{"id":7628,"date":"2022-12-15T02:10:00","date_gmt":"2022-12-15T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7628"},"modified":"2022-12-14T09:44:12","modified_gmt":"2022-12-14T08:44:12","slug":"un-anno-di-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2022\/12\/15\/un-anno-di-notizie\/","title":{"rendered":"Un anno di notizie"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Anche quest\u2019anno abbiamo interpellato un giornalista di lungo corso, esperto del territorio, per ripercorrere gli avvenimenti pi\u00f9 importanti dell\u2019anno che si sta chiudendo. Si tratta di Toni Visentini, a lungo responsabile dell\u2019Ansa di Trento e Bolzano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 2022 era iniziato sulla scia di una grande aspettativa: vivere una ripresa dopo il biennio segnato a livello mondiale dall\u2019emergenza Covid. L\u2019illusione \u00e8 durata neanche due mesi: in febbraio infatti l\u2019improvviso precipitare della crisi in&nbsp; Ucraina e la conseguente guerra ha gettato il mondo intero e anche la nostra realt\u00e0 locale in una nuova cappa di incertezza. A seguire i vari eventi di cronaca e le prime elezioni nazionali celebrate alla fine di un\u2019estate segnata dagli evidenti e preoccupanti cambiamenti climatici, ci hanno traghettato verso un autunno di incertezze incombenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dei vari eventi dell\u2019anno che si va chiudendo ne abbiamo parlato con Toni Visentini, da anni editorialista su uno dei quotidiani locali e profondo esperto della realt\u00e0 altoatesina, sulla quale ha scritto anche alcuni libri. Ecco cosa ci ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019avvenimento pi\u00f9 significativo e sorprendente in questo 2022?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per me \u00e8 il successo dell\u2019FC S\u00fcdtirol. Prima del calcio seguivo solo le grandi partite internazionali e gli scontri tra le squadre italiane pi\u00f9 importanti. Ora invece guardo sempre e con grande piacere anche le partite del S\u00fcdtirol. Ricordiamocelo: l\u2019Italia \u00e8 il paese in cui i grandi documentaristi quando parlano di Hitler lo chiamano fiurer. Quando Letta era presidente del consiglio venne a Bolzano chiam\u00f2 l\u2019ex Landeshauptmann D\u00fcrnwalder e la&nbsp; stessa sorte \u00e8 capitata a Lilli Gruber per anni \u00e8 stata chiamata Lilli Gr\u00fcber. Insomma: di solito gli italiani non sanno mai pronunciare la dieresi ovvero l\u2019umlaut. Invece hanno tutti imparato a dire S\u00fcdtirol, \u00e8 davvero incredibile. Ci voleva davvero proprio il calcio per insegnare finalmente agli italiani le nostre giuste pronunce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In realt\u00e0 poi se si passa ai nomi dei giocatori il problema persiste, basta sentire i telecronisti&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Beh, quella \u00e8 un\u2019altra cosa. Almeno il nome S\u00fcdtirol finalmente \u00e8 passato. In ogni caso la squadra sta facendo grandi cose con questo allenatore e io spero che continui cos\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stanno andando cos\u00ec bene, che addirittura c\u2019\u00e8 la prospettiva &#8211; anche se remota &#8211; di una promozione in serie A, con conseguente problema di uno stadio di nuovo inadeguato\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa alla volta! Godiamoci il momento e poi si vedr\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 2022 \u00e8 stato anche l\u2019anno della grande crisi interna alla SVP.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec e qui siamo davvero di fronte ad una crisi seria. C\u2019\u00e8 lotta interna molto forte che non credo si sia placata, quella attuale \u00e8 solo una leggera tregua. Di sicuro si ricandider\u00e0 Kompatscher e questo credo sia un bene per tutti, per la provincia di Bolzano, per la stessa Volkspartei e per tutti gli equilibri, sia a livello nazionale che internazionale. Kompatscher \u00e8 una persona seria e capace. Ha alcuni difetti di carattere, d\u2019altronde nessuno \u00e8 perfetto, da nessuna parte, men che meno in politica. Nella SVP c\u2019\u00e8 una guerra di corporazioni, fortissima, e che si combatte fino all\u2019ultimo sangue. Forse si andr\u00e0 avanti cos\u00ec fino alle elezioni, io spero di no, ma temo che sar\u00e0 cos\u00ec. Un\u2019altra questione fondamentale sar\u00e0 poi chi andr\u00e0 in giunta dopo le prossime elezioni provinciali. Naturalmente dipender\u00e0 da come andranno le elezioni. Spesso ci si dimentica che le elezioni provinciali non sono come quelle nazionali. Qui si vota con il sistema proporzionale puro, non ci sono alleanze di partito. Dopo il voto le giunte si fanno poi mettendo insieme tedeschi, italiani e ladini. I tedeschi ci sono, ma gli italiani chi li porter\u00e0 e quanti saranno? Sulla base dei numeri la Volkspartei anche questa volta decider\u00e0 come fare la prossima giunta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella Volkspartei le tensioni interne ci sono sempre state, ma per quale motivo ora si \u00e8 rotto il meccanismo che li portava sempre a ricompattarsi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo me in alcuni ruoli le persone ora non sono quelle giuste, ad esempio il segretario del partito non si \u00e8 rivelato all\u2019altezza del compito. Dal canto suo anche Kompatscher non fa parte di nessuna corporazione. Durnwalder invece veniva dal Bauernbund e aveva ottimi legami con il mondo dell\u2019economia, cosa che Kompatscher ha solo in parte. Lui viene dai comuni, ma l\u00ec in realt\u00e0 da sempre si riproducono le stesse dinamiche che ci sono nel partito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come giudica i rapporti intercorsi tra provincia di Bolzano prima con il governo Draghi e ora con la presidente Meloni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La SVP in linea di principio ha sempre avuto una certa diffidenza per i governi tecnici come appunto quello di Draghi. I tecnici fanno le scelte seguendo logiche loro, mentre i politici invece agiscono molto di pi\u00f9 sulla base delle opportunit\u00e0. Con il governo Draghi la SVP non aveva la possibilit\u00e0 di far pesare i suoi voti, ottenendo in cambio competenze. Draghi aveva un gran nome ovunque e questo \u00e8 stato un bene anche da noi. Ma con lui la SVP non aveva un feeling particolare.\u00a0<br>Con il governo Meloni c\u2019era un pregiudizio in origine, che per il momento non \u00e8 stato confermato. Finora dal governo Meloni sono state dette, non fatte, cose che alla Volskspartei non hanno dato fastidio. Per il futuro vedr\u00e0. Fratelli d\u2019Italia \u00e8 un partito italiano di destra e la base ha un suo peso. Per quanto la Meloni sembri simpatica, nel suo partito ci sono i nazionalisti, quelli delle bandiere tricolori dappertutto e che dicevano tornatevene in Austria. Vedremo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 2022 \u00e8 stato anche l\u2019anno della guerra in Ucraina&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Alto Adige le reazioni non sono state diverse rispetto al resto d\u2019Italia e d\u2019Europa. C\u2019\u00e8 stata molta preoccupazione e dolore per l\u2019ingiustizia causata la guerra. Poi ci sono state le reazioni di tipo politico, a livello nazionale. A me ha colpito molto la posizione dell\u2019Anpi, critica verso i rifornimenti di armi agli ucraini. Se gli inglesi e gli americani avessero detto ai partigiani \u201cbasta, non vi diamo pi\u00f9 armi\u201d, loro come avrebbere reagito?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Poi ci sono gli effetti economici della guerra&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quelli si sentono dappertutto, anche se da noi forse un po\u2019 meno perch\u00e9 abbiamo un sistema economico un po\u2019 pi\u00f9 forte, per fortuna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 la crisi climatica che in estate si \u00e8 fatta sentire e sta iniziando anche a provocare un ripensamento della crescita senza limiti del turismo.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hanno incominciato a lavorarci, ma il problema \u00e8 come intervenire perch\u00e9 questi sono problemi che non possiamo risolvere da soli. Occorre un accordo a livello globale. Per quanto riguarda il turismo una crescita all\u2019infinito non ci pu\u00f2 essere, bisogna spostarsi su una crescita di qualit\u00e0. Occorre specializzarsi e abbandonare man mano il turismo di massa. \u00e8 chiaro: ci sono quelli che frenano. Ma la scelta non potr\u00e0 che essere questa, non ci sono altre opzioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 poi il caso del Twenty a Bolzano. Come andr\u00e0 a finire? Il centro commerciale rischia di chiudere&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spero che la questione venga risolta con il buon senso. C\u2019\u00e8 stato un grande pasticcio dal punto di vista legale con una serie di errori che \u00e8 giusto vengono pagati. Ma a pagare non pu\u00f2 essere il personale cos\u00ec come non \u00e8 giusto che paghi chi \u00e8 stato danneggiato a suo tempo da scelte sbagliate. Anche in questo caso un equilibrio sar\u00e0 l\u2019impresa della politica e anche della giustizia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un altro tema dell\u2019anno \u00e8 stato il peggioramento ulteriore della crisi della mobilit\u00e0 nel capoluogo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mah. Secondo me non siamo messi poi molto peggio di altri. Forse \u00e8 meglio che ci rendiamo anche di questo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 il problema del costo degli alloggi, che sta mettendo sempre pi\u00f9 in crisi la societ\u00e0 altoatesina. Anche in questo caso soprattutto a Bolzano.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 uno dei problemi pi\u00f9 gravi. Senza case a prezzi civili la societ\u00e0 non va avanti. Non solo: cos\u00ec mettiamo un ostacolo in partenza alla nuova forza lavoro di cui abbiamo tanto bisogno, e anche quella che c\u2019\u00e8 rischia di andarsene. Questo problema va affrontato e dovranno rendersene conto anche i proprietari terrieri. Il suolo \u00e8 scarso ma occorre per forza trovare spazio da qualche parte. \u00e8 senz\u2019altro vero che ci sono regole forse troppo severe su dove si pu\u00f2 edificare. Io preferisco avere le case anche sopra le aziende e a fianco di essere. Anche perch\u00e9, va detto, la zona industriale di Bolzano non \u00e8 pi\u00f9 quella di una volta, \u00e8 davvero un altro mondo con servizi, collegamenti, negozi e tutto. Si pu\u00f2 vivere bene anche l\u00ec. E poi dobbiamo ristrutturare facendolo bene. Ci vogliono piani, idee e coraggio di agire. Il timone della situazione ce l\u2019ha sempre la Provincia che su Bolzano non ha mai avuto un occhio di riguardo, bens\u00ec un\u2019attenzione davvero modesta. Con Kompatscher e Caramaschi va un po\u2019 meglio rispetto al passato ma bisogna senz\u2019altro fare di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno abbiamo interpellato un giornalista di lungo corso, esperto del territorio, per ripercorrere gli avvenimenti pi\u00f9 importanti dell\u2019anno che si sta chiudendo. 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