{"id":7422,"date":"2022-11-17T02:10:00","date_gmt":"2022-11-17T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7422"},"modified":"2022-11-17T15:49:08","modified_gmt":"2022-11-17T14:49:08","slug":"i-conti-non-tornano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/11\/17\/i-conti-non-tornano\/","title":{"rendered":"I conti non tornano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Inserzione pubblicitaria. Con la crescita dell\u2019inflazione e i rincari energetici, molte famiglie a basso reddito non riescono pi\u00f9 ad arrivare alla fine del mese. Con la campagna di raccolta fondi \u201cLa povert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 vicina di quanto pensi\u201d, la Caritas chiede la collaborazione degli altoatesini per sostenere le persone in difficolt\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luce, gas, riscaldamento, generi alimentari\u2026 Ogni cosa \u00e8 diventata pi\u00f9 costosa, per alcuni troppo. Sono soprattutto le famiglie numerose a risentire della situazione, insieme alle persone anziane o con storie di migrazione alle spalle. La Caritas osserva il fenomeno dal punto di vista dei propri servizi, che quotidianamente ricevono richieste d\u2019aiuto, ora anche da parte di persone che pur avendo un reddito, non riescono pi\u00f9 ad arrivare alla fine del mese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7425\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cIn molti dei nostri servizi, emergono le grandi preoccupazioni finanziarie delle persone: la crescita dei prezzi, a fronte di salari che restano sostanzialmente invariati, sta mettendo in difficolt\u00e0 sempre pi\u00f9 pensionati e famiglie a basso reddito\u201d spiega la direttrice della Caritas Beatrix Mairhofer.<br>Ne \u00e8 un esempio Dora che \u00e8 gi\u00e0 in pensione e vive in un piccolo appartamento di sua propriet\u00e0. Nonostante abbia lavorato per tutta la vita, riceve oggi una pensione minima, di 640 euro al mese, che la costringe a valutare bene ogni spesa. E se fino a quest\u2019anno, \u00e8 sempre riuscita a cavarsela da sola, senza dover dipendere da aiuti esterni, i notevoli aumenti dei prezzi l\u2019hanno portata prima ad esaurire tutti i suoi risparmi, e poi a rivolgersi alla Caritas per cercare una via d\u2019uscita. Qui ha ricevuto ascolto, un accompagnamento per ottenere un\u2019assistenza finanziaria pubblica, e un aiuto per la gestione delle spese, riuscendo cos\u00ec a tirare un sospiro di sollievo in un momento molto delicato e pieno di preoccupazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro esempio \u00e8 quello rappresentato da Gianni e da sua moglie Elena. Hanno quattro figli, tutti che frequentano ancora la scuola. Gianni non guadagna male come operaio, ma per far fronte alle spese legate all\u2019alloggio e al mantenimento della famiglia, ha acceso diversi prestiti, che \u00e8 sempre riuscito a restituire regolarmente. Al momento per\u00f2, le sue entrate non bastano pi\u00f9. Rivolgendosi al servizio di Consulenza debitori della Caritas, ha potuto elaborare un piano per gestire meglio le finanze e le priorit\u00e0 dei pagamenti. La Caritas si \u00e8 fatta carico anche di alcuni arretrati rimasti in sospeso, evitando che venisse staccata l\u2019elettricit\u00e0 nell\u2019abitazione della famiglia e risparmiando qualche notte insonne a Gianni ed Elena.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi la vicenda di Stefano, giovane meccanico, che ha da poco terminato un percorso di formazione. Non ha ancora maturato una lunga esperienza lavorativa, e guadagna 1.300 euro mensili, ai quali aggiunge 150 euro di sostegno statale che riceve per la figlia, nata da qualche mese. Come in molte coppie, la sua compagna al momento non lavora, per riuscire ad accudire la figlia. Un servizio di babysitter costerebbe troppo e i due giovani non hanno famiglie che li sostengano alle spalle. Possono quindi contare su un\u2019entrata di circa 1.500 euro mensili, ma una volta sottratti i costi fissi per l\u2019affitto, le spese condominiali e le bollette, resta ben poco per vivere in tre. Ora, con l\u2019aumento del costo della vita, alcune rate da pagare sono rimaste in arretrato e la coppia si \u00e8 dovuta rivolgere alla Caritas perch\u00e9 non riesce pi\u00f9 a far quadrare i conti. In attesa che la compagna di Stefano possa riprendere a lavorare, la Caritas fornisce ora un sostegno alla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Storie come queste, al Centro d\u2019ascolto e al servizio di Consulenza debitori della Caritas, sono sempre pi\u00f9 frequenti. Qui lo si vede chiaramente: molte persone semplicemente non riescono pi\u00f9 a stare al passo con l\u2019aumento dei prezzi. \u201cIn molti casi, si tratta di uomini e donne che hanno storie di precariet\u00e0 finanziaria alle spalle o che hanno gi\u00e0 avuto difficolt\u00e0 da questo punto di vista. Per chi ha debiti o deve rimborsare prestiti, i vertiginosi aumenti dei prezzi in tutti i settori della vita, diventano sfide finanziarie sempre pi\u00f9 difficili da gestire. C\u2019\u00e8 anche la paura di perdere il lavoro, legata ai timori che le aziende interrompano le proprie attivit\u00e0 perch\u00e9 non pi\u00f9 redditizie, e questo porta spesso le persone a trascurarsi anche dal punto di vista della salute, pur di non fare assenze che li mettano in cattiva luce sul posto di lavoro\u201d, dice Mairhofer, riassumendo le preoccupazioni e i bisogni di quanti si rivolgono alla Caritas.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7424\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_4.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cAccanto a situazioni di forte indigenza, precariet\u00e0 e isolamento, vanno raccontate anche quelle realt\u00e0 pi\u00f9 nascoste, di chi si vergogna o aspetta l\u2019ultimo momento per uscire allo scoperto e chiedere aiuto. Non vanno sottovalutate, perch\u00e9 le preoccupazioni finanziarie si ripercuotono anche sulla psiche\u201d racconta ancora Mairhofer.<br>Al servizio di Consulenza per uomini arrivano inoltre padri disperati che in caso di separazione o divorzio, non sanno pi\u00f9 come sostenere la famiglia o se stessi. Ma anche per altri, ad esempio la ricerca di un alloggio \u00e8 diventata molto pi\u00f9 difficile. \u201cI proprietari d\u2019immobili chiedono livelli di sicurezza economica che molte persone non possono garantire\u201d, spiega Mairhofer. \u201cE anche al servizio di Sostegno al telefono della Caritas, molti chiamano preoccupati per il futuro, vorrebbero sapere come andranno le cose, per capire se riusciranno a sostenere le spese future con i loro risparmi. Per fortuna i servizi della Caritas sono tutti gratuiti, perch\u00e9 altrimenti le persone probabilmente non potrebbero permetterseli\u201d dice la direttrice della Caritas Mairhofer.<\/p>\n\n\n\n<p>Mettendo queste realt\u00e0 al centro della campagna \u201cLa povert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 vicina di quanto pensi\u201d, la Caritas oltre a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sui bisogni delle persone, fa appello alla responsabilit\u00e0 sociale di ogni cittadino. Il 13 novembre si \u00e8 celebrata la Giornata mondiale dei poveri: \u201cRingraziamo chi ha gi\u00e0 sostenuto il lavoro della Caritas attraverso la raccolta delle offerte in chiesa, durante la domenica della carit\u00e0, ma saremo grati anche a chi, avendone la possibilit\u00e0, decider\u00e0 di contribuire con una donazione alla nostra campagna di raccolta fondi in favore degli indigenti. Di questi tempi, la solidariet\u00e0 diventa ancora pi\u00f9 importante, e abbiamo bisogno anche del vostro sostegno\u201d, conclude la direttrice della Caritas Beatrix Mairhofer, ringraziando in anticipo la popolazione altoatesina che si \u00e8 spesso dimostrata generosa nei confronti delle persone bisognose in Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La povert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 vicina di quanto pensi<\/h2>\n\n\n\n<p>Con la causale \u201cCaritas\u201d \u00e8 possibile sostenere la campagna di raccolta fondi di quest\u2019anno, per non lasciare indietro le persone in difficolt\u00e0, e aiutare le famiglie a far quadrare quei conti che non tornano.<br>Ogni piccola donazione aiuta a contrastare la povert\u00e0.<br>Grazie!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">(Inserzione pubblicitaria)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7426\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Contatti persone in difficolt\u00e0<br>Centro d\u2019Ascolto: tel. 0471 304 308<br>Consulenza debitori: tel. 0471 304 380<br>Consulenza per uomini: tel. 349 324 649<br>Sostegno al telefono: tel. 0471 052 052<\/p>\n\n\n\n<p>Conti di donazione:<br>Raiffeisen Cassa Centrale, IBAN: IT42F0349311600000300200018<br>Cassa di Risparmio di Bolzano, IBAN: IT17X0604511601000000110801<br>Banca Popolare dell\u2019Alto Adige, IBAN: IT12R0585611601050571000032<br>Intesa Sanpaolo, IBAN: IT18B0306911619000006000065<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7423\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/SDC_QuiMedia_Caritas_5.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inserzione pubblicitaria. 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