a due cifre, ovvero al 10,8%. Dobbiamo ricordare che Bolzano gi\u00e0 di per s\u00e9 \u00e8 un territorio con prezzi elevati. Si stima che a Bolzano il costo della vita sia del 20-22% superiore rispetto al livello nazionale. In sostanza quello che costa 100 in Italia, da noi costa 122. Da noi \u00e8 pi\u00f9 alta anche l\u2019inflazione, parametro che riflette la dinamica dei prezzi nei 12 mesi. In Italia \u00e8 all\u20198%, rispetto al nostro 10,8. La perdita di potere d\u2019acquisto dunque risulta notevole. Naturalmente l\u2019inflazione non sarebbe cos\u00ec un problema se ci fosse un pari adeguamento dell\u2019entit\u00e0 delle retribuzioni. Cosa che non accade: gli stipendi sono fermi. O per lo meno sono al palo tutti gli stipendi di coloro che non hanno la possibilit\u00e0 di scaricare in qualche modo questo aumento dei prezzi sui loro prodotti o servizi. Siamo molto preoccupati. In un certo periodo nella storia italiana c\u2019\u00e8 stato l\u2019adeguamento degli stipendi all\u2019inflazione attraverso il meccanismo della scala mobile. Ora questo avviene molto meno e quindi i pi\u00f9 penalizzati da questa situazione sono i lavoratori dipendenti e i pensionati. In realt\u00e0 per\u00f2 anche per quanto riguarda l\u2019inflazione ci sarebbe uno spiraglio positivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7316\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiBZ-BA_Portafoglio-piange_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A livello internazionale ci avviamo ad una recessione; il prossimo anno anche paesi come Cina e Stati Uniti cresceranno di meno. E prossimamente diminuir\u00e0 anche la domanda di prodotti petroliferi e gas, infatti molti paesi hanno riempito le loro riserve per passare questo inverno. La bolla inflattiva potrebbe quindi sgonfiarsi pian piano e si potrebbe tornare gi\u00e0 entro la fine dell\u2019anno ad una percentuale ad una cifra. Per il 2023 poi gli istituti di ricerca prevedono infatti un\u2019inflazione tra il 5 e l\u20198%. Questo per\u00f2 non significa che i prodotti costeranno di meno, ma solo che i prezzi aumenteranno di meno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi in sintesi cosa possiamo dire, guardando al 2023?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che abbiamo una situazione sdoppiata. Per descriverla abbiamo pensato di utilizzare la formula: il mercato sorride e il portafoglio piange. Il mercato del lavoro ci conforta: non si prevede infatti una disoccupazione in aumento nei prossimi 12 mesi in Alto Adige. I lavoratori altoatesini percepiscono il loro posto di lavoro come sicuro. E pensano che anche se lo perdessero avrebbero ottime possibilit\u00e0 di trovarne un altro. Quindi il mercato del lavoro con ogni probabilit\u00e0 continuer\u00e0 ad essere un punto di forza e stabilizzazione anche nel prossimo futuro per l\u2019economia altoatesina. I lavoratori dipendenti per\u00f2 pensano che l\u2019economia prossimamente peggiorer\u00e0, tra giugno e settembre questo indicatore specifico ha perso il 23% del suo valore. Altri indicatori segnalano una maggiore difficolt\u00e0 da parte dei lavoratori nell\u2019arrivare a fine mese con le spese previste. Il 46% delle famiglie dicono di fare fatica o molta fatica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quest\u2019ultima \u00e8 una percentuale altissima, se pensiamo che stiamo parlando dell\u2019Alto Adige.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; il massimo storico. Da 10 anni in qua non abbiamo mai avuto queste percentuali nel barometro dell\u2019economia. Le famiglie vedono un peggioramento anche per quanto riguarda il loro sviluppo economico e la capacit\u00e0 di risparmio. Oggi solo una famiglia su tre dice che riuscir\u00e0 a mettere da parte dei soldi. Questo vuol dire non solo che le persone sono al limite, ma che stanno anche intaccando le loro riserve.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi in sintesi: i lavoratori non temono per il proprio lavoro ma vedono che sono pagati troppo poco per poter far fronte al crescente costo della vita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio cos\u00ec. Il crollo del potere d\u2019acquisto in futuro potrebbe portare ad un calo dei consumi, che al momento non si vede. Per il futuro occorrer\u00e0 vedere su cosa i lavoratori decideranno eventualmente di risparmiare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono preoccupazioni anche per quanto riguarda la stagione turistica invernale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Abbiamo meno soldi, ma questo vale anche per i germanici e i cittadini del resto d\u2019Italia, che sono i principali clienti del turismo in Alto Adige. L\u2019inflazione \u00e8 un fenomeno europeo.Nel prossimo futuro potrebbero esserci anche problemi nel settore dell\u2019edilizia, che in queste situazioni \u00e8 uno dei primi ad essere penalizzato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per proteggere il potere di acquisto dei lavoratori che cosa pu\u00f2 fare la politica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non possiamo solo affidarci alla politica, in queste situazioni. Qualsiasi pacchetto di aiuti si metta in campo non sar\u00e0 mai in grado di controbilanciare queste dinamiche. L\u2019unica possibilit\u00e0 \u00e8 intervenire sulla dinamica salariale, che in Alto Adige \u00e8 tradizionalmente bassa. Poi per le fasce pi\u00f9 a rischio povert\u00e0 si possono eventualmente pensare dei programmi specifici, aumentando i contributi per le spese accessorie alla casa. Siamo invece sempre molto scettici, riguardo agli aiuti una tantum.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa possiamo dire per quanto riguarda i giovani?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fanno molta fatica a trovare casa ma hanno anche la grande opportunit\u00e0 di trovare un buon lavoro. Hanno una vasta scelta perch\u00e9 c\u2019\u00e8 moltissima richiesta. Piuttosto il problema per loro \u00e8 riuscire a stabilizzarsi, perch\u00e9 in Alto Adige abbiamo una quota troppo elevata di lavoro a tempo determinato. Su 100 contratti pi\u00f9 di 30 sono a tempo, c\u2019\u00e8 troppo precariato. Poi i salari non sono cos\u00ec attraenti, per questo molti giovani preferiscono andare a lavorare all\u2019estero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL BAROMETRO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni trimestre IPL si muove per avere il polso della situazione, capendo come stanno le famiglie dei lavoratori dipendenti, quali sono i loro problemi e qual \u00e8 il loro clima di fiducia relativamente all\u2019economia complessiva. \u00e8 un po\u2019 l\u2019altra faccia di quello che fa la Camera di Commercio tastando il polso delle imprese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 indagine di IPL si basa su un campione di 500 lavoratori rappresentativi tra gli ormai quasi 220mila residenti in Alto Adige. L\u2019indagine si svolge quattro volte all\u2019anno nelle prime tre settimane dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre. Gli ultimi giudizi sono dunque stati rilevati nei primi 20 giorni del mese di settembre 2022.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il nucleo del barometro sono gli esiti di questo sondaggio, ma si vanno anche ad analizzare una serie di altri dati amministrativi, cercando di contestualizzare il tutto osserrvando come questi giudizi si inseriscano nel quadro nazionale e internazionale. Vengono anche considerati i dati dell\u2019economia locale: il numero di occupati, il tasso di disoccupazione, l\u2019export e l\u2019import, gli andamenti turistici, la dinamica del mercato del credito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti viene riportato in un quadro complessivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il barometro dell\u2019economia realizzato ogni tre mesi dall\u2019Istituto per la Promozione dei Lavoratori ha messo in evidenza le caratteristiche peculiari della crisi economica in Alto Adige. Il lavoro non manca, ma i salari non sono adeguati al costo della vita e all\u2019inflazione che cresce. 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