{"id":7284,"date":"2022-11-03T02:00:00","date_gmt":"2022-11-03T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7284"},"modified":"2022-11-01T18:22:14","modified_gmt":"2022-11-01T17:22:14","slug":"il-foyer-un-ponte-linguistico-e-culturale-a-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/11\/03\/il-foyer-un-ponte-linguistico-e-culturale-a-bruxelles\/","title":{"rendered":"Il Foyer: un ponte linguistico e culturale a Bruxelles"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Patrizia Civetta, dottoressa in Lingue Straniere, insegnante e collaboratrice italiana \u2014 ma stabile a Bruxelles \u2014\u00a0 del centro Foyer, ci racconta le attivit\u00e0, gli obiettivi e i valori di questo centro culturale belga.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come sei arrivata a Bruxelles?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio incontro con il Belgio \u00e8 stato una sorpresa: durante gli anni universitari ho deciso di partire con il progetto Erasmus alla volta di Parigi ma, tra una cosa e l\u2019altra, io e un\u2019altra studentessa ci siamo ritrovate a dover andare in Belgio. Arrivate nella cittadina in cui avremmo passato i nove mesi seguenti per studiare francese ci siamo rese conto che l\u00ec\u2026 parlavano neerlandese! Ci siamo fatte forza e siamo andate avanti concludendo il nostro Erasmus non solo avendo perfezionato il francese, ma avendo imparato anche il neerlandese, lingua con cui lavoro tutt\u2019ora oggi. Dopo la laurea ho lavorato quattro anni come insegnante di italiano a Malles, ma la voglia di tornare in Belgio per un\u2019esperienza professionale non mi abbandonava. Tornata qui ho insegnato italiano nelle scuole ai bambini di madrelingua italiana e, una volta concluso questo progetto scolastico, mi sono spostata al centro Foyer dove continuo tutt\u2019ora con progetti linguistici, di integrazione interculturale e lotta ai pregiudizi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di che cosa si occupa il Foyer?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il centro si trova nel comune di Molenbeek a Bruxelles. Questo \u00e8 un quartiere caratterizzato da una forte presenza di immigrati e quindi, di lingue e culture molto diverse. Il centro propone varie attivit\u00e0 per bambini e adulti che hanno come obiettivo l\u2019integrazione culturale, l\u2019emancipazione femminile, l\u2019apprendimento linguistico e il superamento dei pregiudizi. Tra le varie attivit\u00e0 linguistiche c\u2019\u00e8, ad esempio, quella che coinvolge le 19 biblioteche neerlandesi distribuite nei vari comuni di Bruxelles all\u2019interno delle quali organizziamo degli incontri di lettura in lingua straniera e neerlandese cos\u00ec che i bambini (ma anche i pi\u00f9 grandi) possano sentire la propria lingua \u201cdomestica\u201d accettata e messa in risalto, possano non perderla e allo stesso tempo imparare il neerlandese. Un altro esempio di questo tipo di iniziative \u00e8 il nostro Kamishibai digitale: come nel teatrino tradizionale, nel nostro, scorrono le immagini della storia scelta dal bambino attraverso un touchscreen dove accanto appare la lettrice o il lettore che racconta la storia nella lingua selezionata; siamo arrivati a 21 lingue e 98 storie! E questo \u00e8 solo un assaggio di ci\u00f2 che proponiamo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la parte di emancipazione femminile invece?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo una parte del centro \u2014 diventata anche una piccola cooperativa in cui le donne svolgono dei lavoretti \u2014 che \u00e8, appunto, dedicata specificatamente alle donne. Qui queste ultime possono imparare ad andare in bicicletta, a nuotare oltre che a seguire altre attivit\u00e0 e creare una rete con altre donne. \u00c8 emozionante vedere quanto queste attivit\u00e0 le aiutino e diano loro un\u2019indipendenza che prima era molto pi\u00f9 limitata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riassumendo: qual \u00e8 la vostra missione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro obiettivo \u00e8 quello di riuscire a integrare le varie culture e varie lingue tra loro e lottare per un\u2019integrazione sociale che accetti e veda il background migratorio con le sue tradizioni, lingue e abitudini differenti per quello che \u00e8: un pezzo dell\u2019identit\u00e0 della persona stessa. Vogliamo che le persone si sentano a casa e valorizzate per tutte le sfaccettature del loro essere. Come ripeto sempre ai bambini che si dicono essere met\u00e0 belgi e met\u00e0 del paese di provenienza: \u201cVoi non siete met\u00e0 e met\u00e0, ma siete il doppio!\u201d. Provenire da un paese diverso non \u00e8 un difetto, \u00e8 una forza e una ricchezza per loro, per noi e per il luogo in cui vivono.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Anna Michelazzi COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Patrizia Civetta, dottoressa in Lingue Straniere, insegnante e collaboratrice italiana \u2014 ma stabile a Bruxelles \u2014\u00a0 del centro Foyer, ci racconta le attivit\u00e0, gli obiettivi e i valori di questo centro culturale belga. Come sei arrivata a Bruxelles? 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