{"id":7298,"date":"2022-11-03T02:05:00","date_gmt":"2022-11-03T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7298"},"modified":"2022-11-01T18:31:29","modified_gmt":"2022-11-01T17:31:29","slug":"quando-i-concerti-dei-gruppi-locali-erano-affollati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/11\/03\/quando-i-concerti-dei-gruppi-locali-erano-affollati\/","title":{"rendered":"Quando i concerti dei gruppi locali erano affollati&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Bolzano, con tutta l\u2019offerta musicale e culturale che le si rovescia addosso ogni anno, non \u00e8 propriamente una citt\u00e0 \u201cfriendly\u201d nei confronti della musica giovane: gli operatori del settore (Musica Blu, Pippo.Stage, fino alla rinata Liederszene 2.0) si inventano situazioni al limite del possibile per offrire iniziative appetibili e valide, ma quello che \u00e8 sempre mancato e continua a mancare sono degli spazi dedicati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da parte delle amministrazioni sembra non esserci alcun interesse in questo senso, pensiamo a strutture come il defunto Ku.Bo, pensiamo all\u2019Ex Novo Masetti, letteralmente ucciso dalla Provincia per dare spazio ad una nuova struttura che non \u00e8 mai decollata come avrebbe dovuto.<\/p>\n\n\n\n<p>La colpa per\u00f2 non va del tutto attribuita alla politica. Anche il pubblico ha le sue belle responsabilit\u00e0. Ma non \u00e8 sempre stato cos\u00ec, per quanto riguarda gli spettatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorremmo qui concentrarci in particolare sulla musica giovane, quella suonata e fruita da ragazzi tra i sedici e i trent\u2019anni, et\u00e0 fatidica, secondo un adagio dei ragazzi degli anni sessanta, oltre la quale non si era pi\u00f9 credibili o affidabili agli occhi dei pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni sessanta le band bolzanine potevano contare su un pubblico di coetanei e coetanee davvero robusto, i complessini avevano la loro tifoseria e venivano portati in palmo di mano, sia che si esibissero ad un cosiddetto t\u00e8 danzante, sia che fosse un concerto propriamente detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni settanta le band avevano cominciato ad essere un po\u2019 manager di s\u00e9 stesse, anche in virt\u00f9 del fatto che la fame di eventi era sempre pi\u00f9 forte: i gruppi stranieri disertavano l\u2019Italia perch\u00e9 imperversavano gli autoriduttori, di artisti nazionali a Bolzano ne arrivavano davvero pochi, il che lasciava spazio all\u2019inventiva delle band che si organizzavano veri e propri eventi. Un concerto organizzato a Termeno dall\u2019associazione Admiral in un luned\u00ec di Pasqua riusc\u00ec a convogliare presso la sala parrocchiale del paese quattro gruppi: Artificial Joy, Anonym, Mad Company e Temple Caravan. Si aspettavano un pubblico di duecento persone, invece ne arrivarono seicento! Ed erano ragazzi che proponevano musica originale. Negli anni ottanta ci sono state kermesse come l\u2019Altrockio e nei novanta i concorsi come Primo Palco, ma oggi?<\/p>\n\n\n\n<p>Numeri del genere le band se li sognano: ma ci\u00f2 non vale per chi fa musica altrui, che si tratti di generiche cover band, di gruppi specializzati in repertori anni \u201980 o di tributi ad un solo musicista.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono per\u00f2 i \u201clike\u201d di facebook, youtube, instagram: la musica dei ragazzi arriva a molte pi\u00f9 persone, \u00e8 vero, ma quanto valgono?<\/p>\n\n\n\n<p>Non molto secondo noi. Cantautori e band postano un video, nel giro di poco hanno centinaia, a volte migliaia di \u201cmi piace\u201d, ma chi ascolta le canzoni fino in fondo? E quelli che mettono il pollice in su o il cuoricino vicino al post, dove sono quando i ragazzi si esibiscono dal vivo davanti ad un pubblico sparuto?<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente sono davanti al monitor del PC o peggio, davanti allo schermo dell\u2019i-phone a mettere distrattamente altri cuoricini a canzoni ascoltate forse fino a met\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso ovviamente non vale per tutti, ci sono band come la Homeless e gli Shanti Powa che il seguito ce l\u2019hanno davvero, ma \u00e8 anche vero che loro non sono pi\u00f9 tanto ragazzini.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scuole di musica sfornano ogni anno giovani talenti, molto preparati, molto tecnici, molto bravi. La paura \u00e8 che un giorno tutto questo talento rimanga l\u00ec ad appannaggio di pochi o di nessuno, fine a s\u00e9 stesso, senza un pubblico che ne possa fruire. Uno spreco dunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Che merita una riflessione, sia da parte dei giovani musicisti, che dei loro coetanei, che delle amministrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bolzano, con tutta l\u2019offerta musicale e culturale che le si rovescia addosso ogni anno, non \u00e8 propriamente una citt\u00e0 \u201cfriendly\u201d nei confronti della musica giovane: gli operatori del settore (Musica Blu, Pippo.Stage, fino alla rinata Liederszene 2.0) si inventano situazioni al limite del possibile per offrire iniziative appetibili e valide, ma quello che \u00e8 sempre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7299,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-7298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7298"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7300,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7298\/revisions\/7300"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}