{"id":7370,"date":"2022-11-17T02:00:00","date_gmt":"2022-11-17T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7370"},"modified":"2022-11-16T11:30:03","modified_gmt":"2022-11-16T10:30:03","slug":"la-pieta-di-laives","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/11\/17\/la-pieta-di-laives\/","title":{"rendered":"La Piet\u00e0 di Laives"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nessun oggetto sacro ha mai richiamato l&#8217;attenzione dei credenti come la Sacra Immagine della Madonna di Pietralba. Il suo santuario sull&#8217;altipiano del Regglberg fu fondato nel 1553, il convento dei Padri Serviti nel 1722. Da allora, ogni anno migliaia di devoti si sono recati nel luogo del ritrovamento della misteriosa statuetta di alabastro e, per un certo periodo, anche alla chiesa parrocchiale di Laives dov&#8217;era stata trasferita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 maggio 1887, in occasione delle celebrazioni del centenario del suo trasferimento a Laives, apparve sul giornale &#8220;Volksblatt&#8221; un lungo articolo dedicato proprio alla piccola Piet\u00e0 di Pietralba. &#8220;Gi\u00e0 nell&#8217;autunno dell&#8217;anno precedente \u2013 scrive il giornale \u2013 \u00e8 stata restaurata la chiesa e nel corso di tutto l&#8217;inverno si \u00e8 provveduto ad adornarla degnamente per la grande festa.&#8221; In effetti, non \u00e8 difficile comprendere cosa abbia rappresentato per un paesino rurale come Laives questa celebrazione, alla quale intervennero migliaia di persone oltre alle maggiori autorit\u00e0 religiose e politiche del tempo. Un evento paragonabile solo alla visita dell&#8217;imperatore.<br>Nel 1780 mor\u00ec l&#8217;imperatrice Maria Teresa e le succedette il figlio maggiore Giuseppe II, che in fatto di religione la pensava esattamente all&#8217;opposto della madre. Con le sue riforme voleva togliere gran parte del suo potere temporale alla chiesa che di fatto nei secoli era enormemente cresciuto. La sua prima iniziativa fu quella di sciogliere molti dei conventi esistenti nell&#8217;impero, e ci\u00f2 senza neppure interpellare il Papa. Complessivamente chiuse oltre 700 conventi e ridusse il numero dei religiosi della met\u00e0.<br>Il provvedimento deve aver colpito come un fulmine a ciel sereno una terra profondamente religiosa come la nostra. La maggior parte delle persone non comprese neppure il significato del provvedimento di Giuseppe. Lo sub\u00ec come una castigo divino, una carestia o una malattia inevitabile. Il 12 giugno 1782 i governatori \u2013 compreso quello del Tirolo \u2013 ricevettero l&#8217;ordine di scioglimento. A Bolzano furono chiusi i conventi dei padri domenicani e delle clarisse. In un primo momento, l&#8217;imperatore si scord\u00f2 di Pietralba ma nel giugno 1787 un commissario imperiale port\u00f2 il dispaccio che ordinava ai padri serviti di consegnare tutti i beni di valore e abbandonare il convento, che secondo le intenzioni di Giuseppe doveva essere raso al suolo. Si tent\u00f2 di salvare almeno la Sacra Immagine. In effetti, il 21 giugno arriv\u00f2 da Innsbruck il permesso di trasferire la &#8220;statuetta di pietra&#8221; di Maria nella chiesa di Laives, non senza aver consegnato prima al funzionario addetto von Spreng tutti i suoi preziosi. &#8220;L&#8217;ordine fu di eseguire tutto con la massima discrezione e in silenzio e il curato di Laives dovette impegnarsi a collocare l&#8217;immagine su un altare laterale della chiesa&#8221;, ci informa il giornale.<br>E cos\u00ec avvenne. Nella notte del 13 luglio, il curato di Laives Johann von Kolb prese in consegna una cassetta con il prezioso contenuto e la port\u00f2 in camera sua. A mezzanotte e mezza abbandon\u00f2 il convento e si diresse a piedi verso Laives, dove fu accolto dall&#8217;Anwalt (avvocato &#8211; il sindaco di allora) Johann Fulterer e dai consiglieri comunali Josef Sagmeister e Franz Plattner, che in seguito adornarono con una corona l&#8217;immagine e la sistemarono sull&#8217;altare laterale come ordinato.<br>Il 20 febbraio 1790 mor\u00ec improvvisamente Giuseppe II. Il suo successore Leopoldo II restitu\u00ec al paese la libert\u00e0 religiosa. Perci\u00f2 il 24, 25 e 26 giugno la Sacra Immagine venne finalmente collocata sull&#8217;altare maggiore della chiesa e la festa a Laives fu la pi\u00f9 grande e magnifica mai celebrata. Da allora, ogni 26 giugno venne organizzata una processione in onore di San Vigilio, che era considerato il padre spirituale del paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Reinhard Christanell<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun oggetto sacro ha mai richiamato l&#8217;attenzione dei credenti come la Sacra Immagine della Madonna di Pietralba. Il suo santuario sull&#8217;altipiano del Regglberg fu fondato nel 1553, il convento dei Padri Serviti nel 1722. 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