{"id":8220,"date":"2023-03-23T02:00:00","date_gmt":"2023-03-23T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8220"},"modified":"2023-03-23T08:16:12","modified_gmt":"2023-03-23T07:16:12","slug":"quando-la-pornografia-si-fa-ossessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/03\/23\/quando-la-pornografia-si-fa-ossessione\/","title":{"rendered":"Quando la pornografia si fa ossessione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u201cUna delle nuove piaghe dei nostri tempi, sfortunatamente sottovalutata nei suoi effetti su giovani e meno giovani, si chiama pornodipendenza\u201d. Suona il campanello d\u2019allarme Cesare Guerreschi, psicologo e psicoterapeuta, e direttore della Siipac, la Societ\u00e0 italiana per l\u2019intervento contro le patologie compulsive, il centro bolzanino specializzato nella cura e riabilitazione di persone con problemi di dipendenza psicologica.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guerreschi si \u00e8 contraddistinto fin dagli anni 70\u2019 per la sua capacit\u00e0 antesignana nel riconoscere nuove forme di dipendenza: dalla pi\u00f9 corretta definizione di alcolismo in dipendenza da alcol e introducendo trattamenti clinici innovativi come le comunit\u00e0 terapeutiche, arrivando poi a sottolineare la necessit\u00e0 di parlare di gioco d\u2019azzardo consapevole, dividendo la responsabilit\u00e0 tra il giocatore e lo Stato. Ha contribuito quindi al passaggio di definizione da \u201cvizi\u201d a dipendenze comportamentali, potenzialmente in grado di rovinare e distruggere le esistenze di individui e famiglie e richiedenti cura e trattamenti specifici. Per questo motivi \u00e8 stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella, per il costante impegno nella ricerca sulle patologie compulsive.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAll\u2019inizio quando sostenevo che il consumo di alcol e il gioco d\u2019azzardo potevano assumere caratteristiche patologiche, pochi erano quelli che mi davano credito. Nel corso degli anni per\u00f2 siamo riusciti a collaborare con il servizio sanitario pubblico ed ora le persone possono contare su una rete di assistenza e sostegno, se vogliono liberarsi da quelle schiavit\u00f9, che per\u00f2 dovrebbe essere implementata e diversificata in vari centri specialistici\u201d, afferma Guerreschi che ha anticipato la pericolosit\u00e0 dell\u2019utilizzo inconsapevole di internet e la possibile dipendenza da cellulari.<\/p>\n\n\n\n<p>I tempi infatti cambiano e, con essi, si modificano e sviluppano nuove dipendenze che emergono con la progressione tecnologica. \u201cInternet \u00e8 stato ed \u00e8 un formidabile strumento di collegamento tra le persone e di circolazione di informazioni ma nasconde in s\u00e9 anche tanti pericoli\u201d avverte lo specialista \u201cnegli ultimi dieci anni abbiamo osservato un aumento vertiginoso del numero di persone che vengono a chiederci aiuto in quanto dipendenti dalla pornografia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La pornografia \u00e8 sempre esistita, dalle iscrizioni rupestri fino alle videocassette hard che venivano vendute in edicola fino a qualche anno fa. Ora per\u00f2 gli smartphone mettono a disposizione di ogni persona un numero potenzialmente infinito di video e immagini a sfondo sessuale. Una tentazione a cui pochi sfuggono e che pu\u00f2 diventare un\u2019attivit\u00e0 che occupa totalmente l\u2019esistenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi sono pazienti che passano dalle quattro fino alle 20 ore al giorno, nelle fasi pi\u00f9 acute della dipendenza, a guardare video pornografici, riportando danni psicofisici enormi\u201d, spiega, \u201cmaggiormente esposti sono i giovani che hanno meno difese e che vengono influenzati con un modello di sessualit\u00e0 distorta, sbagliata e finta. Perch\u00e9 la pornografia \u00e8 una messa in scena, nella migliore delle ipotesi. Sono immagini, a volte anche violente, per mezzo delle quali non si arriva alla conoscenza rispettosa dell\u2019altra persona. Ragazzi e ragazze vengono avviati sulla strada di una sessualit\u00e0 tossica e depauperata\u201d. Ma chi \u00e8 il pornodipendente? Possono essere uomini o donne di ogni et\u00e0, condizionati dall\u2019attivit\u00e0 di guardare video e immagini pornografiche accompagnate da masturbazione in modo compulsivo \u201cche pu\u00f2 provocare anche danni fisici, oltre all\u2019isolamento sociale e relazionale\u201d, aggiunge Guerreschi. La pornodipendenza ha indubbiamente conosciuto un incremento a causa della pandemia che, tendenzialmente, ha aggravato molti disturbi comportamentali di chi gi\u00e0 soffriva in precedenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui l\u2019allarme lanciato da Guerreschi che per\u00f2 diffida dell\u2019adozione di modelli educativi improntati al divieto e alla proibizione. \u201cBisogna parlarne e spiegare i pericoli insiti nella pornografia alle generazioni pi\u00f9 giovani\u201d, dichiara. Soprattutto \u00e8 necessario chiarire che il processo di uscita dalla dipendenza pu\u00f2 essere lungo. Si comincia con alcuni incontri con lo psicoterapeuta, poi si prosegue con un percorso che pu\u00f2 durare anche due anni. Attualmente sono 12 le persone in trattamento psicologico semiresidenziale presso la Siipac e altre 20 in trattamento ambulatoriale. \u201cUn numero commisurato alle forze dell\u2019\u00e9quipe\u201d, conclude il direttore, \u201cse fossero di pi\u00f9, non riusciremmo a seguirli. La speranza per il futuro \u00e8 che si riesca ad attivare una collaborazione con le strutture di sostegno pubbliche per una presa in carico il pi\u00f9 possibile completa delle persone che soffrono di questi disturbi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Nilo Ruggeri<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna delle nuove piaghe dei nostri tempi, sfortunatamente sottovalutata nei suoi effetti su giovani e meno giovani, si chiama pornodipendenza\u201d. Suona il campanello d\u2019allarme Cesare Guerreschi, psicologo e psicoterapeuta, e direttore della Siipac, la Societ\u00e0 italiana per l\u2019intervento contro le patologie compulsive, il centro bolzanino specializzato nella cura e riabilitazione di persone con problemi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8255,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,5],"tags":[],"class_list":["post-8220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8220"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8256,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8220\/revisions\/8256"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}