{"id":8057,"date":"2023-02-23T02:00:00","date_gmt":"2023-02-23T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8057"},"modified":"2023-02-22T16:35:14","modified_gmt":"2023-02-22T15:35:14","slug":"droga-un-rischio-sempre-piu-alto-per-tanti-giovanissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/02\/23\/droga-un-rischio-sempre-piu-alto-per-tanti-giovanissimi\/","title":{"rendered":"\u201cDroga. Un rischio sempre pi\u00f9 alto\u00a0per tanti giovanissimi\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A buon mercato e in grado di provocare dipendenza nel giro di pochissimo. Le sostanze, come il crack, che circolano sul mercato bolzanino sono un pericolo concreto per giovani e giovanissimi. L\u2019attivit\u00e0 terapeutica del SerD. \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allarme lo lancia Tanja Umari, psichiatra del SerD, il Servizio per le Dipendenza della ASL, ed \u00e8 un invito a tutta la societ\u00e0 altoatesina, non solo alle famiglie della citt\u00e0 di Bolzano. \u201cNegli ultimi tempi abbiamo visto un aumento della quota di ragazzi in cura da noi. Bisogna capire che si tratta di una realt\u00e0 \u2013 quella della tossicodipendenza giovanile \u2013 che non \u00e8 solo un problema lontano, di qualche metropoli ma che pu\u00f2 potenzialmente toccare tutti, sia nel capoluogo che nelle valli\u201d afferma la dottoressa che, dopo una decennale esperienza al SerD giovani di Trieste, adesso guida il gruppo di specialisti che nel SerD di Bolzano si occupano delle dipendenze da sostanze psicotrope dei giovani sotto ai 25 anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, il profilo dell\u2019utente che si rivolge al servizio per problemi di tossicodipendenza si \u00e8 modificato profondamente. Nel biennio 2019\/20, sono arrivati al SerD 158 nuovi utenti under 25, di cui 60 minorenni e nell\u2019ultimo anno, le persone seguite dal servizio e minori di 25 anni sono state costantemente attorno ai 100. \u201cSi \u00e8 passati dall\u2019utente eroinomane con una dipendenza per cos\u00ec dire \u201cstorica\u201d a ragazze e ragazzi adolescenti\u201d, spiega la psichiatra, \u201csono questi il target degli spacciatori. Hanno il cervello ricettivo alle sostanze e \u2013 \u00e8 triste ammetterlo \u2013 sono degli ottimi clienti. Inoltre l\u2019offerta di droga si adatta alle tasche dei pi\u00f9 giovani. Con pochi euro \u00e8 possibile comprarla\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 soprattutto la tipologia di sostanze a destare grande preoccupazione. La sostanza maledetta, che ultimamente si sta diffondendo e che maggiormente preoccupa gli addetti ai lavori, \u00e8 il crack, una droga che ha fatto strage di vite e che siamo abituati a conoscere dai documentari e dai film a stelle e strisce ma che ora circola anche nelle vallate alpine. A buon mercato, il crack \u00e8 costituito da cristalli di cocaina che vengono fumati per mezzo di una pipetta di vetro e che, dopo pochissime assunzioni, rende schiava la persona che lo inala. Il crack rende dipendenti quasi da subito e l\u2019assunzione nei giovani \u00e8 una vera e propria bomba che pu\u00f2 dare origine a psicosi, schizofrenia fino a ictus o infarto e overdose. Ad esso si aggiunge il policonsumo e l\u2019eroina, in un primo tempo solo fumata e non iniettata, il cui potenziale di dipendenza viene pericolosamente sottostimato dai giovani. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo per contenere e contrastare questa nuova piaga non \u00e8 solamente la repressione ma anche la prevenzione e il lavoro di strada, una direzione verso cui si sta muovendo anche il servizio locale. \u201cAvremmo bisogno di avere un maggior numero di persone che parlino la lingua dei giovani, che lavorino sul campo come street worker ed educatori per orientarli. Ci stiamo attrezzando in questo senso ma la strada da fare \u00e8 ancora lunga\u201d. Importante, come sempre \u00e8 intercettare il giovane prima che il problema si sia cronicizzato e che questi abbia tagliato i ponti con la vita \u201cnormale\u201d. \u201cNei primi tempi i ragazzi hanno relazioni sia con amici che non hanno contatti con la droga sia con il mondo della dipendenza e dello spaccio\u201d, sostiene Umari, \u201cin questa fase risulta pi\u00f9 facile ed efficace il percorso terapeutico\u201d. Un ultimo appello \u00e8 rivolto alle famiglie. \u201cSpesso abbiamo riscontrato nei genitori una certa sottovalutazione quando li informiamo che i figli consumano sostanze come la cannabis\u201d, conclude la psichiatra, \u201ccos\u00ec non dovrebbe essere. Queste possono comunque provocare gravi danni allo sviluppo del cervello dei figli e preparare il terreno a sostanze pi\u00f9 dannose. Oggi seguiamo molti giovani che devono affrancarsi dai cannabinoidi\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molto spesso, le famiglie sono impreparate ad affrontare una situazione di tossicodipendenza o si sentono sole. La raccomandazione della psichiatra del SerD \u00e8 chiara. \u201cInvitiamo a rivolgersi a noi per farsi consigliare e seguire con terapie per ragazzi e famiglie\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Nilo Ruggeri<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A buon mercato e in grado di provocare dipendenza nel giro di pochissimo. Le sostanze, come il crack, che circolano sul mercato bolzanino sono un pericolo concreto per giovani e giovanissimi. 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