{"id":7909,"date":"2023-02-09T02:00:00","date_gmt":"2023-02-09T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=7909"},"modified":"2023-02-08T18:40:42","modified_gmt":"2023-02-08T17:40:42","slug":"lassociazione-bresadola-compie-60-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/02\/09\/lassociazione-bresadola-compie-60-anni\/","title":{"rendered":"L\u2019associazione Bresadola compie 60 anni\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Oltre 100 soci e un lavoro incessante di divulgazione. L\u2019associazione bolzanina quest\u2019anno celebra i sei decenni di attivit\u00e0 con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni di appassionati e un occhio ai cambiamenti climatici. \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I funghi sono un mondo; e non \u00e8 un modo di dire. Lo sono in senso scientifico e gastronomico. Ed \u00e8 grazie agli appassionati di micologia, oltrech\u00e9 ai ricercatori, che possiamo ampliare le nostre conoscenze al riguardo. Ad esempio, quanti sanno che in Alto Adige sono presenti circa 5.000 specie di funghi? Forse ne \u00e8 consapevole solo chi frequenta gli incontri del gruppo bolzanino dell\u2019associazione micologica Bresadola \u2013 chiamata cos\u00ec in onore del micologo e abate, mons. Giacomo Bresadola \u2013 che rappresenta la sezione locale di un\u2019associazione di riferimento per la micologia a livello nazionale. Il gruppo di Bolzano (con sede in via S. Quirino) \u00e8 stato fondato nel 1963, sei anni dopo la nascita del gruppo originario di Trento. Da allora, grazie ai tanti volontari, ha portato avanti una vasta attivit\u00e0 di formazione e divulgazione della scienza dei funghi.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli impegni principali dell\u2019associazione rientrano l\u2019organizzazione di mostre e di corsi \u2013 sia introduttivi che avanzati \u2013 per quanti vogliono cominciare ad avvicinarsi alla micologia oppure vogliono approfondire la loro conoscenza. \u201cProponiamo ogni anno un corso base articolato su quattro lezioni generali, in parte online e in parte in presenza. Queste servono a introdurre e ad avvicinare i partecipanti agli argomenti pi\u00f9 importanti cos\u00ec che riescano ad orientarsi per un primo sguardo sul mondo dei funghi. A queste seguono altre 10 lezioni pi\u00f9 specifiche\u201d, spiega Luciano Fracalossi, vicepresidente del gruppo di Bolzano. I corsi, gratuiti, sono aperti a tutti, senza nessun tipo di requisito a parte l\u2019interesse per la materia. \u201cInterpretiamo quest\u2019offerta formativa come un servizio alla cittadinanza\u201d, continua Fracalossi, \u201cinfatti non \u00e8 possibile imparare a distinguere le diverse specie solo avvalendosi di un libro. Il confronto con altri appassionati e con gli studiosi serve anche per evitare situazioni che possono rilevarsi pericolose anche perch\u00e9 i funghi hanno una grande variabilit\u00e0. Per questa ragione, a chi \u00e8 alle prime armi consigliamo sempre di fare controllare il raccolto, prima di usarlo in cucina\u201d. Il vicepresidente accenna ai cambiamenti climatici che purtroppo stanno incidendo anche sulle variet\u00e0 di funghi locali. \u201cPrima si trovavano solo quasi esclusivamente specie di funghi tipici dell\u2019area alpina. Adesso, invece, con la presenza di climi pi\u00f9 caldi e secchi anche da noi, in Bassa Atesina abbiamo avvistato specie mediterranee come l\u2019Amanita ovoidea, un fungo tipicamente mediterraneo\u201d, conferma. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai corsi per principianti, il gruppo svolge un\u2019attivit\u00e0 di aggiornamento degli ispettori micologi dell\u2019ASL e, sul versante scientifico, \u00e8 incaricato di effettuare il monitoraggio delle specie presenti sul territorio altoatesino &#8211; nelle due stazioni di Renon e Monticolo &#8211; oltre a rilevare i livelli di radioattivit\u00e0 per mezzo della raccolta di funghi in 21 aree sparse in tutto l\u2019Alto Adige.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione, che quest\u2019anno a settembre celebrer\u00e0 i sessant\u2019anni di vita con una festa a Carezza, al momento conta sull\u2019apporto di oltre 100 soci. Sono molti e attivi da tanti anni e si sente il bisogno di nuova linfa, di ragazzi o giovani\u00a0 interessati che abbiano voglia di dare una mano a svolgere i compiti collegati alla vita associativa. \u201cStiamo alla ricerca di nuova generazione di soci\u201d, conclude Fracalossi, \u201csi \u00e8 un po\u2019 perduta la tradizione di andare a funghi con i genitori. I nonni stanno provando a coinvolgere i nipoti ma siamo aperti a chi volesse saperne di pi\u00f9 e darci una mano\u201d. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Nilo Ruggeri<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 100 soci e un lavoro incessante di divulgazione. L\u2019associazione bolzanina quest\u2019anno celebra i sei decenni di attivit\u00e0 con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni di appassionati e un occhio ai cambiamenti climatici. \u00a0 I funghi sono un mondo; e non \u00e8 un modo di dire. Lo sono in senso scientifico e gastronomico. 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