{"id":7275,"date":"2022-11-03T02:00:00","date_gmt":"2022-11-03T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7275"},"modified":"2022-11-07T09:47:10","modified_gmt":"2022-11-07T08:47:10","slug":"la-memoria-del-magnifico-giardino-hofer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/11\/03\/la-memoria-del-magnifico-giardino-hofer\/","title":{"rendered":"La memoria del magnifico giardino Moser"},"content":{"rendered":"\n<p>Gioved\u00ec 20 ottobre \u00e8 stata inaugurata al Centro Trevi di via Cappuccini la mostra: \u201cCanova per Bolzano: il ritorno di Amore e Psiche\u201d, aperta ancora fino al 27 novembre (da lunedi a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 \u2013 ad ingresso gratuito).<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato la mostra si inserisce nelle celebrazioni per il bicentenario della morte di Antonio Canova, forse lo scultore neoclassico pi\u00f9 conosciuto, dall\u2019altro regala alla citt\u00e0 di Bolzano il ricordo della magnificenza del <strong>Giardino Moser<\/strong>, un fiore all\u2019occhiello della Bolzano ottocentesca di cui si era persa la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019intento di questa mostra \u2013 ci spiega il curatore Roberto Pancheri &#8211; \u00e8 celebrare il bicentenario della morte di Antonio Canova attraverso una storia che ha un forte addentellato con la realt\u00e0 locale. Non abbiamo in Alto Adige un originale di Canova, ma sappiamo che una copia del celebre capolavoro \u201cAmore e Psiche giacenti\u201d, di cui si conserva l\u2019originale al Museo Ermitage di San Pietroburgo, era esposta in un giardino di Bolzano. La stessa venne acquistata nel 1868 da una nobile famiglia di Trento, i baroni Salvadori, che la portarono nella loro villa Margone, dove tuttora si trova. Gli attuali proprietari della villa, i signori Lunelli, hanno concesso in prestito temporaneamente quest\u2019opera e quindi possiamo affermare che \u201cAmore e Psiche\u201d torna temporaneamente a Bolzano, dove il gruppo marmoreo \u00e8 stato conservato per circa 50 anni in un meraviglioso giardino, purtroppo quasi interamente scomparso. Ce ne rimane testimonianza attraverso le foto d\u2019epoca e soprattutto attraverso le descrizioni che viaggiatori e guide della citt\u00e0 ci hanno dato. Ne rimane un piccolo frammento nel parco dell\u2019Hotel Laurin, ma si trattava di un giardino molto pi\u00f9 grande. Ricco di piante esotiche, di statue e dotato di un tempietto, ospit\u00f2 questo gruppo marmoreo tra il 1816 ed il 1868, dopo un suo primo restauro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Pare che il gruppo sia arrivato in citt\u00e0 a causa di un incidente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, questa \u00e8 la parte che siamo riusciti a ricostruire su base documentale proprio in occasione di questa mostra. Questa copia canoviana dell\u2019opera \u00e8 giunta a Bolzano attraverso il convoglio che da Milano condusse a Monaco di Baviera i tesori d\u2019arte dell\u2019ex vicere del Regno d\u2019Italia. Dobbiamo immaginare degli imballaggi che proteggono in casse di legno riempite di paglia, sculture, dipinti, mobili, argenteria ecc. Una di queste casse, durante il passaggio del convoglio attraverso la citt\u00e0 di Bolzano, cadde dal carro e l\u2019opera venne fortemente danneggiata. I carrettieri decisero di disfarsene, vendendola per poco prezzo a un cittadino di Bolzano, Karl Sigmund Moser, che oltre a essere un ricco conciapelli, era un intagliatore di presepi e quindi aveva la sensibilit\u00e0 artistica e il gusto per capire che si trattava di una opera importante; inoltre la grande passione di Moser era il suo meraviglioso giardino, di cui forse ora a Bolzano si \u00e8 persa memoria. Attraverso questa mostra pensiamo di aver ricostruito un tassello della memoria urbana di Bolzano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 20 ottobre \u00e8 stata inaugurata al Centro Trevi di via Cappuccini la mostra: \u201cCanova per Bolzano: il ritorno di Amore e Psiche\u201d, aperta ancora fino al 27 novembre (da lunedi a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 \u2013 ad ingresso gratuito). 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