{"id":8086,"date":"2023-02-23T02:00:00","date_gmt":"2023-02-23T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8086"},"modified":"2023-02-22T17:07:03","modified_gmt":"2023-02-22T16:07:03","slug":"salorno-e-rovere-un-confine-invisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/02\/23\/salorno-e-rovere-un-confine-invisibile\/","title":{"rendered":"Salorno e Rover\u00e9: un confine invisibile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019altoatesina Salorno e la trentina Rover\u00e9 della Luna: due paesi a poca distanza, circa quattro chilometri, divisi da una sottile linea di confine dettata dall\u2019appartenenza a due diverse province. Linea che nella realt\u00e0 storica non c\u2019\u00e8 mai stata, come si tende invece a far passare in tempi moderni sulla scia del cosiddetto \u201cconfine linguistico\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn tremila anni di storia, a Salorno non c\u2019\u00e8 mai stato un confine\u201d afferma l\u2019architetto Franz Kosta, facendo presente che se un \u201cconfine\u201d c&#8217;era in ogni caso era &#8220;pi\u00f9 in gi\u00f9&#8221;. Con l\u2019andare dei decenni il confine si \u00e8 poi spostato, ma Salorno ancora oggi non si pu\u00f2 definire ad un paese di confine. E men che meno il confine \u00e8 linguistico, proprio perch\u00e9 ci sono stati sempre continui scambi fra popolazioni. \u201cLe lingue non sono mani state importanti, noi parlavamo uno con l\u2019altro senza nessun problema\u201d spiega Kosta, portando molti esempi in questo senso di parole di derivazione tedesca, latina, italiana e di altri dialetti pi\u00f9 antichi, ancor oggi utilizzate. \u201cPer dire, Cauril e ugualmente Gfrill sono solo lo storpiamento della parola latina con cui \u00e8 stata nominata Cauria (frazione del Comune di Salorno) &#8211; rivela &#8211; Lo stesso vale per la frazione dei Pochi, con la differenza che \u00e8 lo storpiamento della parola \u201cBuchholz\u201d, dal tedesco medievale attribuita dai Baiuvari, perch\u00e9 in latino sarebbe \u201cfagitana\u201d, in quanto c\u2019erano gli abeti, i faggi\u201d. Ma come questi, ci sono molti altri esempi di questo genere anche nel vicino Trentino. \u201cFaedo ha la stessa etimologia della tedesca Pochi. Salorno invece \u00e8 una parola reta, quindi pre-latina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Stesso discorso per i cognomi. Molte persone residenti qui in Alto Adige hanno il cognome italiano e parlano pi\u00f9 volentieri il tedesco. Come, per contro, nel vicino trentino \u00e8 altrettanto normale trovare persone che parlino soltanto dialetto ed italiano, nonostante abbiano cognomi di evidente radice germanica. \u201cDa questo si capisce la loro storia, ovvero di quale realt\u00e0 hanno fatto parte per 500 anni\u201d, ricoda Kosta. Spesso i cognomi sono spesso accomunati dall\u2019essere associati ad una professione o ad un luogo di provenienza, o di abitazione. E n pratica tutto \u00e8 un po\u2019 influenzato dal ladino, dall\u2019italiano e dal tedesco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon si pu\u00f2 tracciare una linea &#8211; commenta Kosta &#8211; C\u2019\u00e8 ben un confine, ma \u00e8 pi\u00f9 sulla carta e nella nostra mente che non nella realt\u00e0. Infatti fra i contadini se uno parla tedesco e uno italiano \u00e8 uguale, si capiscono.In tutte le parole di campagna, ad esempio per identificare gli oggetti, \u00e8 solo l\u2019accento che cambia\u201d. Lo stesso vale per molte vie e strade, anche in Trentino, solamente ci si \u00e8 dimenticato da dove arrivano questi nomi. Va ricordato anche che latini e reti non hanno abitato tutte le valli, infatti molte terminologie non hanno sub\u00ecto alcuna influenza linguistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma allora, come mai a Rover\u00e9 della Luna si parla solo italiano e a Salorno c\u2019\u00e8 il bilinguismo? \u201cRover\u00e8 \u00e8 stata tedesca fino al 1918 \u2013 prosegue -. Gli italiani che abitavano qua erano il 20% ed erano tutti fieri pdel loro l\u2019imperatore, non c\u2019erano problemi. Nessuno vuole ritornare l\u00ec dove eravamo. Nessuno parla di questa cosa qua. Stiamo analizzando qual \u00e8 l&#8217;origine di certe parole e tradizioni, scoprendo che accomunano davvero tanto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I sindaci di Rover\u00e9 (Luca Ferrari) e di Salorno (Roland Lazzeri) hanno un buonissimo rapporto di vicinato e si sentono spesso per scambiare idee. Come vicini di casa, che per\u00f2 fanno riferimento a realt\u00e0 diverse, da punto di vista amministrativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019altoatesina Salorno e la trentina Rover\u00e9 della Luna: due paesi a poca distanza, circa quattro chilometri, divisi da una sottile linea di confine dettata dall\u2019appartenenza a due diverse province. Linea che nella realt\u00e0 storica non c\u2019\u00e8 mai stata, come si tende invece a far passare in tempi moderni sulla scia del cosiddetto \u201cconfine linguistico\u201d. \u201cIn [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8087,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-8086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8086"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8086\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8088,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8086\/revisions\/8088"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}