{"id":7573,"date":"2022-12-01T02:11:00","date_gmt":"2022-12-01T01:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7573"},"modified":"2022-11-30T10:17:11","modified_gmt":"2022-11-30T09:17:11","slug":"quelle-parole-che-possono-ferire-o-guarire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/12\/01\/quelle-parole-che-possono-ferire-o-guarire\/","title":{"rendered":"Quelle parole che possono ferire o guarire"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il saggio del sociolinguista Federico Faloppa per Edizioni alphabeta Verlag.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le piattaforme digitali di comunicazione e condivisione, i cosiddetti social media, hanno trasformato le dinamiche relazionali fra le persone. La parola diventa centrale nel veicolare il senso delle relazioni e sempre con pi\u00f9 frequenza e impatto si \u00e8 assistito negli ultimi anni ad un crescendo di situazioni in cui proprio le parole hanno determinato discriminazioni e atti persecutori. La pandemia ha sicuramente contribuito ad esacerbare tali dinamiche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli antichi greci il termine pharmakon indicava tanto il veleno quanto la medicina e aveva quindi il doppio potenziale di uccidere o di guarire. In tal senso \u00e8 da interpretarsi il titolo del nuovo saggio della casa editrice <strong>Edizioni alphabeta Verlag<\/strong>, <strong>La farmacia del linguaggio. Parole che feriscono, parole che curano<\/strong>. Il libro, snello e agevole, raccoglie un intervento che il noto sociolinguista <strong>Federico Faloppa <\/strong>ha tenuto a Bolzano il 27 gennaio 2022 in occasione della Giornata della Memoria e affronta il tema del linguaggio come strumento di offesa, ma anche come risorsa collettiva di consapevolezza. Faloppa \u00e8 docente di Italian Studies and Linguistics presso il dipartimento \u201cLanguage and Culture\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Reading, nel Regno Unito, e da vent\u2019anni si occupa della costruzione del \u201cdiverso\u201d nelle lingue europee, di rappresentazione mediatica delle minoranze, di produzione e circolazione del discorso razzista e discriminante in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso numerose esemplificazioni, l\u2019autore ripercorre le differenti tipologie del linguaggio d\u2019odio: dall\u2019insulto all\u2019uso metaforico di parole innocue in altri contesti, che divengono per\u00f2 armi a seconda del loro utilizzo; dalle espressioni pi\u00f9 sottili e articolate al ribaltamento dei ruoli tra odiatori e vittime; dal body shaming al victim blaming.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo fenomeno, da tempo esistente, ha recentemente oltrepassato la soglia d\u2019allarme a livello internazionale, tanto che istituzioni quali il Consiglio d\u2019Europa ne hanno analizzato le conseguenze soprattutto sui soggetti pi\u00f9 fragili e sulle categorie pi\u00f9 discriminate. Faloppa si sofferma quindi sulle definizioni alla base delle misure in via di adozione per contrastare il fenomeno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio di postfazione di Gabriele Di Luca, che stabilisce una sorta di dialogo a distanza con l\u2019autore, offre ulteriori spunti di riflessione, declinando la tematica sulla realt\u00e0 altoatesina, ancora attraversata dalla cosiddetta \u201cfaglia etnica\u201d: qui le questioni legate all\u2019identit\u00e0, all\u2019appartenenza linguistica, alla toponomastica, a una supposta egemonia culturale, nutrono tutt\u2019oggi il dibattito pubblico di messaggi e contenuti spesso caratterizzati da toni violenti e discriminatori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il libro non \u00e8 solo un riepilogo di casistiche negative e fatti di cronaca tristemente noti: l\u2019autore pone l\u2019accento anche sul potenziale curativo delle parole, conducendo il lettore attraverso esempi tratti dalla letteratura, dall\u2019antropologia, dalle pratiche religiose, e descrivendo una predisposizione culturale alla comunicazione e all\u2019ascolto come strumenti terapeutici. Un percorso che rivela come il rischio principale risieda proprio nella \u201cperdita\u201d del linguaggio, nello svuotarsi dei significati e nel dimenticare il fondamento collettivo della parola.<\/p>\n\n\n\n<p>La farmacia del linguaggio. Parole che feriscono, parole che curano \u00e8 l\u2019ultimo libro uscito in casa Edizioni alphabeta Verlag ed \u00e8 nato in collaborazione con la Fondazione Langer e con l\u2019A.N.P.I.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>(inserzione pubblicitaria)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il saggio del sociolinguista Federico Faloppa per Edizioni alphabeta Verlag. Le piattaforme digitali di comunicazione e condivisione, i cosiddetti social media, hanno trasformato le dinamiche relazionali fra le persone. La parola diventa centrale nel veicolare il senso delle relazioni e sempre con pi\u00f9 frequenza e impatto si \u00e8 assistito negli ultimi anni ad un crescendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7574,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[216],"class_list":["post-7573","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7573"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7575,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7573\/revisions\/7575"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}