{"id":8376,"date":"2023-04-20T02:40:00","date_gmt":"2023-04-20T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8376"},"modified":"2023-04-19T16:13:04","modified_gmt":"2023-04-19T15:13:04","slug":"interessiamoci-anche-ai-mondi-digitali-dei-nostri-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/04\/20\/interessiamoci-anche-ai-mondi-digitali-dei-nostri-figli\/","title":{"rendered":"&#8220;Interessiamoci anche ai mondi digitali dei nostri figli&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Uso scorretto dei social media e disturbi del comportamento alimentare in et\u00e0 adolescenziale. Un connubio sempre pi\u00f9 evidente per chi &#8211; come Raffaela Vanzetta, pedagogista e psicoterapeuta, coordinatrice di Infes, il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare del Forum Prevenzione &#8211; da molti anni \u00e8 attivo nella riabilitazione e prevenzione di patologie come l\u2019anoressia o la bulimia. Il libro \u201cSocial Fame\u201d, curato assieme a Laura della Ragione, ha l\u2019intento di fare luce su un fenomeno preoccupante e che, troppo spesso, coglie impreparate le famiglie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Nilo Ruggeri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partiamo dal titolo. A cosa si riferisce \u201cSocial Fame\u201d?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un gioco di parole che ci sembrava racchiudesse l\u2019essenza del nostro lavoro di ricerca su un fenomeno che \u00e8 estremamente attuale, ovvero dei disturbi alimentari che sono alimentati e, a volte, incoraggiati da messaggi distorti che viaggiano sui canali dei social media. \u201cFame\u201d, oltre al significato italiano, in inglese significa fama, notoriet\u00e0, cui tendono, consapevolmente o meno, gli adolescenti che cadono vittime di una ricerca di affermazione di s\u00e9 legata al loro corpo e a quello che mangiano o non mangiano per avvicinarsi ai modelli \u2013 o influencers \u2013 con cui vengono a contatto nelle loro relazioni virtuali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 nato il libro e per chi \u00e8 pensato?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un\u2019opera collettiva di persone che, a vario titolo, si occupano di adolescenti, mezzi di comunicazione e disturbi alimentari e che \u00e8 nata riflettendo insieme a Laura Della Ragione \u2013 una luminare nel campo della cura dei disturbi dell\u2019alimentazione \u2013 sullo sviluppo recente dei disturbi di questo genere. In particolare, abbiamo tentato di sistematizzare gli interventi di tanti colleghi con cui sono in contatto nel resto d\u2019Italia che, ai convegni, segnalano come la rete in cui i ragazzi e le ragazze vivono e si incontrano sia diventata una piattaforma per la diffusione di modelli nocivi del rapporto col proprio corpo e con il cibo. Il libro non \u00e8 solo per specialisti ma, al contrario, punta a portare a conoscenza di famiglie, insegnanti, educatori il rischio che molti adolescenti stanno correndo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I social vanno evitati? Sembra difficile poter proibire quello che per molti giovani \u00e8 uno spazio di intimit\u00e0 e socialit\u00e0 irrinunciabile\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, sia chiaro che i social non vanno demonizzati. Non sono negativi di per s\u00e9 se, ad esempio, se qualcuno posta una fotografia di un piatto o un alimento. Quello che \u00e8 importante \u00e8 insegnare ai ragazzi e alle ragazze a farsi delle domande sia rispetto al proprio comportamento che rispetto a quello degli influencer che seguono. Perch\u00e9 si pubblica una foto? Qual \u00e8 il messaggio che ci manda? L\u2019immagine del cibo e del corpo che viene trasmessa \u00e8 vera e reale oppure \u00e8 artificiale e costruita per venderci qualcosa? Dobbiamo incominciare, come genitori, ad interessarci di pi\u00f9 a chi i nostri giovani frequentano online, allo stesso modo in cui il genitore responsabile vuole sapere con chi esce e chi incontra il figlio o la figlia nella vita reale. Teniamo presente che la media di ore trascorse in rete da un adolescente ogni giorno \u00e8 di cinque o sei. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa manca per contenere questo fenomeno?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certamente avvertiamo la necessit\u00e0 di un intervento regolativo, normativo, a livello europeo, direi. Le piattaforme social sono enormi aziende con grandi interessi economici e gli stessi influencer sono mossi dall\u2019obiettivo di monetizzare i loro contenuti. Come si sono regolamentate sostanze come il tabacco, il gioco d\u2019azzardo o l\u2019alcol, lo stesso si pu\u00f2 fare con l\u2019uso di internet e dei social, per spingere verso un uso consapevole della rete.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come Infes, quali sono le attivit\u00e0 che proponete?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I miei colleghi ed io lavoriamo proponendo attivit\u00e0 di sensibilizzazione nelle scuole. Stiamo lavorando anche all\u2019idea di una sorta di \u201cpatentino\u201d per l\u2019uso di internet che consista in una formazione all\u2019uso consapevole. Il coinvolgimento sia della scuola che delle famiglie \u00e8 fondamentale. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se un genitore sospetta che il figlio o la figlia abbia problemi alimentari, cosa deve fare? \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 rivolgersi a noi per una consulenza gratuita. Se nota una perdita o un aumento di peso consistente, un\u2019attenzione esagerata alle forme del corpo e all\u2019alimentazione, prendiamo appuntamento e analizziamo insieme la situazione. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Covid ha aggravato questi fenomeni?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, si calcola che i disturbi alimentari siano aumentati del 30% nell\u2019epoca della pandemia. Adesso i numeri si stanno normalizzando ma quello che osserviamo \u00e8 un\u2019et\u00e0 pi\u00f9 giovane di chi si rivolge ai servizi. Ci sono bambine di 11 o 12 anni che arrivano a perdere anche 10 chili nel giro di poco tempo. Si tratta di una grande sfida per chi si occupa di adolescenti e bisogna attrezzarsi. Speriamo di dare un contributo concreto anche con questo volume.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro \u201cSocial Fame. Adolescenza, social media e disturbi alimentari\u201d verr\u00e0 presentato a Bolzano il giorno 2 maggio nella floricoltura Schullian di via Merano a Bolzano. Maggiori informazioni su www.infes.it oppure 0471 970039.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uso scorretto dei social media e disturbi del comportamento alimentare in et\u00e0 adolescenziale. 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