{"id":8147,"date":"2023-03-09T02:00:00","date_gmt":"2023-03-09T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8147"},"modified":"2023-03-08T12:01:10","modified_gmt":"2023-03-08T11:01:10","slug":"uno-sguardo-globale-attraverso-i-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/03\/09\/uno-sguardo-globale-attraverso-i-libri\/","title":{"rendered":"Uno sguardo globale, attraverso i libri"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ai Piani di Bolzano, nei pressi del Parcheggio Mayr Nusser, c\u2019\u00e8 la sede della Biblioteca Culture del Mondo, una biblioteca con alle spalle una storia importante. QuiBolzano ha incontrato Mauro Di Vieste, per capire passato e presente di questa importante istituzione culturale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 raccontarci qualcosa sulla storia della biblioteca?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La nostra biblioteca \u00e8 nata nel 1985 con il nome di Centro Terzo Mondo, \u201cDritte Welt Zentrum\u201d in tedesco, e aveva la propria sede sotto i Portici, al numero 49. Successivamente, con l\u2019evolversi del concetto di terzo mondo, questa definizione non ci sembrava pi\u00f9 cos\u00ec calzante e nel 1995 abbiamo deciso di cambiare il nome in Culture del mondo. Ci siamo sempre occupati di questioni relative al sud del mondo, dei suoi rapporti economici con il cosiddetto occidente, ma anche di religione, di cibo e di letteratura, insomma, tutto ci\u00f2 che riguarda le relazioni tra il nord e il sud del pianeta. In catalogo abbiamo molti materiali specialistici, ma il taglio \u00e8 sicuramente abbordabile: libri per bambini, romanzi, e poi, ovviamente, la saggistica su diverse aree del del sud del mondo, ma anche questo concetto non \u00e8 da intendere in forma cos\u00ec ristretta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siete una biblioteca inserita nel sistema bibliotecario provinciale in lingua italiana. \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ormai da parecchi anni facciamo parte del sistema delle biblioteche specialistiche di lingua italiana della Provincia. I nostri testi sono inseriti nello stesso catalogo provinciale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vostra prima sede era centralissima, ora siete in via Macello 50. Vi sentite un po\u2019 in periferia?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando ci siamo trasferiti qui, nel 2015, ci sembrava profonda periferia, ma nel giro di pochi anni, un po\u2019 per la presenza del Cineplexx, un po\u2019 per l\u2019apertura di grandi uffici, che sono stati edificati oltre la nostra zona, abbiamo cominciato ad apprezzare la nostra posizione. Siamo nel tratto di via Macello, dall\u2019altra parte di Piazza Verdi, a pochi metri dall\u2019uscita del sottopassaggio pedonale che collega il parcheggio a Piazza Verdi, in una zona che \u00e8 stata parecchio riqualificata. Quindi, posso dire che ci sono utenti che scendono in pantofole e&nbsp; altre persone che arrivano da altre zone della citt\u00e0 attraverso il sottopassaggio o anche con l\u2019autobus numero 1.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Occupate degli spazi luminosissimi, al piano terra di un edificio di costruzione recente. Siete solo biblioteca o ospitate anche altre attivit\u00e0? \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tutto molto bello, grazie allo spazio aperto con le vetrate sull\u2019intero perimetro, una condizione che ci d\u00e0 molta visibilit\u00e0, oltre ad aumentare la qualit\u00e0 della vita per chi ci lavora. \u00c8 una situazione invidiabile rispetto alla nostra sede precedente, al primo piano di un condominio in via Marconi, ma anche rispetto alla sede sotto ai Portici, stupenda, ma carente di luce solare e senza riscaldamento. Quindi, qui stiamo benissimo, i nostri spazi ci consentono di organizzare proiezioni e piccole conferenze, insomma tutta quella attivit\u00e0 di centro culturale che viene utilizzata anche da soggetti terzi o dalle altre associazioni che hanno sede qui, o ancora da chi chiede di realizzare da noi una piccola iniziativa che non prevede pi\u00f9 di 30 persone. Quindi s\u00ec, siamo una biblioteca ma in un certo senso andiamo nella direzione di essere anche un centro culturale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci pu\u00f2 raccontare qualcosa dell\u2019esperienza di via Portici? Al numero 49 c\u2019era anche la sede dell\u2019ufficio di Alex Langer\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mia memoria storica non arriva fino a quel periodo. So che via Portici 49 era la nostra prima sede quando Alex and\u00f2 via da l\u00ec. Poi al piano sotto hanno avuto la sede la Fondazione Alex Langer e il giornale BZ1999. Ricordo che c\u2019erano diversi artisti che avevano i propri atelier in quel palazzo: vi realizzavano i loro prodotti, ricordo le ceramiche e i prodotti in legno. E ricordo anche che a fine ottobre c\u2019era una grande festa, una sorta di giornata delle porte aperte che coinvolgeva tutti gli inquilini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai Piani di Bolzano, nei pressi del Parcheggio Mayr Nusser, c\u2019\u00e8 la sede della Biblioteca Culture del Mondo, una biblioteca con alle spalle una storia importante. QuiBolzano ha incontrato Mauro Di Vieste, per capire passato e presente di questa importante istituzione culturale. 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