{"id":7744,"date":"2023-01-12T02:10:00","date_gmt":"2023-01-12T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7744"},"modified":"2023-01-11T11:58:43","modified_gmt":"2023-01-11T10:58:43","slug":"gli-universitari-protagonisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/01\/12\/gli-universitari-protagonisti\/","title":{"rendered":"Gli universitari protagonisti"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sono quasi settant\u2019anni che l\u2019associazione degli studenti universitari altoatesini sh.asus fornisce supporto ai giovani che dalla provincia di Bolzano si muovono per completare il loro ciclo di studi negli atenei di mezzo mondo. Da qualche tempo sh.asus si occupa anche degli studenti della Libera Universit\u00e0 di Bolzano. Di questo e altro ne abbiamo parlato con la nuova presidente dell\u2019associazione Ariane Benedikter.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Luca Sticcotti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 noto la provincia di Bolzano solo di recente si \u00e8 dotata di un\u2019universit\u00e0, ma in realt\u00e0 per diversi decenni la storia degli universitari altoatesini \u00e8 stata esclusivamente una vita da \u201cfuori sede\u201d. Per sostenerli e rappresentarli fin dal 1955 \u00e8 attiva la sh.asus, un\u2019associazione\u00a0 dotata anche di alcune sedi nelle mete universitarie pi\u00f9 gettonate, nel passato e nel presente, come Bologna, Innsbruck, Trento, Vienna&#8230;\u00a0<br>Negli ultimi anni sh.asus si spesa molto anche per rilanciare il ruolo dei giovani, universitari e non solo, mettendosi in luce con una serie di prese di posizione significative che hanno fornito stimoli importanti alla nostra politica, a volte un po\u2019 ingessata e poco coraggiosa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Appena eletta presidente di sh.asus hai detto che le idee progressiste e la partecipazione hanno un ruolo fondamentale nella rappresentanza studentesca. Ci spieghi meglio cosa vuol dire?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli studenti e le studentesse hanno il desiderio di impegnarsi per il benessere della societ\u00e0. Vogliamo dare il nostro contributo per creare un futuro migliore. Dobbiamo pensare l\u2019universit\u00e0 e i suoi studenti attraverso l\u2019immagine ideale di percorsi educativi individuali che poi come risultato sono anche in grado di restituire qualcosa alla societ\u00e0. Ad esempio fornendo idee innovative per il mondo della ricerca, ma anche dando spunti per le scelte politiche. In questo periodo abbiamo avuto un susseguirsi di crisi, da quella climatica al coronavirus. Oggi gli studenti hanno la possibilit\u00e0 di impegnarsi &#8211; in universit\u00e0 ma anche fuori &#8211; portando le loro opinioni, le loro idee, i loro valori. Per anti, infatti, questo \u00e8 un elemento importante del loro essere studenti universitari. Possiamo mettere a frutto gli scambi di idee tra di noi e con i nostri professori, ma anche sviluppare nuove idee. Tanti di noi hanno il desiderio di investire non solo in s\u00e9 stessi, ma anche in un futuro comune. In quest\u2019ottica oggi siamo anche rafforzati dal fatto che da qualche tempo siamo impegnati anche nella rappresentanza degli studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Bolzano, mentre prima ci occupavamo solo degli altoatesini studenti fuori sede.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se sentite il bisogno di affermare il ruolo propulsore dello studente universitario nella societ\u00e0, questo vuol dire che ritenete tale dimensione non ancora sufficientemente percepita e valorizzata. E&#8217; cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Penso che questo nostro compito sia in realt\u00e0 gi\u00e0 riconosciuto e integrato abbastanza bene nella societ\u00e0. Anche se l\u2019immagine dello studente si pu\u00f2 sempre migliorare, spiegando meglio il nostro status. A Bolzano poi la cultura universitaria c\u2019\u00e8 ma potrebbe essere sviluppata di pi\u00f9; gli studenti devono essere inclusi maggiormente nella vita del capoluogo altoatesino, cos\u00ec come avviene in altre citt\u00e0 universitarie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo voi cosa si deve fare affinch\u00e9 lo studio universitario sia davvero accessibile a tutti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la nostra rappresentanza studentesca questo \u00e8 un tema davvero fondamentale. Bisogna fare in modo che coloro che vogliono studiare abbiano davvero la possibilit\u00e0 di farlo. Ma purtroppo questo oggi ancora non \u00e8 cos\u00ec automatico, soprattutto a causa degli alti costi di vita e dello studio. Non si tratta solo delle&nbsp; tasse universitarie che in alcuni luoghi come l\u2019Austria in realt\u00e0 sono quasi nulle; a costare molto \u00e8 soprattutto la vita nelle citt\u00e0 universitarie. Mi riferisco agli alloggi, ma non solo. Nel 2022 per fortuna su nostra sollecitazione c\u2019\u00e8 stato un aumento del 20% degli importi delle borse di studio rispetto agli anni precedenti. Ma poi subito dopo con la crisi energetica e l\u2019inflazione i prezzi sono saliti ancora, non solo in Alto Adige ma anche nel resto d\u2019Italia e in Austria, ad esempio. Oggi purtroppo non tutte le famiglie possono permettersi di mandare un figlio all\u2019universit\u00e0. Per questo bisogna monitorare la situazione e valutare se non serva un ulteriore aumento delle borse di studio o anche un aumento della percentuale di studenti altoatesini che pu\u00f2 godere di una borsa di studio. Sono oggi circa il 30% gli studenti altoatesini che ricevono una borsa di studio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi il costo degli alloggi \u00e8 davvero uno degli ostacoli pi\u00f9 grandi al diritto allo studio\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma non solo a Bolzano. Molti studenti faticano a trovare un alloggio a un prezzo accessibile, anche perch\u00e9 alcuni proprietari di appartamenti preferiscono affittare a persone che lavorano gi\u00e0. In citt\u00e0 pi\u00f9 grandi come Bologna o Monaco di Baviera, dove le universit\u00e0 ci sono da pi\u00f9 tempo, gli alloggi ci sono ma in realt\u00e0 i prezzi sono comunque alti. Ed \u00e8 un problema che si aggrava\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In provincia di Bolzano il sostegno allo studio si focalizza soprattutto sugli atenei italiani o quelli presenti nei paesi di lingua tedesca. Questo rappresenta un problema per gli studenti che hanno invece in mente altre destinazioni per il loro percorso universitario?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono sempre di pi\u00f9 gli studenti che vogliono andare altrove rispetto al resto d\u2019Italia e ai paesi di lingua tedesca, \u00e8 una cosa che osserviamo nella provenienza degli studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Bolzano e anche rispetto alla nazionalit\u00e0 degli attuali associati a sh.asus. Le cose cambiano e in futuro cambieranno ancora di pi\u00f9. Queste dinamiche hanno una stretta relazione con il&nbsp; riconoscimento dei titoli di studio tra i vari paesi. L\u2019Europa dovrebbe essere una zona educativa integrata che hanno provato a realizzare coon il cosiddetto \u201csistema Bologna\u201d, ma in realt\u00e0 da quest\u2019ottica siamo ancora molto lontani purtroppo. C\u2019\u00e8 poi la cosiddetta \u201cfuga dei cervelli\u201d, ovvero alla dinamica che porta gli studenti altoatesini o del resto d\u2019Italia che studiano fuori sede a stabilirsi poi altrove, dopo aver completato gli studi, perch\u00e9 ricevono proposte di lavoro pi\u00f9 attraenti. Occorre creare le condizioni affinch\u00e9 gli studenti, dopo aver fatto esperienze da altre parti, possano poi anche tornare in Alto Adige.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mondo dei giovani e anche degli universitari \u00e8 oggi in prima linea per quanto riguarda la lotta contro i cambiamenti climatici, la sostenibilit\u00e0 e la tutela ambientale. Si tratta di tematiche fondamentali anche per sh.asus?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La promozione di un futuro sostenibile \u00e8 nell\u2019interesse non solo dei giovani e degli universitari, ma anche di tutti coloro che abitano sul nostro pianeta. Per noi giovani questa questione \u00e8 importante perch\u00e9 la vediamo come una delle tematiche pi\u00f9 urgenti. Oltre ai nostri nonni e ai nostri genitori, saremo infatti noi ad affrontare le conseguenze pi\u00f9 importanti dei cambiamenti climatici. Negli ultimi anni gli studenti hanno fatto una grande pressione in questo senso, spingendo la politica ad occuparsene di pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che misura sh.asus \u00e8 oggi in rapporto con l\u2019Universit\u00e0 di Bolzano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un rapporto essenziale e molto stretto. Nel 2021 abbiamo anche inaugurato una sezione di Bolzano, Bressanone e Brunico (BBB), che rappresenta gli studenti che studiano in Alto Adige. Nel nostro nuovo direttivo abbiamo due studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Bolzano. E la nostra sezione bolzanina \u00e8 oggi la sede con pi\u00f9 membri (pi\u00f9 di 600), quindi anche le nostre dinamiche interne sono diverse rispetto al passato. A Bolzano abbiamo realizzato tanti eventi e iniziative per i giovani soci, ma anche e soprattutto per sviluppare una vera cultura universitaria nel capoluogo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un altro squilibrio storico \u00e8 quello di genere. Le donne nel mondo del lavoro purtroppo hanno ancora un peso minore, ma in realt\u00e0 negli studi universitari sono gi\u00e0 da un po\u2019 loro a primeggiare\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Voglio sottolineare che gi\u00e0 nell\u2019anno accademico 2019\/2020 in una ricerca dell\u2019istituto di statistica provinciale si \u00e8 registrata una prevalenza femminile nel numero degli studenti universitari altoatesini. L\u2019obiettivo delle pari opportunit\u00e0 in Alto Adige non \u00e8 ancora una realt\u00e0 e questo non riguarda solo la questione di genere maschile-femminile. Anche noi di sh.asus &#8211; e io personalmente in quanto prima donna presidente dell\u2019associazione dal lontano 2014 &#8211; ci sentiamo responsabili in questo senso. Come studenti e studentesse dobbiamo dare il nostro contributo nell\u2019ambito universitario, anche attraverso specifici percorsi di ricerca e confronto innovativo tra le idee, che poi vanno trasmesse anche all\u2019esterno dell\u2019ambiente universitario. Si tratta di un processo in corso, che va sostenuto e incoraggiato in maniera attenta e concreta. Anche noi dell\u2019associazione sh.asus prossimamente proporremo dei progetti e delle iniziative in questo senso.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA STORIA DI SH.ASUS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sh.asus \u00e8 la pi\u00f9 importante rappresentanza studentesca dell\u2019Alto Adige. A differenza di altre rappresentanze studentesche, sh.asus non \u00e8 legata a un luogo specifico e, oltre alla sede centrale di Bolzano, ha sei filiali nelle principali citt\u00e0 universitarie, di cui quattro in Austria e due in Italia. \u00c8 stata fondata nel 1955 come associazione senza scopo di lucro. Il suo obiettivo principale \u00e8 quello di fornire consulenza agli studenti e ai maturandi e di rappresentare gli interessi degli studenti altoatesini in patria e all\u2019estero e degli studenti in Alto Adige attraverso i sindacati. Il nuovo consiglio direttivo di sh.asus \u00e8 stato eletto lo scorso 22 dicembre 2022. La precedente vicepresidente Ariane Benedikter, che rappresenta la sezione di Salisburgo e ha appena conseguito la laurea in \u201cPhilosophy, Politics and Economics\u201d (PPE), \u00e8 stata eletta come nuova presidente.<br>Ariane Benedikter (22 anni) \u00e8 conosciuta da molti in Alto Adige per il suo impegno pluriennale nella tutela dell\u2019ambiente e del clima. Grazie al suo background, vuole svolgere un ruolo pi\u00f9 incisivo nell\u2019impegno socio-politico e sfruttare l\u2019ampia piattaforma di cui dispone ora la sh.asus<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono quasi settant\u2019anni che l\u2019associazione degli studenti universitari altoatesini sh.asus fornisce supporto ai giovani che dalla provincia di Bolzano si muovono per completare il loro ciclo di studi negli atenei di mezzo mondo. Da qualche tempo sh.asus si occupa anche degli studenti della Libera Universit\u00e0 di Bolzano. 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