{"id":7791,"date":"2023-01-26T02:40:00","date_gmt":"2023-01-26T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7791"},"modified":"2023-01-25T16:26:04","modified_gmt":"2023-01-25T15:26:04","slug":"memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/01\/26\/memoria\/","title":{"rendered":"Memoria"},"content":{"rendered":"\n<p>Com\u2019\u00e8 noto ai pi\u00f9, il Giorno della Memoria \u00e8 una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come momento per commemorare le vittime dell\u2019Olocausto. Per l\u2019occasione fioccano le iniziative, come sempre, ma quest\u2019anno mi ha colpito molto la scelta di alcuni ragazzi di realizzare, divenendone protagonisti, uno spettacolo teatrale incentrato sugli atti del processo a Michael Seifert, uno degli aguzzini del lager di Bolzano. La forza insita nella creativit\u00e0 artistica, nella rappresentazione e nell\u2019interpretazione, pu\u00f2 essere davvero un grande aiuto nel difficile compito di fare memoria di uno degli eventi pi\u00f9 tragici della storia umana, in realt\u00e0 cos\u00ec vicina nel tempo al nostro presente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto che si sia deciso di dedicare il Giorno della Memoria (storica) ad un evento specifico \u00e8 molto significativo. A tutti infatti deve sempre risultare chiara la differenza di fondo che esiste tra due concetti imparentati ma assolutamente non sovrapponibili. Possiamo infatti dire, semplificando, che la memoria storica \u00e8 il ricordo del passato che si sedimenta negli individui e nei gruppi sociali di un Paese. Anche se parente della storia, la memoria storica \u00e8 meno intellettuale, precisa e sistematica e pi\u00f9 carica di mito, affetti e passioni politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne sappiamo qualcosa, in provincia di Bolzano, visto che a proposito della spinta verso la convivenza tra le diverse sfaccettature della nostra popolazione, che tra l\u2019altro deve essere costantemente alimentata, ci ritroviamo spesso a parlare della necessit\u00e0 o meno di una memoria condivisa. Una memoria comune che rappresenti ci\u00f2 che ci unisce, al di l\u00e0 di ci\u00f2 che ci divide. E che deve partire dalle nostre vicende personali, uniche e irripetibili, fatte di ricordi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito: ecco un\u2019altra differenza fondamentale, quella tra ricordo e memoria. Anche in questo caso si tratta di concetti strettamente collegati ma non sovrapponibili. \u00e8 un ulteriore esempio del fatto che l\u2019uso corretto dei termini della nostra lingua ci pu\u00f2 consentire di gestire meglio anche i nostri pensieri, i nostri ragionamenti e le nostre opinioni. Il ricordo infatti \u00e8 un singolo frammento di memoria legato ad un avvenimento, ad una persona o ad un contesto, mentre la memoria \u00e8 l\u2019insieme dei ricordi, delle esperienze e delle informazioni raccolte da una persona nel corso della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che siamo dipende anche dalla coraggiosa sincerit\u00e0 che dobbiamo coltivare per essere davvero maturi nel nostro approccio a ricordi, memoria individuale e memoria storica. Vale per tutti noi, nessuno escluso. Individualmente e come collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com\u2019\u00e8 noto ai pi\u00f9, il Giorno della Memoria \u00e8 una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come momento per commemorare le vittime dell\u2019Olocausto. 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