{"id":8328,"date":"2023-04-06T02:30:00","date_gmt":"2023-04-06T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8328"},"modified":"2023-04-05T17:10:16","modified_gmt":"2023-04-05T16:10:16","slug":"passi-indietro-sul-tracciamento-dei-bus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/04\/06\/passi-indietro-sul-tracciamento-dei-bus\/","title":{"rendered":"Passi indietro sul tracciamento dei bus"},"content":{"rendered":"\n<p>Arriva? S\u00ec, c\u2019\u00e8 scritto che arriva, ma poi&#8230; non arriva. \u00e8 un\u2019esperienza, questa, condivisa a Bolzano da molti utenti del trasporto pubblico. Gli orari degli autobus che si trovano sulle pensiline spesso lasciano il tempo che trovano, ma da un bel po\u2019 anche gli strumenti pi\u00f9 innovativi e digitali, come tabelloni con display e App per smartphone sono tutt\u2019altro che precisi, anzi. E quando prendiamo il bus la precisione non \u00e8 un optional, perch\u00e9 la maggior parte di noi non \u00e8 in vacanza, ma ha un appuntamento da rispettare a breve termine. No?<\/p>\n\n\n\n<p>Per chiarirci le idee ne abbiamo parlato con il nostro esperto della citt\u00e0 digitale <strong>Marco Montali<\/strong>, che ci ha confermato nelle nostre perplessit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa cosa strana \u00e8 che fino a qualche anno fa, con la App di Sasa, il tracciamento dei bus era realizzato attraverso una mappa con Gps dove i mezzi erano rappresentati in tempo reale durante il loro spostamento. Si trattava di un prototipo sperimentale, realizzato in collaborazione con il Noi, ma funzionava bene tanto che noi l\u2019avevamo lodato proprio in questa rubrica.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi cosa \u00e8 successo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, la App di Sasa \u00e8 stata dismessa e ora c\u2019\u00e8 un\u2019unica App (sudtirol mobil) che fa riferimento all\u2019intero sistema della mobilit\u00e0. Ma \u00e8 evidente che non ha la stessa affidabilit\u00e0.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cvecchia\u201d mappa che tracciava i bus in citt\u00e0 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. E va detto non si tratta del livello di sofisticazione delle App. Il problema di fondo \u00e8 capire a quali dati questi servizi fanno riferimento, e alla qualit\u00e0 di questi dati ovvero quanto sono fedeli alla realt\u00e0 e con quale frequenza vengono aggiornati. Guardando come funziona il sito di Alto Adige Mobilit\u00e0 l\u2019impressione \u00e8 che i dati siano presi dalla pianificazione e non dalla situazione in tempo reale, oppure si basino (specie per quanto riguarda i ritardi) sulle dichiarazioni dell\u2019autista. Di certo non \u00e8 il GPS.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 stato possibile un passo indietro di questo tipo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh, sembra un esempio di omologazione verso il basso. Un vero peccato. Lo ripeto: \u00e8 una questione di dati. Lo potete verificare anche per il tracciamento dei treni a livello nazionale. Per vedere dove si trovano si pu\u00f2 fare riferimento al sito di Trenitalia, alla App, oppure &#8211; ad esempio &#8211; al sito viaggiatreno.it che si basa sulle informazioni presenti sui tabelloni elettronici nelle stazioni. Ebbene: se andate a vedere le informazioni sulle posizioni in tempo reale dei treni vedrete che non sono coerenti tra di loro. Lo ripeto: \u00e8 una questione di qualit\u00e0 dei dati ed \u00e8 un vero peccato. Spesso oggi sono disponibili open data, ma \u00e8 solo attraverso un approvvigionamento corretto dei dati che pu\u00f2 essere reso disponibile un servizio efficace. Altrimenti si tratta, sempre, di occasioni perse nella nostra citt\u00e0 digitale.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva? S\u00ec, c\u2019\u00e8 scritto che arriva, ma poi&#8230; non arriva. \u00e8 un\u2019esperienza, questa, condivisa a Bolzano da molti utenti del trasporto pubblico. Gli orari degli autobus che si trovano sulle pensiline spesso lasciano il tempo che trovano, ma da un bel po\u2019 anche gli strumenti pi\u00f9 innovativi e digitali, come tabelloni con display e App [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8329,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[24],"class_list":["post-8328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-citta-digitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8330,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8328\/revisions\/8330"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}