{"id":8074,"date":"2023-02-23T02:20:00","date_gmt":"2023-02-23T01:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8074"},"modified":"2023-02-23T08:02:03","modified_gmt":"2023-02-23T07:02:03","slug":"un-ritorno-alla-terra-per-i-diversamente-abili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/02\/23\/un-ritorno-alla-terra-per-i-diversamente-abili\/","title":{"rendered":"Un ritorno alla terra\u00a0per i diversamente abili"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>&#8220;Cercasi piccolo terreno a Laives e dintorni per avviare un progetto di orticoltura per persone con disabilit\u00e0\u201d: Questo l&#8217;annuncio giunto nella redazione del QuiBassaAtesina qualche giorno fa. Un testo che nella sua semplicit\u00e0 racchiude un nobile intento, quello di avvicinare gli ospiti del Gruppo Natura della Comunit\u00e0 comprensoriale alla coltivazione della terra e compiere un passo in pi\u00f9 verso l&#8217;indipendenza dei diversamente abili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;In questi ultimi anni si sente sempre di pi\u00f9 il bisogno di tornare a vivere la natura, specialmente nell&#8217;ambito del sociale. Cos\u00ec abbiamo pensato di lanciare un appello per trovare un angolo del nostro paese da coltivare come un orto, magari rivalutandolo per il bene della comunit\u00e0 e dei nostri ospiti\u201d. A parlare \u00e8 Filippo Manara, educatore responsabile del Gruppo Natura,un centro diurno per persone con disabilit\u00e0 medio \u2013 lieve. \u00c8 sua l&#8217;idea, concordata con i vertici della struttura, di avviare un progetto che potrebbe portare i diversamente abili a coltivare un proprio orto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Filippo Manara, da cosa parte questa iniziativa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro gruppo \u00e8 stato fondato una decina di anni fa, e \u2013 come spiega eloquentemente il nome \u2013 ha a che fare con il verde: \u00e8 uno dei laboratori del Comprensorio Oltradige \u2013 Bassa Atesina che un tempo aveva in gestione parco Marconi ed altri spazi pubblici. Oggi stiamo aiutando il Comune gestendo gli spazi verdi di cinque asili; tagliamo l&#8217;erba, raccogliamo le foglie, svolgiamo compiti di manutenzione ordinaria. Negli ultimi tempi abbiamo notato che molti dei nostri utenti hanno manifestato l&#8217;intenzione di coltivare la terra: alcuni di essi hanno frequentato la scuola agraria di Laimburg o di Ora, cos\u00ec ho pensato che potrebbe essere interessante avviare un progetto di orticoltura da affiancare a quello che stiamo svolgendo al fianco del Comune.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In quanti siete?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo gruppo ospita oggi tre persone seguite da due operatrici socio-assistenziali e da me, ma la Comunit\u00e0 comprensoriale riesce a creare una grande rete fra le varie realt\u00e0, per cui abbiamo un gruppo molto ben pi\u00f9 ampio con cui collaborare. Il numero del Gruppo Natura si \u00e8 sfoltito solo ultimamente, perch\u00e9 molti dei nostri ospiti sono riusciti ad integrarsi nel mondo del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 questo uno dei vostri intenti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche, certo. Nel nostro gruppo arrivano persone giovani intenzionate ad entrare nel mondo del lavoro, anche se spesso mancano loro alcune competenze: li seguiamo con l&#8217;intento di spingerli verso un lavoro integrativo. Molti restano con noi un anno o due, poi trovano un impiego come magazziniere in un supermercato o come bidello nelle scuole, giusto per fare degli esempi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Torniamo al progetto dell&#8217;orto. I tempi stringono, fra un po&#8217; \u00e8 gi\u00e0 periodo di semina\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiamo fretta, non vogliamo averne: noi saremmo felici anche se riuscissimo ad avere un pezzetto di terra a luglio, vorr\u00e0 dire che semineremo ortaggi estivi. Coltivare la terra \u00e8 sano, si sta a contatto con la natura, \u00e8 salutare per il corpo e per lo spirito. Il mio sogno sarebbe partire con un progetto di integrazione, trovare una sorta di sinergia con qualche altro ente o associazione. Un progetto che non sia solo con i diversamente abili, ma che faccia entrare in relazione diverse sfere della societ\u00e0 di Laives. E la mia speranza \u00e8 di riuscire a creare questo orto in uno spazio magari abbandonato a se stesso, non un terreno gi\u00e0 coltivato da affittare, ma uno spazio abbandonato da rivalutare, che possa essere utile a tutto il paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E cosa pensate di fare con il raccolto, in futuro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Gruppo Natura ha gi\u00e0 la sua bancarella al mercato del gioved\u00ec di Laives, vende degli accendifuoco che vengono realizzati con il legname di scarto delle falegnamerie: sarebbe bello riuscire ad ottenere una produzione sufficiente da portare al mercato. Nel frattempo l&#8217;idea \u00e8 di utilizzare la verdura all&#8217;interno dei Gruppi Abitativi della Comunit\u00e0 comprensoriale. Gli ospiti sono autosufficienti, fanno la spesa da soli, si fanno da mangiare, quindi avere frutta e verdura di stagione e a chilometro zero potrebbe essere una marcia in pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo sogno, a riguardo del progetto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mia utopia sarebbe quello di creare una fattoria sociale. \u00c8 difficile, lo so, ma bisogna anche sognare, ogni tanto, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Cercasi piccolo terreno a Laives e dintorni per avviare un progetto di orticoltura per persone con disabilit\u00e0\u201d: Questo l&#8217;annuncio giunto nella redazione del QuiBassaAtesina qualche giorno fa. 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